• Arte e Cultura
    • Borghi
    • Turismo religioso

Le contesse al Polirone

Matilde di Canossa e Lucrezia Pico della Mirandola

Due contesse accomunate dall'essere state grandi benefattrici a favore di ambienti ecclesiastici, decidono di essere sepolte nel monastero di San Benedetto Po, in provincia di Mantova.

La prima è Matilde di Canossa morta nel 1115, all’età di sessantanove anni, in una piccola corte rurale dove sceglie di finire i suoi giorni chiedendo di essere imbalsamata e vestita con la veste rossa, il mantello e sul capo un velo bianco da monaca ma più di ogni altra cosa desidera  essere sepolta nell’Abbazia mantovana del Polirone, fondata dal nonno.

La sua vicenda terrena doveva servire da monito e anche da glorificazione del suo operato: i maestri del XII° secolo hanno composto questo racconto con l’arte antica del mosaico. Nel 1400 le sue spoglie vengono trasferite in un sarcofago in alabastro al di sopra del quale un quadro di Orazio Farinati rappresenta Matilde a cavallo con una melagrana in mano, simbolo della Chiesa che riunisce un numero infinito di fedeli.  

Lucrezia Pico della Mirandola, seppur distante 500 anni da Matilde è strettamente legata ad essa: entrambe contesse, sposate, vedove, senza figli, ricchissime e soprattutto vicine al monastero elargendo ai monaci benedettini grandi somme per il potenziamento del convento. La sorella del celebre Giovanni Pico della Mirandola muore nel 1511 lasciando tutti i suoi averi ai monaci. Il sarcofago di Lucrezia è una tomba priva di ornamenti, pulita nelle forme con stilemi gotico-normanni e somigliante alle dimensioni del sepolcro del suo mito: Matilde. 

La magnificenza dell'abbazia non sarebbe stata possibile senza la cospicua donazione di Lucrezia ma  nemmeno senza la sepoltura della grancontessa. 

Per mano e per arte di Giulio Romano, allievo di Raffaello che a Mantova aveva già lasciato un’impronta imperitura, l’Abbazia si trasforma in un vero e proprio edificio solenne e moderno, uno scrigno di tesori che ancora oggi racconta la millenaria storia di questo splendido borgo nato sulle rive del grande fiume Po.


Testo a cura di ALESSIA MARGONARI, guida abilitata ConfGuide Mantova 

Se questo racconto ti è piaciuto, CLICCA QUI per scoprire le sue varie proposte d'itinerario.

Portami qui: Le contesse al Polirone

Dello stesso tema

Online i modelli di Stradivari dell’MdV

Su Google Arts & Culture!
  • Arte e Cultura
Online i modelli di Stradivari dell’MdV

Cremona, le Botteghe di liuteria

Maestri del legno e del violino. Botteghe storiche e collezioni. La liuteria a Cremona è patrimonio culturale immateriale Unesco dal 2012
  • Arte e Cultura
Cremona, le Botteghe di liuteria

La Brianza comasca

  • Arte e Cultura
La Brianza comasca

Mantova & il Festivaletteratura

Mantova è una città viva 365 giorni l’anno. Grazie a festival di respiro internazionale. A partire dal prestigioso Festivaletteratura
  • Arte e Cultura
Mantova & il Festivaletteratura

Mantova: c’era una volta… la città dipinta

Alla scoperta dei palazzi nobiliari di Mantova, con le loro decorazioni e la storia che ci sta dietro
  • Arte e Cultura
Mantova: c’era una volta… la città dipinta

I percorsi di Spriana

Visitare Spriana significa fare un salto nel passato, alla scoperta di un piccolo borgo contadino
  • Arte e Cultura
Scilironi

Milano e i suoi ponti

  • Arte e Cultura
Milano e i suoi ponti

Bernardino Campi a Pizzighettone

Affreschi della chiesa di San Bassiano a Pizzighettone
  • Arte e Cultura
Bernardino Campi a Pizzighettone

Museo Diocesano

Anticipazioni delle opere esposte
  • Arte e Cultura
Museo Diocesano

Itinerario barocco a Lodi

  • Arte e Cultura
Itinerario barocco a Lodi

San Pietro a Gemonio

Questa chiesa è uno dei punti che rimangono più impressi nella memoria dei viaggiatori che percorrono la Varese-Laveno
  • Arte e Cultura
San Pietro a Gemonio e il museo Salvini a Cocquio Trevisago

Le Edicole Sacre di Monza

Devozione popolare in città
  • Arte e Cultura
Le Edicole Sacre di Monza

La finestra sul fiume Po

Un angolo romantico sul Grande Fiume
  • Arte e Cultura
La finestra sul fiume Po

Scopri Cremona

Musei e servizi a portata di turista, una sola card per avere la città in tasca con un occhio di riguardo alla convenienza.
  • Arte e Cultura
Scopri Cremona

Percorsi d’arte popolare lungo argini e golene

«Percorsi d’arte popolare lungo argini e golene. Un nuovo attrattore turistico per l’Oltrepò Mantovano» è un nuovo attrattore turistico per l’Oltrepò Mantovano che intende valorizzare il territorio e integrare l'offerta turistica presente, rispondendo alla crescente ricerca da parte dei cittadini di evidenze culturali "minori", piccoli borghi e contesti culturali periferici nei quali scoprire una nuova dimensione del territorio. Il progetto proposto vuole qui tessere una trama di riscoperta turistica che innesti il segno dell’arte del Novecento con la valorizzazione ed il miglioramento dell’offerta di servizi turistici lungo il tratto mantovano della Via Carolingia e della Via del Sole.
  • Arte e Cultura
Percorsi d’arte popolare lungo argini e golene

La Valle Sabbia tra borghi e tesori nascosti

Pittoreschi panorami e suggestivi angoli naturali
  • Arte e Cultura
La Valle Sabbia tra borghi e tesori nascosti

La Leggenda della Giubiana

La festa della Giubiana è una tradizione molto popolare in Lombardia
  • Arte e Cultura
Leggende nel comasco: la Giubiana

Galleria fotografica Pavia

Un territorio ricco di attrazioni e di esperienze da poter vivere
  • Arte e Cultura
Pavia dalla A alla Z. Dall'arte al benessere, fino alle tradizioni enogastronomiche

Castelli Mantova

Il Mincio segnò per secoli il confine di importanti possedimenti. Il paesaggio venne caratterizzato da nuovi castelli in luoghi chiave
  • Arte e Cultura
www.mantovaducale.beniculturali.it

Museo Civico dei Fossili

Il Museo Civico dei fossili di Besano espone una parte significativa degli eccezionali reperti scoperti sul territorio
  • Arte e Cultura
Museo Civico dei Fossili di Besano