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La tradizione rivive nella miniera di Foghera

Oneta (BG): sul territorio comunale insistono numerose testimonianze dell’attività mineraria, tra cui la galleria denominata “FOGHERA”.
 

Grazie al Consorzio Minerario Val del Riso Val Parina costituitosi nel 2003 e con il finanziamento della Regione Lombardia, il comune di Oneta ha provveduto al ripristino e alla rifunzionalizzazione con finalità turistico di un tratto della miniera “Foghera” in comune di Oneta.

La miniera si colloca a 900 m. s.l.m. facilmente raggiungibile dalla strada comunale di Via Plazza.
Ha una lunghezza di 200 m, per la maggior parte costituita da gallerie di carreggio di dimensioni contenute. La parte finale, prima dell’uscita di sicurezza, è costituita da una stanza di escavazione, sostenuta da pilastri, di dimensione massime di 40 m x 18 m circa.

Le mineralizzazioni sono comprese nella formazione del Metallifero Bergamasco al limite stratigrafico Ladinico-Carnico. I corpi mineralizzati presentano una distribuzione secondo direzione N-S e una forma colonnare.
Alla galena e alla blenda si associano come mineralizzazioni secondarie pirite, mercasite, solfolsali di Cu, Sb e As.

La miniera è accessibile a piedi, è illuminata con appositi faretti, è stata attrezzata con alcuni macchinari: un piccolo tratto di ferrovia Decauville con vagone, un perforatore con servo sostegno, diversi attrezzi per il disgaggio e per la perforazione a percussione manuale.
Al termine della galleria è stata realizzata una scalinata di risalita per una seconda uscita che permette un facile e rapido sfollamento. Contro eventuali cadute dall’alto di detriti di piccole dimensioni sono state collocate delle reti di protezione a maglia fitta tipo maccaferri. La galleria è accessibile e adatta a tutti.
 

 

Per le sue particolari caratteristiche di facile accessibilità e per la sua integrità strutturale, essendo un’area estrattiva abbandonata alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso, la galleria è molto rappresentativa sul piano storico e archeologico, essendo parte di un’area mineraria antica.
Infatti, nel 1890 in un cunicolo molto prossimo alla miniera “Foghera”, venne rinvenuta una moneta con l’effigie dell’imperatore Galba, successore di Nerone.  Il tratto di galleria è molto adatto alla visita di scolaresche a partire dalla scuola primaria. Il ripristino della miniera “Foghera” a fine turistico/didattico è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Oneta per sottolineare l’importanza di mantenere le proprie radici, che hanno visto, nell’attività estrattiva durata diversi secoli, il motore per lo sviluppo socio economico dell’intera Valle.  


L’ambiente interno è molto suggestivo: procedendo a piedi si incontra un laghetto, una cavità naturale prodotta dall’erosione delle acque interessante anche dal punto di vista speleologico, e al termine del percorso una grande “sala” che potrebbe essere attrezzata con gli strumenti di lavoro del minatore cercando di creare suggestioni attraverso l’uso scenografico della luce.
Sono visibili le vene del minerale estratto, blenda e calamina, e dei fornelli di collegamento con le gallerie sottostanti.
La miniera è raggiungibile attraverso una strada carrale percorribile anche dai pullman. Un ampio parcheggio si trova a circa 200 metri, con servizi igienici e un punto di ristoro.

Per la prima domenica di ottobre a Oneta è organizzata una giornata alla scoperta della nuova miniera “Foghéra” aperta al pubblico a agosto con visita guidata.

Per l’ingresso in galleria è necessario un abbigliamento pesante.
(quota di partecipazione € 8,00). Prenotazione obbligatoria chiamando il 3473240391.

Portami qui: La tradizione rivive nella miniera di Foghera

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