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Highline Milano, sui tetti della Galleria

Esperienza unica in cima ai camminamenti della Galleria Vittorio Emanuele
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Cripta di San Sepolcro a Milano – Visita a lume di lanterna

Visita guidata all’antica Cripta di San Sepolcro, gioiello della Milano Sotterranea
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Dal Pizzo dei Tre Signori alla Valtellina

Quinta tappa della DOL (Dorsale Orobica Lecchese) che attraversa la “Via del Bitto”
5. Dal Pizzo dei Tre Signori alla Valtellina

Al Rifugio Tita Secchi lungo il sentiero di Cadino

Siamo nel cuore del Parco Adamello in provincia di Brescia dove la natura conquista con i suoi paesaggi incontaminati e di unica bellezza. L'itinerario è un percorso facile, su un’ampia mulattiera lastricata, con un dislivello di circa 550 m, è fattibile a piedi anche da chi ha poco allenamento, mentre richiede una buona preparazione per chi volesse farlo con MTB e e-bike. Naturalmente basterà, per i meno preparati, scendere di sella nei pezzi più ripidi. È consigliabile portare con sé bevande in quanto, nella valle che si va a percorrere, non è agevole provvedersi di acqua. Questa mulattiera, indicata come sentiero N°17, è fattibile solo in estate, la chiusura del Passo Crocedomini impedisce di raggiungere la Malga Cadino (chiuso fino ai primi di maggio, solitamente all’altezza della località Bazena, per chi proviene dalla Valle Camonica; sbarrato nella località Gaver, per chi transita dalla Val Sabbia). La Malga Cadino si trova sul lato a valle della strada e sullo stesso lato vi sono diversi spazi per il parcheggio delle auto. Mentre sull’altro lato della strada è subito visibile una strada sterrata che si addentra nella omonima Valle di Cadino della Banca. La prima parte è percorribile anche con fuoristrada, inizia pianeggiante con alcuni tratti più ripidi ed in circa 40 minuti si giunge alla Corna Bianca. È questa un rilievo di roccia calcarea che si distingue elevandosi, bianca, nel mezzo alla Valle. Da qui inizia la mulattiera che dirige verso nord con alcuni tratti selciati, altri tratti con finissima sabbia che per un attimo dà l’illusione di essere su una spiaggia di mare.La diversità di terreno, di composizione delle rocce, fa si che qui si possono trovare anche una ricchezza incredibile di fiori solitari o in infiorescenze, rendendo questa escursione interessante sia per appassionati botanici che geologi. Si arriva in breve ad un piccolo dosso dove si può apprezzare una “spianata” di rododendri: indovinare il periodo di maggior fioritura e l’orario in cui il profumo è più intenso non è cosa per tutti. Uscendo un poco dal percorso (impossibile da perdere, visto il lastricato lo individua facilmente) ci si può dirigere un poco a destra per visitare i resti, un po’ poco conservati, di una postazione risalente alle opere difensive della Grande guerra 1915/18.Da qui si può ammirare la propaggine sud della Cresta di Laione ribattezzata Castello di Gargamella, in quanto la parte alta emerge dal verde del pascolo, ripidissima e rocciosa con formazioni che ricordano torrioni di fortificazioni. Il tracciato dell’escursione rasenta i “piedi del Castello”. Continuiamo sulla mulattiera, su un piccolo tratto in discesa fra i rododendri e poi la salita ci impegna, seguendo un grande semicerchio nella valle, verso nord, portandoci, più ripida, verso un balcone naturale ove troviamo dei ruderi di una piccola struttura diroccata ricordata come “la Baita del Pastore”. Le montagne un tempo erano maggiormente utilizzate per il pascolo. L’alpeggio, nelle parti più basse (e più comode) era riservato ai bovini, mentre gli ovini e caprini (più agili e che richiedevano meno cure) venivano pascolati nelle terre più alte e il pastore doveva crearsi un riparo presso le proprie greggi. Poco più avanti ci si collega al sentiero n° 1 (ex n° 18) che giunge da Bazena e tenendo la destra ci si incammina verso il Passo della Vacca, questo tratto ha una pendenza piacevole, più dolce del tratto precedente ed è il caso di fermarsi per individuare sul profilo del Passo della Vacca, il masso a forma di bovino che dà il nome al Passo e al Lago; ci vuole un poco di attenzione perché da questo punto il masso ci mostra il posteriore che appare come un parallelepipedo rettangolo. A circa cento metri dalla Vacca, sul Passo, si può scegliere se tenere la sinistra e procedere sul sentiero storico che consentirà di arrivare al Lago della Vacca dall’alto, con un panorama su tutta la conca oppure scegliere la più comoda e un po’ più breve deviazione a destra che porta sotto lo sbarramento della diga, a pochi metri dalla casa dei guardiani della diga e del sovrastante, visibile, Rifugio Tita Secchi. Quest’ultimo è suggestivamente posizionato a pochi metri dal lago con alle spalle un massiccio, austero Cornone di Blumone che si erge fino a 2843 m. mostrando su questo lato pareti ripide sfida per gli appassionati arrampicatori a cui offre vie di ogni difficoltà.Il rifugio è di costruzione recente, ha iniziato la sua attività nel 1992, ed è attrezzato per dare alcuni confort senza stravolgere la vocazione iniziale. - Ph: @momacomunicazione
Al Rifugio Tita Secchi lungo il sentiero di Cadino

Pavia

Conosciamo meglio Pavia, la Lomellina e l'Oltrepo' pavese attraverso i video di chi ben la conosce o l'ha visitata per noi
Pavia

Bergamo

Una delle più belle e particolari città lombarde. Una provincia che offre laghi, valli e montagne, da vivere tutto l'anno.
Bergamo

Battello e bicicletta o a piedi alla scoperta di Montisola

Venite a scoprire Montisola uno dei Borghi più belli d'Italia in giornata. Se deciderete di passare un week end (una notte e 2 giorni) visiteremo anche Lovere in bicicletta o a piedi. Visiterete così due Borghi più belli d'Italia

Forte Montecchio Nord, la macchina del tempo

Torna indietro di cent'anni e mettiti nei panni di un soldato della Prima Guerra Mondiale fermo ad aspettare l'attacco austro-ungarico

Monte San Giorgio e Monte Orsa

Un’escursione tra giacimenti fossili, trincee storiche e un verde incontaminato, nel cuore della provincia di Varese

Tour in A35 Brebemi: Cassano d'Adda

Sulla riva destra del fiume Adda, in provincia di Milano, sorge Cassano D’Adda una città conosciuta per essere stata lo scenario di famose battaglie.
Castello di Cassano d'Adda

Da Lodi a Zelo Buon Persico

Il percorso ciclabile tra Lodi e Zelo Buon Persico, lungo la direttrice CiclAdda, offre un'esperienza indimenticabile nella natura e nella cultura. Partendo da Lodi, i ciclisti possono ammirare un paesaggio incantevole che cambia con le stagioni. Il percorso conduce attraverso antiche cascine e suggestivi borghi, dove le tradizioni locali, come le sagre gastronomiche, celebrano i sapori del territorio.Proseguendo verso Zelo Buon Persico, il tragitto regala scorci suggestivi lungo il fiume Adda. Attraversando piccoli borghi, si incontrano antiche cascine e mulini, testimoni di tradizioni agricole radicate. Sono numerosi i punti di sosta tra cui scegliere, come il Castello di Zelo, una meraviglia storica che racconta storie di tempi passati.Arrivati a Zelo Buon Persico, si può ammirare lo splendido Palazzo Visconti, un simbolo di storia e bellezza che conquista ogni visitatore. Qui, non ci si può perdere una visita a due gioielli architettonici: la Chiesa di San Alessandro, situata nella frazione di Bisnate, e la Chiesa di San Michele, a Villa Pompeiana, entrambe rappresentative della ricca tradizione religiosa e culturale della zona.Un’esperienza perfetta per chi cerca avventura e cultura con l'opportunità di scoprire la storia e le tradizioni di questi luoghi affascinanti. Il percorso in bicicletta – in collaborazione con FIAB Lodi Ciclodi Partenza dal Piazzale della Stazione di Lodi. Diritto lungo Viale Dante poi dopo la rotonda a sinistra in Via dell’Acquedotto e quindi a destra in discesa su Viale Dalmazia fino al semaforo. Attraversare a sinistra in Via Cavezzali, diritto fino in Via Sobacchi, poi a destra fino alla rotonda e prendere la quarta uscita a destra in Via del Pulignano. Attraversare la località Torretta, proseguire diritto in Via Vigna Alta che passa dietro il cimitero ed arriva in località San Grato dove a sinistra si prende Via Cavalieri di Vittorio Veneto. Al semaforo attraversare Viale Milano e prendere a destra in direzione di Montanaso Lombardo (segnaletica verticale cartelli marroni pista ciclabile) dove dopo 200 m inizia la pista ciclabile. Percorrere la ciclabile che costeggia la SP16 per circa 10 km, passando per Galgagnano, Villa Pompeiana, Mignete fino a  raggiungere Zelo BP. Arrivati nell’abitato proseguire diritti in Via XX Settembre, attraversare Piazza Italia e arrivati al semaforo su Via Dante svoltare a destra. Continuare diritto fino all’uscita sulla SPexSS415 Paullese che si segue stando sul percorso ciclabile sterrato a lato, fino ad una coppia di ponti sull’Adda. La ciclabile prosegue lungo il ponte secondario chiuso al passaggio dei veicoli, mentre quello della SP415 rimane alla sinistra. Al termine del ponte si prende uno stretto sentiero a sinistra in discesa (attenzione) che passa sotto il ponte sulla SP415 e, mantenendosi a sinistra si arriva sulla riva del fiume.  Il sentiero ciclabile lungo l’Adda prosegue a sinistra, parallelo al fiume in direzione Lodi (seguire lungo il percorso le pietre miliari con le indicazioni). Seguire il sentiero per circa 10 km fino a raggiungere il bar pizzeria La Cava, superato il quale si torna su strada asfaltata che porta alla SP25 e dove si prende a destra la pista ciclabile che affianca la provinciale verso Lodi. Si arriva in città all’altezza del ponte Napoleone Bonaparte che si attraversa sulla passerella ciclabile affiancata a destra fino al semaforo. Attraversare e dopo 100 m girare a destra in Piazza Barzaghi, poi subito a sinistra in Via Lodino. Al termine della salita proseguire diritto in Corso Umberto che porta in Piazza della Vittoria. Proseguendo diritto in Corso Vittorio Emanuele si arriva in Viale Dante che sempre diritto porta alla stazione.

Da Lodi a Castiglione d'Adda

Il percorso ciclabile, noto come direttrice Cicogna Bianca, è un'esperienza che incanta per la sua bellezza paesaggistica e culturale.Il tragitto, che si snoda lungo il fiume Adda, è costellato di campi verdi e frutteti, risaie dorate e i tipici pioppi che fiancheggiano il corso d'acqua. Una fauna ricca e variegata popola l’area: aironi, anatre e soprattutto le cicogne, emblematiche del percorso, che nidificano su alberi e tetti.Lungo l’itinerario, meritano una sosta monumenti storici come il Duomo di Lodi, con la sua imponente facciata, e il Castello Visconteo a Castiglione d'Adda. Ma l'itinerario non si limita a queste meraviglie; ci sono anche altre gemme da scoprire. La Chiesa di San Martino Vescovo, ad esempio, si distingue per la sua architettura affascinante e la storia che racconta. In Piazza della Chiesa di Cavenago d’Adda, potrai ammirare la Chiesa di San Pietro Apostolo, un luogo di grande spiritualità e bellezza.Nel comune di Mairago, l'Osservatorio Astronomico Lodigiano offre un'esperienza unica per coloro che desiderano scoprire i misteri del cielo, mentre nel comune di Turano Lodigiano, il Palazzo Calderari si staglia con la sua eleganza storica. Non dimentichiamo il Castello Pallavicino Serbelloni nel comune di Castiglione d'Adda, che narra storie di un passato affascinante. Infine, la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Maleo rappresenta un'altra tappa imperdibile, grazie alla sua bellezza artistica e ai suoi interni suggestivi.Non mancheranno occasioni per degustare prodotti tipici, che arricchiscono questo viaggio ricco di scoperte e sapori autentici. Un percorso che unisce natura, storia e gastronomia, ideale per tutti gli amanti delle due ruote! Il percorso in bicicletta – in collaborazione con FIAB Lodi Ciclodi Partenza dal Piazzale della Stazione di Lodi. Si esce da Lodi andando a destra per Viale Trento Trieste, poi sempre diritto proseguendo su Via Cesare Battisti, quindi a sinistra su Via Milite Ignoto e poi a destra su Viale Rimembranze imboccando la ciclabile sul lato sinistro della strada. Al termine della ciclabile, svoltare a sinistra in Via Tiziano Zalli e al semaforo proseguire diritti su Strada Vecchia Cremonese. Proseguire per circa 4 km fino a raggiungere la pista ciclabile che affianca la SP26, prima sulla sinistra e dopo il semaforo sulla destra. Si prosegue diritto passando a fianco dei paesi di Caviaga, Basiasco, Turano Lodigiano e, dopo circa 13 km, la ciclabile attraversa la SP 16 per entrare nell’abitato di Castiglione d’Adda. Passato il cimitero, si prosegue in via Umberto I e poi in Via Cavour fino ad arrivare all’intersezione con la SP591. Si svolta a sinistra sulla SP591 in direzione Crema e si prosegue con attenzione per circa 500 m fino ad imboccare sulla destra la strada sterrata che porta al Centro visite del Parco Adda Sud, punto di arrivo del percorso a circa 20 km da Lodi, dove si trova la Stazione di ambientamento della Cicogna bianca. Il ritorno a Lodi può essere effettuato sullo stesso percorso, oppure quando si giunge nell’abitato di Turano Lodigiano si prende a destra in viale dei Leoni, sia attraversa al semaforo la SP26 e si prosegue dritto in via Garibaldi che continua in discesa sulla SP237.  Con questa deviazione si giunge dopo 6 km immersi nella campagna lodigiana a Cavenago d’Adda. Arrivati in paese, dopo una leggera salita si gira a sinistra in via Emilio Conti e si prosegue attraversando il paese fino ad arrivare all’intersezione con la SP169, si attraversa e si prende a destra la pista ciclabile che affianca la strada. Alla rotonda si attraversa seguendo la pista ciclabile e ci si reimmette sul percorso fatto all’andata all’altezza del paese di Caviaga. Da qui si procede verso Lodi sullo stesso percorso fatto all’andata.