Lago di Iseo: l'amena Monte Isola

È l’isola lacustre più grande d’Europa, raggiungibile in battello da tutte le principali località del lago d’Iseo.

Nel 2016, per tre settimane, ci si è andati anche a piedi, camminando – preferibilmente a piedi nudi per avvertire il movimento dell’acqua – sui Floating Piers di Christo. Oltre al collegamento con la terraferma, tra Sulzano e Peschiera Maraglio, la passerella arancione (o meglio, giallo dalia) dell’artista bulgaro si spingeva fino all’isola di San Paolo, dotandola per un’unica volta di una sorta di spiaggia.

Gambe in spalla
A Monte Isola, tra i borghi più belli d’Italia, si circola solo a piedi, stando attenti
ai motorini dei residenti, in bicicletta e in autobus. Il periplo misura nove chilometri. Punto di partenza è generalmente Peschiera Maraglio, dove attracca il battello proveniente da Sulzano. Qui merita una visita la chiesa di San Michele del XVII secolo. Sono ancora in attività alcuni dei retifici per i quali Monte Isola è famosa nel mondo (a Siviano c’è un museo dedicato) così come cantieri dove esperti carpentieri e maestri d’ascia costruiscono a mano le imbarcazioni di legno. Costeggiando il lago, si arriva
a Sensole, proprio di fronte all’isola di San Paolo, dove si può fare una sosta alla cappelletta del XVII secolo, con un dipinto dedicato alla Madonna sul portale. Siviano, in quota, è un punto panoramico imperdibile rivolto alla sponda bergamasca del lago. Di nuovo sul lago ecco Carzano, borgo di antiche case di pescatori che guarda verso l’alto Sebino, proprio di fronteall’isola di Loreto.

Le altre isole
L’isola di San Paolo è privata e ospita una villa con giardino ma senza spiaggia. Grazie
all’installazione di Christo è diventata oggetto da catalogo d’arte. Privata è anche l’isola
di Loreto, la più piccola, che ospita un castello in stile neogotico con un parco di conifere
e il porticciolo. Il complesso è molto suggestivo grazie alla sua torretta, alle merlature, a muri di pietra chiara e a una visione prospettica che si può godere dal lato, dato che si erge su di uno scoglio a strapiombo sul lago. È possibile circumnavigare entrambe con gite organizzate.

Santuario con vista
Sulla sommità del monte sorge il Santuario della Madonna della Ceriola, dal quale si gode
una vista impareggiabile di tutto il Sebino. L’autobus fa capolinea a Cure, da dove
ci si incammina per un comodo sentiero di circa un chilometro. In alternativa si può percorrere la mulattiera che sale nel bosco da Peschiera Maraglio. Il Santuario, lungo 23 metri, largo 7,5 3 alto 10, è composto da un’unica navata con volta a botte e ricco di ex voto per grazia ricevuta. Pare che debba il suo nome a un ceppo di cerro nel quale fu scolpita nel XII secolo un’effige della Madonna.

A passeggio nei boschi
A chi cerca quiete e vuole andare alla scoperta di una Monte Isola meno battuta dai turisti suggeriamo la passeggiata che collega Siviano a Masse, entrambi nella parte alta dell’isola. Lasciato il paese il percorso si insinua nella natura, offrendo straordinari panorami. Un’altra bella passeggiata è quella che collega Menzino alla Rocca Martinengo: il sentiero si imbocca alla fine del paese in direzione Sensole.


5 motivi per...

1. La festa di Santa Croce, Carzano. È legata a un voto per scongiurare un’epidemia la meravigliosa Festa di Santa Croce, che anima Carzano con cadenza quinquennale. Il paese e la frazione di Novale vengono addobbati con arcate ricoperte da rami di pino e fiori di carta fatti rigorosamente a mano dagli abitanti del luogo che si tramandano la tecnica di generazione in generazione. La prossima edizione sarà nel 2020.

2. Il salame di Montisola. Diffidare dalle imitazioni: il salame di Montisola si produce solo in mezzo al lago, quasi senza grasso, aromatizzato con vino e aglio, leggermente affumicato. Si taglia rigorosamente al coltello.

3. Il Museo della rete, Siviano. In località Porto, nei pressi della fabbrica più antica dell’isola è stato allestito il Museo della rete, che raccoglie documenti, fotografie storiche e oggetti legati a un’attività fondamentale per l’economia dell’isola. Si visita su prenotazione.

4. Pesci al sole. Persici e agoni (impropriamente qui chiamati sardine) vengono esposti al sole a seccare per facilitarne la conservazione. Si usano appositi sostegni di legno ad arco. Una tradizione che si rintraccia nel cognome più diffuso sull’isola: Archetti.

5. Spiaggia delle Ere, Peschiera Maraglio Acque trasparenti e un riparo sotto gli ulivi rendono irresistibile la spiaggia delle Ere, poche centinaia  di metri fuori dall’abitato. Si pensa che sia attraversata da risorgive subacquee che riciclano in modo naturale l’acqua.