Ho trovato 671 risultati per valtellina

In bici in Lombardia: 10 itinerari in famiglia

10 percorsi facili in bici in Lombardia. Per una pedalata formato famiglia.
Bici Settembre Lombardia

10 luoghi immersi nella natura

Se volete passare una giornata a contatto con la natura vi consigliamo queste mete davvero particolari.
Scoprire la Lombardia attraverso la natura

A spasso nel tempo tra Grosio e Grosotto

La più estesa roccia istoriata d’Europa
A spasso nel tempo tra Grosio e Grosotto

Ponti tibetani, il fascino dell’altezza senza rischi

4 ponti sospesi in Lombardia
Ponti tibetani, il fascino dell’altezza senza rischi

Foliage in Lombardia

Dalla Via Francigena alla Val Masino. Scopri dove ammirare il foliage in Lombardia
Via Francigena Corte Sant'Andrea Lodi

In bici da Morbegno a Colico

Un percorso, lungo il fiume Adda, dove è possibile rivivere la storia grazie alla presenza di due antichi forti visitabili, uno risalente all'epoca della dominazione spagnola e uno realizzato poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.   I rilievi montuosi faranno da cornice al tragitto che si concluderà sulle sponde del lago di Como, detto anche Lario. Il percorso parte dalla stazione di Morbegno e si conclude a quella di Piona. Dalla stazione di Morbegno arriviamo al centro raggiungendo l'antico ponte che supera il torrente Bitto. Proseguiamo sino a raggiungere Via Nazionale e poi troviamo una rotonda, che si trova nei pressi del passaggio ferroviario. A sinistra, dopo la ferrovia, seguiamo le indicazioni, sino a raggiungere un ponte sospeso per passare sull'altra sponda. Alla successiva rotonda prendiamo via Carlo De Magistris, che imbocchiamo in salita, e a sinistra Via Roma. Il percorso prosegue su strade secondarie sino alla Riserva del Pian di Spagna e al lago di Mezzola. Poi si raggiunge il ponte che passa sull'Adda, che seguiamo fino ad arrivare a Piona. ITINERARIODistanza: 33.2kmDifficoltà: mediaFondo stradale: asfalto e sterratoDislivello:+ 355m, -329m (Pendenza max: 18.9%, -20.6%; Pendio medio: 1.7%, 1.7%)Adatto a: tuttiTipologia di bicicletta consigliata: tutteDurata media: 3 h ca. ALMENO CINQUE PUNTI DI INTERESSE Museo Civico di Storia Naturale di MorbegnoIl Museo civico è stato istituito dal comune di Morbegno il 14 marzo 1974, grazie all’impegno di un collezionista locale, Giacomo Perego (1922-2008), che ha donato il nucleo iniziale delle collezioni.Info utili: Orari di apertura del museo: martedì, giovedì, venerdì sabato e domenica dalle 14 e 30 alle 17 e 30.Sito internet: www.sistemamusealevaltellina.itTelefono: 0342-612451  Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di MezzolaLa piccola pianura (circa 1600 ettari) si estende alla confluenza della Valtellina e della Valchiavenna. Maestose montagne e due laghi (lago di Mezzola e lago di Como) delimitano questa peculiare zona pianeggiante. Info utili: http://www.piandispagna.it/Telefono: 0344-84251   Forte di FuentesIl Forte spagnolo, del XVII Secolo, è stato voluto dal Governatore dello Stato di Milano, Pedro Enriquez de Acevedo Conte di Fuentes, per allargare il proprio dominio dalla Valtellina e dalla Valchiavenna fino all’Alto Lago di Como.Info utili: Orari di apertura: dalle 10 alle 18, solo in giorni specifici decisi dalla provincia di Lecco. Per ulteriori informazioni: https://www.fortedifuentes.it/  Forte Montecchio NordRealizzata in pochi mesi, poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, è la meglio conservata in Europa. La sua visita ci permette di capire l'austera vita marziale del luogo all'epoca del conflitto.Info utili: https://www.fortemontecchionord.it/index.php?lang=itTelefono: 0341-940322   Abbazia di PionaIl priorato di Piona è situato sulla penisola di Olgiasca, immerso in un'atmosfera di pace e serenità e dove ancora oggi dei monaci cistercensi risiedono. La chiesa, in stile romanico, si data al 1138 ed è dedicata S. Maria.Info utili: Via Abbazia di Piona, 55 a Colico (LC)Orari: Da lunedì a domenica - 09:00-12:00, 14:30-18:00Tel: 0341-940331Sito internet: https://www.abbaziadipiona.it/ 
Da Morbegno a Colico

5 cose da fare a Colico

Il luogo perfetto per la tua vacanza all’aria aperta sul Lago di Como
colico cose da fare

5 Cose da fare nell’Alto Lago di Como

L’area settentrionale del Lago di Como ti stupirà!
cosa fare alto lago como

Infopoint Valdidentro

Benvenuti a Valdidentro, a due passi da Bormio e Livigno: la meta ideale per una vacanza di benessere immersi nella natura.

Lungo le Tee, nella valle delle pecore

Questo itinerario è caratterizzato dalla presenza delle Tee, antiche abitazioni in legno molto suggestive, utilizzate in passato dai pastori nel periodo estivo, ora in buona parte ristrutturate. Le Tee sono caratteristiche della val Federia, una vallata poco frequentata in inverno poiché priva di impianti di risalita e piste da sci ma che merita di essere conosciuta e vissuta per i suoi splendidi paesaggi innevati. Il percorso che le vedrà protagoniste si può percorrere facilmente con ciaspole ai piedi, lungo un tracciato ben visibile e costantemente segnalato da pali verdi e rossi. Il momento ideale per iniziare il percorso è quello di metà mattinata quando il sole lo illumina e l’aria si scalda, inoltre la vallata si trova dietro un alto promontorio che, in stagione invernale, nasconde il sole già verso le 14 del pomeriggio, mentre il fondovallenon viene mai irraggiato. Si consiglia di non vestirsi eccessivamente per il primo tratto poiché molto soleggiato e in salita, ma di coprirsi bene nel tratto di ritorno poiché la differenza di temperatura è rilevante. Val Federia letteralmente significa “la valle delle pecore”, infatti in un passato non molto lontano questo territorio era gestito principalmente da pastori i cui pascoli si estendevano per quasi 63.000 ettari. La valle era anche una zona di grande valore commerciale grazie ai numerosi passi montani, il più importante dei quali è il passo di Cassana. Quest’ultimo mette in contatto il livignasco con l’Engadina, un passo ricco di storia soprattutto nel contesto delle guerre di Valtellina (1620-36) in cui le tre Leghe Grigie tentarono di riprendersi la Valtellina e i Contadi di Chiavenna e Bormio dopo l’insurrezione dei nobili cattolici del 1620. Va lasciata la propria automobile al parcheggio P3 a Ponte Calcheira, poi si prosegue a piedi lungo la strada per qualche decina di metri fino a raggiungere, sulla destra, l’inizio del cammino opportunamente segnalato da un cartello verde col simbolo degli itinerari per ciaspole. Ci si inoltra in salita nello splendido bosco di larici affiancato dal torrente Valle del Saliente, si segue il percorso senza alcuna difficoltà, essendo ben visibile e marcato grazie ai pali segnaletici di colore verde. Il primo tratto di salita è piuttosto ripido ma nulla di impegnativo e in poco tempo, dopo una rilassante escursione nel bosco, si sbuca all'aperto costeggiando le prime caratteristiche baite in legno e pietra. Le pendenze in questo tratto si fanno più agevoli e, a mano a mano che si sale, il paesaggio alpino si apre a 360 gradi regalando emozioni uniche. Dietro si può ammirare il lato più a nord di Livigno incastonato dai monti innevati, ma la vista più spettacolare è quella che vi si apre di fronte e che si rivela poco a poco lungo la camminata mostrando la vallata in ogni sua angolazione. Lungo il percorso si possono vedere le impronte lasciate nella neve dagli animali selvatici, e, per i più appassionati, è divertente cercare di scoprire a quale specie appartengano.Raggiunta la parte più elevata della passeggiata, circa 2050 m di altitudine, il sentiero prosegue in leggera discesa inoltrandosi ben presto in un bosco di larici. Una volta che si esce dal bosco si oltrepassano delle baite: in lontananza, in fondo alla vallata, con i suoi 3050 m di altitudine troneggia il Pizzo del Leverone la cui vista lascia senza parole. Qualche scatto di ricordo e si prosegue fino a raggiungere una svolta a sinistra, poco oltre ad una bellissima Tea, la Tea da Memi, un piacevole punto di ristoro dove gustare piatti tradizionali e caserecci.A questo punto comincia il tratto che riporta indietro fino al parcheggio. Nei primi metri bisogna prestare un po’ di attenzione perché il cammino prosegue lungo una corta ma ripida discesa. Arrivati in fondo si piega a sinistra costeggiando dapprima la strada per un breve tratto, dopodichè, poco prima della splendida chiesetta di Federia, bisogna solitamente togliere le ciaspole poiché si deve proseguire per circa 500 metri lungo la strada che in inverno è completamente ghiacciata. Poco prima di un nucleo di baite, sulla destra si trova il paletto verde che indica il tratto finale del percorso, bisogna rimettersi le racchette da neve e proseguire in discesa lungo il torrente Federia fino a raggiungere il ponte Calcheira da dove è cominciata la camminata. Importante: secondo nuove norme, per le attività di sci alpinismo e ciaspolate, a partire dal primo gennaio 2022 è obbligatorio portare con sé il dispositivo Artva comprensivo di pala da soccorso e sonda (per eventuale pericolo slavine o valanghe).
Lungo le Tee, nella valle delle pecore

5 cose da fare a Domaso

Un luogo incantevole per la tua vacanza attiva sul Lago di Como
domaso cose fare

Cosa vedere in Lombardia

Un rilevate patrimonio artistico, un mosaico di paesaggi, una ricca tradizione culturale....da scoprire!
Cosa vedere in Lombardia, consigli