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Le salite dei campioni: la Valfurva

Borghi, parchi e riserve naturali. Sentieri che salgono dolci e costeggiano i torrenti e trekking impegnativi.

Salite tutte da pedalare, che hanno fatto la storia del ciclismo. Ghiacciai e vette maestose, tra le quali domina il massiccio dell’Ortles- Cevedale. Tra le splendide cime e le vallate della Valfurva ognuno può trovare la propria montagna preferita e vivere la vacanza ideale in un contesto ambientale e faunistico eccezionale.

Un giro intorno all’Ortles-Cevedale
Santa Caterina Valfurva, il centro più importante della valle che sorge ai piedi
dell’Ortles-Cevedale e meta tra le più apprezzate in inverno per chi pratica lo sci alpino, è il punto di partenza per scoprire numerosi percorsi naturalistici. Itinerari che permettono di fare trekking e conoscere il territorio che si estende all’interno del
Parco dello Stelvio, dove la natura è ancora incontaminata e si può anche osservare
una grande varietà della fauna alpina.

Lo spettacolo dei grandi ghiacciai
Il giro del Confinale, un itinerario ad anello che collega la selvaggia Val Zebrù, la Valle dei
Forni con l’omonimo ghiacciaio e la Val Cedec, con i suoi sorprendenti paesaggi lunari, è un itinerario adatto per chi è alla ricerca di un contatto più autentico con gli ambienti
montani. Il percorso, da scoprire in più tappe a piedi o mountain bike tocca tra gli altri rifugi Forni, Branca, Casati, Pizzini e Quinto Alpini. Immersi nella natura incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio, sarà possibile degustare piatti tipici valtellinesi o pernottando per assaporare la vera atmosfera di un rifugio in quota.

Le grandi salite dei campioni
Santa Caterina è un ottimo punto di partenza per chi ama il ciclismo su strada e la mountain bike. Moltissimi sono i percorsi che si snodano in mezzo alla natura. Ve ne sono di diversa difficoltà e tra i più spettacolari delle Alpi. Per i bikers esperti amanti
del freeride si segnala l’itinerario che porta a sfiorare il maestoso ghiacciaio dei Forni. I meno esperti potranno addentrarsi nei boschi del Parco Isola o lungo il percorso della pista Valtellina. La Valfurva è famosa per le sue salite, legate ai grandi passi montani e dove transita spesso il Giro d’Italia. Qui si possono affrontare le ascese come quelle al
passo Gavia, meta storica e ambita dai cicloamatori. Nelle vicinanze sono presenti anche lo Stelvio, il Mortirolo e l'Aprica.

Su fin quasi al cielo: le Falesie dei Forni
Per chi alle salite preferisce scalare le pareti, il posto giusto sono le Falesie dei Forni, molto apprezzate soprattutto nelle giornate soleggiate estive. Divise in cinque settori ravvicinati, offrono un’arrampicata molto varia: da vie facili, ottime anche per bambini che vogliono imparare e per chi e alle prime armi, a vie medie su belle prese nette. Non mancano le ascese più tecniche e leggermente strapiombanti, che impegneranno i climber più allenati.

Valdisotto, porta d’ingresso della “Magnifica Terra”
Poco di distante dalla Valfurva si trova laValdisotto, un corridoio naturale molto stretto,
percorso dal fiume Adda e conosciuta come la “porta in ingresso della Magnifica Terra”. L’ambiente presenta una ricchezza di boschi, torrenti, laghetti e sorgenti da scoprire a piedi o in mountain bike. L’estate è la stagione perfetta per le passeggiate nel Parco Nazionale dello Stelvio e nella Riserva Naturale del Paluaccio, caratterizzata da una vegetazione di sfagni, le minuscole piante, vere costruttrici della torbiera, drosera e mirtillo di palude e da una fauna invertebrata tipica delle zone umide. La riserva si può visitare seguendo un comodo percorso accompagnati da esperti naturalisti e si trova vicino a Oga, nei pressi del Forte Venini, una fortezza militare costruita agli inizi del XX secolo.


5 motivi per...

1. Nordic Walking da favola. Chi vuole scoprire le foreste della Valfurva e allo stesso tempo mantenersi in forma  può farlo con il Nordic Walking. Proprio a Santa Caterina,
ogni settimana, vengono organizzate uscite di gruppo, a secondo della preparazione fisica dei partecipanti. I tracciati, di differente difficoltà, sono moltissimi e possono accontentare tutti: dagli alpinisti più esperti, ai principianti, alle famiglie.

2. Museo della vita in montagna. A Sant’Antonio di Valfurva si può visitare il Museo Vallivo Valfurva “Mario Testorelli”, che custodisce un ricco patrimonio storicoetnografico
riguardo la storia, la cultura, le tradizioni contadine e artigiane. Nelle sale museali vi sono anche sezioni dedicate al vestiario, alla scuola, al trasporto e all’arte sacra e una serie di reperti bellici della Prima Guerra Mondiale, con particolare riferimento alle battaglie svolte sul monte San Matteo.

3. Li flama de San Lorenz. I falò di San Lorenzo sono una delle tradizioni storiche del piccolo borgo di Oga. Ogni anno, nella notte del 9 agosto, in diversi punti del paese
vengono accese le pire. Il falò più spettacolare è quello organizzato sul balcone naturale di Tadé a 1900 metri di quota.

4. Bambini. Relax per gli adulti e divertimento per i bambini. Giochi in legno, aree verdi e un percorso da seguire a piedi o in bicicletta sono le cose più apprezzate del Parco Isola di Santa Caterina. Qui i più piccoli possono giocare in piena liberta circondati dalle
meraviglie della natura.

5. Il brivido della velocità. Dopo una lunga passeggiata al ritmo della natura si può cambiare passo e provare l’ebrezza della velocità seduti su un go kart. La pista di Capitania, l’unica presente nell’Alta Valtellina, si trova a Valdisotto, è aperta a tutti, adulti e ragazzi e permette anche a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo di provare l’ebrezza della velocità in tutta sicurezza.

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