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Un angolo di paradiso sul Monte Puscio, in provincia di Como

Per gli amanti delle passeggiate, non troppo impegnative, e per chi è alla ricerca di un posto facile da raggiungere dove poter trovare pace e godere di un bellissimo paesaggio, il Monte Puscio con la sua croce di Maiano è il luogo ideale.   Si trova poco lontano dal monte Bollettone e dal monte Palanzone, in provincia di Como e offre un bel panorama su tutta la pianura Padana.Dista circa un’ora da Milano e si può lasciare l’auto al parcheggio di Albavilla Alpe Vicerè. Da qui inizia il percorso. Sono circa 300 metri di dislivello con un po' di sali e scendi. Per arrivare alla croce di Maiano si segue la strada fino al rifugio Capanna Mara. Da lì, alla destra del rifugio, dove c’è la bandiera dell’Italia, per chi vuole c’è il piccolo sentiero che porta alla croce di Maiano.Qui la strada cambia un po' e questo, se vogliamo, è il pezzo di cammino un po' più impegnativo.Il tempo di percorrenza dal parcheggio Alpe Vicerè alla croce di Maiano è di circa un’ora e mezza sia all’andata che al ritorno. Una volta arrivati al rifugio Capanna Mara conviene fare l’ultimo pezzo di strada che porta alla Croce perché il posto è veramente bello. Alla fine del sentiero ci si trova davanti ad uno spiazzale dove gia da lontano si intravede la croce con il suo altare. Solo la vista che c’è da lassù merita la camminata. Siamo a circa 1200 metri di altezza e si può ammirare sia il lago di Pusiano che il lago di Annone. Davanti alla croce c’è un piccolo altare che la rende ancora più suggestiva. La croce, ben visibile anche dai paesi sottostanti, venne posata nel 1964 insieme al piccolo altare utilizzato durante la S. Messa che, come da tradizione, viene celebrata il primo maggio di ogni anno. La croce, grande, fu ricavata dalle vecchie rotaie della tranvia Stecav, in funzione dal 1912 al 1955, che collegava Como con Lecco, passando per il centro cittadino di Erba-Incino. Se non ci siete mai stati provate questa passeggiata e di sicuro non resterete delusi. 

Dall’altopiano al lago

Antichi sentieri: il sentiero del Porto ed il sentiero delle operaie

Il Faggio di Cassiglio

Nelle foreste delle Orobie Occidentali è custodito l’elegante ed imponente Faggio di Cassiglio, un gioiello arboreo da scoprire.

I grandi Faggi di Morterone

Maestosi alberi impreziosiscono un luogo davvero magico, dove il tempo sembra essersi fermato.

Il Pioppo della “Piccola vedetta lombarda”

Storia, letteratura ed alberi monumentali a volte s’intrecciano: è il caso del Pioppo della “Piccola vedetta lombarda” a Voghera.

Longone al Segrino

A spasso nel tempo sulle sponde del lago

Viaggia sui treni storici in Lombardia

Tutti in carrozza viaggiando sui treni storici lombardi.
Viaggia sui treni storici in Lombardia

Museo Alfredo Binda

Museo a Cittiglio che ripercorre la storia di Alfredo Binda

Il Belvedere della Sighignola

La Val d’Intelvi è una valle montana, situata in provincia di Como a ridosso del confine Svizzero, che collega il lago di Como al Lago di Lugano. Spettacolare la vista di questi due grandi laghi, e spettacolare l’intero percorso.   Attraverso l’autostrada A9 è possibile raggiungere la città di Como (ultima uscita di Como nord prima del Confine Svizzero), da qui inizia la Statale Regina che percorre tutta la sponda in riva comasca. Il Lago di Como è famoso in tutto il mondo sia per i paesaggi, che fondono l’azzurro del lago con il verde delle montagne, che per gli incantevoli caratteristici ed antichi Comuni che si incontrano lungo tutto il tracciato, molto variegato e nei fine settimana anche molto trafficato. Nella bella stagione, potrebbe capitare di incrociare su queste strade un altro famoso motociclista, che ama molto frequentare queste zone in sella alla sua rombante moto…Cernobbio, Moltrasio, Laglio, sono solo alcuni dei Comuni che si incontrano, e che ben meriterebbero una visita a piedi per le strettissime vie che scendono a lago. Arrivati ad Argegno una secca deviazione a sinistra ci fa imboccare la SS340 per la Val d’Intelvi. Pochi metri e siamo già al primo di numerosi tornanti, sia nel tratto in salita che in quello discesa. Si prosegue dunque attraversando i Comuni di Pellio Intelvi e Lanzo d’intelvi, dal cui centro parte la strada (ancora tornanti…) che conduce verso la Sighignola, montagna sul confine di oltre 1.300 metri di quota. A fondo strada si arriva finalmente al “Belvedere della Sighignola”, splendido balcone panoramico sospeso sul Lago di Lugano e sulle ininterrotte catene montuose della Svizzera. Dopo aver ammirato e immortalato il panorama meraviglioso, con una vista spettacolare tanto che il belvedere è denominato ''il balcone d'Italia', possiamo mangiare o fare uno spuntino in uno dei ristoranti, locande, agriturismi della zona. Pronti via, si torna in sella per affrontare il ritorno. Prudenza nei week end, perché la Strada Regina che costeggia il lago è veramente molto trafficata.  

Sondrio nel mito di Orlando

L' Orlando Furioso in Valtellina è un viaggio nel cuore delle Alpi tra immagini e parole.

L’Ippocastano di Edolo

Un notevole esemplare d’Ippocastano affianca l’altissimo campanile della Pieve di Edolo.

Villa Ambiveri

Villa Ambiveri, gioiello dell’architettura barocca a Seriate, oggi ospita un centro di spirituale Russo Cristiano.