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Lagozza, Lagozzetta Besnate

ll percorso ha inizio da una chiesetta presso la località di Centenate, la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, e costeggia inizialmente un’azienda agricola nei pressi dell’area umida della Lagozza. Il bacino della Lagozza, oggi prosciugato, un tempo era occupato da una vasta palude con basso fondale. Le prime testimonianze di un insediamento preistorico vennero alla luce nel 1875-1877 e le ricerche archeologiche successive permisero di individuare le strutture di una palafitta e di raccogliere numerosi reperti. Di particolare interesse sono gli strumenti per la tessitura e i resti paleobotanici che testimoniano non solo lo sfruttamento delle risorse del bosco ma anche la coltivazione dei cereali sui declivi delle colline. Il villaggio fu abitato all'inizio del III millennio a.C. e fu forse abbandonato poco dopo a seguito di un incendio. Il sentiero continua poi in un vasto bosco di latifoglie per un lungo tratto di leggere salite e discese, che porta allo stagno della Lagozzetta, un’area umida che si estende su una superficie di poco più di un ettaro ed è alimentata unicamente da un piccolo bacino idrografico (circa 7 ha). L’area ospita piante di notevole interesse conservazionistico, tra le quali una particolare ninfea (Nymphaea alba subsp. minoriflora) e una pianta carnivora (Utricularia australis) presenti in modo rilevante soltanto alla Lagozzetta rispetto a tutto il territorio del Parco del Ticino. Ai margini dello stagno si trova una piccola torbiera che rappresenta, per questa tipologia di habitat, l’unica presenza nel Parco del Ticino. Questo peculiare habitat è costituito da un fitto tappeto di muschi chiamati sfagni (prevalentemente Sphagnum palustre, S. angustifolium e S. flexuosum), tra i quali spuntano alcuni cespi di carice (Carex elata). Nella Lagozzetta furono individuati, sempre nel XIX secolo, reperti tra i quali si ricordano un grosso recipiente e un lungo bastone con manico curvo in legno, che datano l'insediamento ad un periodo di poco successivo a quello della Lagozza.  L’anello è più ampiamente compreso nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) designata nel 2004, che si estende su una superficie complessiva di circa 540 ha all'interno di quattro comuni: Arsago Seprio, Besnate, Somma Lombardo e Vergiate (VA). La maggior parte del Sito “Paludi di Arsago” è occupata da formazioni boschive (circa 85%), suddivise tra boschi di latifoglie (nella parte orientale) e boschi misti di latifoglie e conifere (nella zona occidentale) e da alcuni seminativi. L’elemento più caratteristico della ZSC sono le numerosissime aree umide, costituite da stagni, acquitrini, paludi, fossi e prati temporaneamente allagati. La presenza di questi ambienti fa sì che il sito si caratterizzi come area erpetologica di interesse nazionale, grazie alla presenza di 8 specie di anfibi, il 44% delle specie presenti in Lombardia. Tra queste si registra la presenza del Pelobate fosco insubrico (Pelobate fuscus insubricus), un piccolo anfibio endemico della pianura Padana dichiarato “prioritario” dalla Commissione Europea. Recenti studi hanno restituito dati eccezionali che identificano la ZSC “Paludi di Arsago” come l’area più importante d’Italia per il Pelobate fosco. La ZSC riveste un’importanza eccezionale dal punto di vista conservazionistico, in quanto unica area italiana in cui la specie non ha sofferto il declino che ha subito nella maggior parte della pianura Padana. Nel sito sono presenti 5 habitat di interesse comunitario variamente localizzati: “Laghi e stagni distrofici naturali”, “Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion”, “Praterie magre da fieno a bassa altitudine”, “Torbiere di transizione e instabili” e “Vecchi querceti acidofili delle pianure sabbiose con Quercus robur”.

6 Cose da fare con i bambini tra Monza e Brianza

Gnomi, streghe, folletti e cavalieri hanno la loro casa tra gli antichi alberi. Siete pronti a trovarli? Dai percorsi tematici nel Parco di Monza alla visita guidata della Centrale Idroelettrica Bertini di Cornate d'Adda, scopri con noi 6 cose da fare con i bambini tra Monza e Brianza!   A CACCIA DI GNOMI NEI GIARDINI REALI DI MONZAUn percorso per scoprire tutte le misteriose leggende del Parco di Monza. Si parte dal grande cancello di Porta Monza e, attraversando un mondo magico popolato di misteriosi esseri fatati, si arriva ai Giardini della Villa Reale. Dicono che gli alberi dei Giardini siano talmente vecchi da conoscere generazioni di gnomi, dal cappello a punta tutto rosso. Le loro case sono sotto le radici delle querce e le loro porte sono lì a due passi dalle vostre scarpe! Potete lasciargli un po’ di dolci, ne vanno pazzi, oppure qualche goccia di buon latte in una ghianda.Scarica l’itinerario    VISITE-GIOCO E LAB CREATIVI AI MUSEI CIVICI DI MONZAAi Musei Civici, nel centro di Monza, i più piccoli possono avvicinarsi all'arte divertendosi con visite-gioco dedicate e laboratori creativi. Grazie alle stanze multisensoriali, i bambini potranno scoprire la bellezza che l’uomo ha saputo creare in millenni di storia. Nb. Per festeggiare insieme agli amici un compleanno speciale e diverso dal solito, il Museo offre la possibilità di scegliere un laboratorio per poi tagliare tutti insieme anche la torta. Scopri di più    IN BICI INTORNO ALL’AUTODROMO DI MONZAAutodromo e Parco della Reggia, una grande area verde. Il mezzo giusto per scoprirli entrambi è la bicicletta. Presso l’Infopoint dell’Autodromo è possibile noleggiarne di diverse tipologie: city bike per pedalare più comodamente e con calma negli ampi viali alberati o mountain bike per chi invece vuole scoprirne anche i sentieri più nascosti nel verde. Il servizio di noleggio si completa con una ciclo-officina aperta a tutti i ciclisti e appassionati che dovessero trovarsi in panne con la loro bicicletta, e informazioni relative ai percorsi nell’area.Scopri di più    NELL’OASI LIPU DI CESANO MADERNOUn viaggio nel microhabitat degli ambienti tipici delle Groane? L'Oasi Lipu Di Cesano Maderno ospita un Centro visite, con parcheggio, area picnic, servizi e magazzino, dove è possibile ricevere materiale informativo e visitare piccole esposizioni. Accanto al Centro Visite si estende un'area di 3 ettari con microhabitat didattici attraversati da un sentiero di 4 chilometri, attrezzato con pannelli didattici. L'Oasi dispone di un ricco programma di proposte didattiche per le scuole, dalle materne alle superiori, oltre che di tantissimi eventi natura durante l'arco dell'anno.Scopri di più     A PALAZZO ARESE BORROMEO DI CESANO MADERNOUna gita a Palazzo? Qui ad accogliervi ci sono 33 sale affrescate e 10 ettari di parco. Edificato nel XVII secolo da Bartolomeo III Arese come "luogo di delizia", Palazzo Arese Borromeo è aperto al pubblico tutti i weekend, con visite guidate la domenica. Tra le tante novità, il tour multimediale con mappa, disponibile presso l’Infopoint e una app per la lettura dei codici QR da scaricare sul vostro smartphone. Il dettaglio da non perdere? La "Galarietta fatta a Mosaicho", uno dei più significativi ambienti del Ninfeo, riccamente decorato con pitture e con mosaici in acciottolato di fiume bianco e nero a motivo geometrico-floreale, tra le quali spicca l'emblema araldico delle ali aresiane sormontato da una corona. Scopri di più    ALLA CENTRALE IDROELETTRICA BERTINI A CORNATE D'ADDAUn tempo era la più grande e potente centrale idroelettrica in Europa, nel mondo seconda solo a quella sulle Cascate del Niagara negli Stati Uniti. Inaugurata nel 1898, la Centrale Idroelettrica Bertini, sulla riva destra dell'Adda, a Cornate, fu costruita con lo scopo di elettrificare la rete tramviaria di Milano. Ancora funzionante, al suo interno puoi visitare un museo e puoi prenotare una visita guidata alla centrale.Scopri di più  - Photo CENTRALE IDROELETTRICA BERTINI, CORNATE D'ADDA, Wikimedia. 
Centrale elettrica Bertini

Proposte didattiche

Itinerari per scuole di ogni ordine e grado

Corbetta

Un borgo da scoprire vicino a Milano
Santo Stefano Ticino, arte e agricoltura

Tenda con vista

Alla riscoperta delle vacanze in campeggio, un modo sano per riconciliarsi con la natura e vivere a un ritmo più lento.
Guida ai migliori campeggi sul Lago di Garda

Un weekend a 5 stelle in Lombardia

Centri benessere, piscine, boutique, campi da golf: serviti e riveriti per un soggiorno all'insegna del lusso
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Sulle tracce dell’Ipposidra

Un percorso in bici all’insegna dell’archeologia e della storia
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10 luoghi immersi nella natura

Se volete passare una giornata a contatto con la natura vi consigliamo queste mete davvero particolari.
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Il Cammino di Santa Giulia

Tesoro tra i tesori di questo cammino il complesso monasteriale di Santa Giulia
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Visconti e Spagnoli in terra bergamasca. Da Briano Gera d'Adda a Caravaggio

Itinerario alla scoperta della bassa bergamasca occidentale, che comprende i territori di Brignano, Pagazzano e Caravaggio, sotto il possesso della famiglia dei Visconti prima, per poi passare alla dominazione spagnola. Questa area geografica si estende tra i fiumi Adda e Serio, in una zona dove la presenza di risorgive è una costante tanto da prendere il nome di pianura “irrigua”.  Itinerario circolare che inizia e termina a Bregnano Gera d'Adda. Il percorso si presenta completamente pianeggiante. E si svolge in quella parte della bergamasca che sino all'arrivo di Napoleone Bonaparte restò sotto il dominio prima dei Visconti e poi degli Spagnoli. Lungo il percorso si potranno ammirare straordinari ma pochissimo conosciuti monumenti come il Castello di Pagazzano o il Palazzo Visconti a Brignano Gera D'Adda. ITINERARIODistanza: 44,700 kmDifficoltà: facileFondo stradale: asfalto, sterratoDislivello: +44 m, -44m (Pendenza max: 4.2%,-2.9%, Pendio medio: 0.5%, -0.5%)Adatto a: tuttiTipologia di bicicletta consigliata: MTB, ibridaDurata media: 4 h ca. ALCUNI PUNTI DI INTERESSE Parco Regionale del SerioIl Parco del Serio è un parco naturale che si sviluppa da Seriate lungo il fiume Serio fino alla sua foce nell'Adda. La fauna del parco presenta ancora significative presenze, da annoverare infatti è la presenza di una trentina di specie acquatiche, rettili e mammiferi.Info utili: Piazza Rocca, 1 - Romano di Lombardia (BG).Sito inernet: www.parcodelserio.itGeolocalizzazione su mappa: 45.59722, 9.88446 (sede) Palazzo Visconti a Brignano Gera D'AddaEdificio ascrivibile alla fine del Cinquecento, realizzato su preesistenze fortificate. Recentemente è stato restaurato ed ospita al pianterreno la sede municipale. Il piano nobile offre numerose sale affrescate, che lo rendono una delle pagine più riuscite del barocco lombardo.Info utili: Comune di Brignano Gera d’A., Via Vittorio Emanuele II, 36/A.Sito internte: www.comune.brignano.bg.itGeolocalizzazione su mappa: 45.54357, 9.64868 Chiesa di Sant'Andrea a Brignano Gera D'AddaE' l’edificio più antico del paese ed è citato già in una bolla pontificia del 1120. Nel corso dei secoli ha subito diversi interventi, che ne hanno modificato l’assetto originario. Il portico è quattrocentesco, l'interno, ad aula unica, presenta alcune decorazioni ad affresco. Di particolare rilievo sono i lacerti conservati sul frontone e nell’abside.Info utili: Comune di Brignano Gera d’A., Via Vittorio Emanuele II, 36/A.Sito internte: www.comune.brignano.bg.itGeolocalizzazione su mappa: 45.54466, 9.64948 Castello Visconteo a PagazzanoEdificato molto probabilmente dai conti Martinengo e passato nei secoli di proprietà in proprietà, è stato acquistato nel 2000 dal Comune di Pagazzano. Il castello ora propone numerose attività didattiche ed è anche sede di mostre.Info utili: Castello di Pagazzano, Piazza Castello 1, Pagazzano (BG).Sito internet: www.castellodipagazzano.itGeolocalizzazione su mappa: 45.53203, 9.67002 Santuario di Santa Maria del Fonte a CaravaggioL’immenso complesso è stato eretto a partire dal XVI secolo sul luogo di una miracolosa apparizione della Vergine ad una contadinella. L’interno è a una sola navata, a croce latina, di stile classico. Pregevoli sono le pitture di Giovanni Moriggia e Luigi Cavenaghi.Info utili: Santuario: Via Papa Giovanni XXIII, Caravaggio (BG).Sito internet: www.santuariodicaravaggio.itGeolocalizzazione su mappa: 45.48145, 9.63084 Chiesa dei Santi Fermo e Rustico a CaravaggioEdificata probabilmente su un edificio preesistente, la costruzione della chiesa risale al XIII secolo. È considerato l'edificio di culto più antico del borgo e dalle caratteristiche della facciata si comprende chiaramente che rispecchia i canoni del gotico lombardo.Info utili: Piazza Santi Fermo e Rustico, 6, Caravaggio (BG).Sito internet: www.parrocchiadicaravaggio.itGeolocalizzazione su mappa: 45.49679, 9.64507
Visconti e Spagnoli in terra bergamasca. Da Briano Gera d’Adda a Caravaggio

Filanda Verza alias Fondazione Fiume

Dall'arte nel lavorare il filo di seta della famiglia Verza a quella scultorea e pittorica della famiglia Fiume.
L'esterno della vecchia Filanda Verza con il camino ancora intatto.

Lago di Iseo: l'amena Monte Isola

Automobili vietate a Monte Isola, dove si va a piedi o in bicicletta per riscoprire il fascino del silenzio, percorrendo le strette stradine dei borghi
@inlombardia - Lago di Iseo: l'amena Monte Isola