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Fucina Cavallari

Ripristinata dopo un periodo di abbandono, la Fucina Cavallari è una testimonianza dell'ingegnosità della gente di montagna

In parapendio con vista montagne a Bianzone

La località di Bianzone in Valtellina è diventata, negli anni, un punto di riferimento per gli appassionati di parapendio. Con condizioni ideali per il decollo, offre un'opportunità unica per chi desidera fare un’esperienza adrenalinica e, al contempo, liberatoria tra cielo e terra.    Decollando da circa 1.620 metri di altezza, i voli in parapendio a Bianzone permettono di sorvolare la valle, offrendo viste spettacolari sul Santuario della Madonna di Tirano e sui vigneti terrazzati tipici della zona. L’ esperienza dura circa 15-20 minuti: con un pizzico di coraggio e una breve rincorsa ci si ritrova, quasi improvvisamente, in volo, e lì si può godere del panorama, planando dolcemente o, per i più audaci, sperimentando acrobazie in aria.  Le condizioni meteorologiche tendenzialmente favorevoli della zona, con correnti stabili e venti dolci, rendono questa località un punto di partenza privilegiato per il volo libero. Anche nelle giornate più fresche, l’aria è tersa e cristallina e offre una visibilità perfetta per ammirare il paesaggio sottostante.Questa attività è accessibile anche a chi non ha esperienza, grazie ai voli in tandem con piloti professionisti che permettono di vivere il parapendio in totale sicurezza. A Bianzone il volo ha acquisito sempre più valore, diventando non solo uno sport ma anche un momento di aggregazione e la prima edizione del Festival del Volo, tenutasi nel 2024, ne è una viva testimonianza. Promosso dal comune e da diverse associazioni del territorio e volontari, il Festival ha attirato curiosi e sportivi da tutta la provincia, trasformando il paese in un punto di incontro tra cielo e terra, adrenalina e relax.   
Ph: I Mille

Hydrospeed sul fiume Adda a Castione Andevenno

In Valtellina, dove il fiume Adda scorre impetuoso tra pareti rocciose e boschi rigogliosi, c’è un modo per vivere l’acqua da protagonisti: l’hydrospeed.   Questa attività unisce sport, avventura e immersione nel paesaggio ed è perfetta per chi cerca un contatto autentico con la natura e un pizzico di adrenalina. A differenza di altre attività acquatiche come il rafting o la canoa, l’hydrospeed catapulta letteralmente dentro l’acqua, regalando un punto di vista ravvicinato e dinamico, tra corrente, spruzzi e velocità. Per affrontare questa avventura è fondamentale l’attrezzatura tecnica: muta termica integrale, casco, giubbotto salvagente, pinne e l’inseparabile hydrospeed, un galleggiante compatto e maneggevole che consente di mantenere stabilità e direzione durante la discesa.  Una volta pronti, si accede al fiume in uno dei punti di ingresso selezionati lungo l’Adda. Il tratto scelto per questa attività è lungo circa cinque chilometri e presenta sezioni più tranquille e rapide di livello base, perfette per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina. La corrente è vivace ma non estrema, permettendo di concentrarsi sull’equilibrio, sull’orientamento e sul controllo del corpo nell’acqua.  Il paesaggio lungo il tragitto è un elemento che arricchisce l’esperienza. Intorno al corso d’acqua si aprono scorci verdi e selvaggi, con boschi e rocce sulle rive e qualche passaggio sotto piccoli ponti o accanto ad aree agricole. Si respira la freschezza dell’aria di montagna e si sente la forza della corrente. 
Ph: I Mille

I Funghi

Valtellina

"Casa di Bambi" Ass. Ecofaunistica V.co

Associazione Ecofaunistica Valmalenco

In motoslitta fino a Crap de La Paré

Crap de La Paré, a oltre duemila metri sopra il Passo Eira, offre uno dei panorami più spettacolari della valle di Livigno. D’inverno, il percorso che conduce alla cima si trasforma in una pista bianca che si snoda tra larici e pini coperti di neve, da un lato il lago ghiacciato, dall’altro le maestose montagne.   Attraversare il paesaggio sulla motoslitta significa muoversi tra spazi aperti e tratti più protetti. È un modo diverso per esplorare un territorio, provando il brivido della velocità e, al tempo stesso viaggiando in un silenzio armonico interrotto solo dal rombo del motore. I tour organizzati possono durare dai 15 ai 45 minuti, offrendo un assaggio di adrenalina tra paesaggi invernali. Ogni curva regala scorci nuovi, dal lago immobile, alle cime imbiancate, fino ai boschi silenziosi e ai dolci pendii. Arrivati a Crap de La Paré, la vista si apre sull’intera vallata di Livigno e il suo lago, incastonato tra le montagne. È uno dei punti panoramici più suggestivi dell’Alta Valtellina, dove la vastità del paesaggio regala una sensazione di libertà unica. Qui il motore si spegne e il mondo si fa improvvisamente ovattato: il vento accarezza il volto e l’aria frizzante regala energia pura. Questa escursione è un’esperienza immersiva, un’occasione per scoprire la montagna in inverno con un ritmo diverso, percependo la forza della natura e il fascino della valle da una nuova prospettiva. Dai primi metri fino alla vetta, la motoslitta trasforma ogni spostamento in un’avventura, permettendo di vivere la neve in prima persona, in modo sicuro e accessibile a tutti, sia principianti che esperti più curiosi della montagna. 
(Ph: in-lombardia I Mille)

Scoprire Livigno sulla slitta trainata da cavalli

Tra i sentieri innevati della Valtellina, c’è anche un modo più lento e magico di scoprire la montagna, ma non meno avventuroso: la slitta trainata da cavalli.   A Livigno, questa esperienza è un classico dell’inverno, capace di riportare chiunque al piacere genuino del contatto con la natura. Avvolti in calde coperte, ci si accomoda sulla slitta e si parte, verso panorami che cambiano a ogni curva.  I cavalli avanzano sulla neve compatta mentre il percorso si snoda tra radure, lariceti e distese bianche che sembrano infinite. La slitta scivola silenziosa tra scorci sul paese di Livigno, baite isolate e i profili delle montagne disegnati all’orizzonte. È un’esperienza che unisce movimento e contemplazione, perfetta per chi cerca la quiete senza rinunciare all’emozione di un’avventura autentica. I percorsi durano circa 30 minuti e sono adatti anche ai bambini, rendendo questa proposta ideale anche per famiglie. Livigno diventa così lo scenario perfetto per vivere questa esperienza. La cornice fiabesca di un paese di montagna sembra far scorrere il tempo più lentamente e ogni dettaglio racconta la vita d’alta quota. Dalla slitta si possono ammirare la città con i suoi prati e i suoi boschi innevati, osservando il tutto da una prospettiva unica.  Al termine del percorso, ci si può fermare in una baita, tra il calore del fuoco, il profumo di legna e vin brûlé e i piatti tipici della zona. 
(Ph: in-lombardia I Mille)

Palazzo Gallio

Sulle rive di Gravedona, una dimora storica che regala un tuffo nel passato su un panorama suggestivo

Chiesa di San Vittore

Una bella mulattiera conduce a questo imponente edificio che sorge fuori dal paese su di un promontorio posto a picco sul torrente Livrio.

La ciclovia del fiume Oglio

Un percorso ciclabile così lungo da abbracciare tutta la Valle Camonica: dai ghiacciai fino alle sponde del lago
Ciclovia dell'Oglio

Tra due fiumi e lo Spaccasassi

Sentieri antichi e corsi d'acqua si intersecano tra Asso, Canzo e Visino di Valbrona.
Vista su Canzo dal Sass de la Prèa.

Fattorie didattiche, vivere con animali e natura

Un'esperienza unica per tutta la famiglia nel cuore della Valtellina