Ho trovato 1136 risultati per musei

10 motivi per visitare Pavia

Il Duomo, i musei, l’orto botanico, l’università. I borghi dell’Oltrepò. Ecco 10 buoni motivi per visitare Pavia

Milano, la cultura del sapore

A Milano, l’originale declinazione del binomio tra cibo e arte: Enrico Bartolini porta la creatività gastronomica al Museo delle Culture

Fondazione Ugo da Como

Adagiato sulle verdi colline moreniche del Garda, nel cuore del borgo di Lonato, sorge il complesso monumentale della Fondazione
Fondazione Ugo Da Como, Monumenti Brescia

Torna Degustando in bottega!

Scopri due eccellenze cremonesi: la liuteria e il buon cibo

Orazio Gentileschi: La fuga in Egitto

Nel pieno rispetto della normativa vigente la mostra è sospesa fino a data da destinarsi. Per la prima volta si potranno vedere l’una di fianco all’altra due versioni del"Riposo durante la fuga in Egitto", capolavori di Orazio Gentileschi, in una straordinaria mostra promossa dal Comune di Cremona attraverso il Settore Cultura e Musei, con la curatela di Mario Marubbi. Accanto alle due magnifiche tele, la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna e la seconda di collezione privata, la mostra proporrà una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla popolare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi. Due tele eguali, di mano di Orazio Gentileschi, realizzate l’una dopo l’altra, dedicate al racconto del “Riposo durante la fuga in Egitto”. Un tema che, così come splendidamente ricreato dal Gentileschi, affascinò diversi committenti. Tanto che, accanto alle due versioni riunite a Cremona, se ne conoscono altre due, l’una al Louvre e al Birmingham Museum la seconda. Dipinti che sono riconosciuti tra i più intriganti del primo Seicento italiano. Le due versioni esposte all’Ala Ponzone risalgono al momento in cui Orazio Gentileschi - forse il più precoce, intelligente e spregiudicato interprete tra i pittori caravaggeschi - godeva di enorme fama internazionale. Fama accresciuta a Parigi, dove era stato chiamato alla corte di Maria de’ Medici, e ampliata a Londra dove era stato chiamato da George Villiers, primo duca di Buckingham. La caduta di Re Carlo I d’Inghilterra provocò anche quella del suo potente ministro e la sua “Fuga in Egitto” venne messa all’asta da George Cromwell ad Anversa nel 1646. Finì nelle collezioni dell’arciduca Leopoldo Gugliemo, per il suo castello di Praga, e infine al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Anche la seconda versione non ebbe pace. Dopo vari passaggi, nell’Ottocento il dipinto finì anch’esso nella collezione dei Duchi di Buckingham, a sostituire il gemello finito a Praga. Riproposto sul mercato, entrò a far parte della collezione di Paul Getty a Malibu e oggi è uno dei tesori di una collezione privata di Mantova. Per la prima volta nella storia, le due versioni “Buckingham” del “Riposo durante la fuga in Egitto” vengono esposte vis a vis, grazie al prestito concesso dal museo viennese che, in cambio, riceverà dai Civici Musei di Cremona uno dei loro capolavori, il “San Francesco” di Caravaggio. E, naturalmente, grazie alla disponibilità del collezionista che conserva l’altra versione del dipinto.

Montalto Pavese

Montalto Pavese presenta un notissimo Castello cinquecentesco, fra i meglio conservati della regione. Il Castello, privato e al momento non visitabile,  testimonia le sue vicissitudini storiche attraverso i bellissimi arredi di tutte le epoche, in uno scenario di grande suggestione. Si presenta come un edificio solido e imponente, con quattro torri quadrate, e vi si accede attraverso un magnifico portale ornato da pinnacoli e vasi in terracotta. Il complesso è elegante e austero: nell'ampia corte, cui fa da sfondo una loggia, l'occhio abbraccia la fontana monumentale, la statua di Diana, la cappella gentilizia di San Francesco, le terrazze, le scale, i pergolati. Le sale del castello sono sontuosamente arredate, i due giardini, all'italiana e all'inglese, sono ricchi rispettivamente di statue mitologiche e di boschetti di roveri e larici. In località Villa Illibardi, ove sorge la parrocchiale di Santa Maria restaurata nei XVIII secolo, ma di origini più remote, è nato nel 1981 un pregevole Museo della Civiltà Contadina: vero tempio della memoria dell'ingegno della cultura locale, degli antichi mestieri e degli attrezzi ed utensili della civiltà agreste del passato.  Per le visite telefonare al +390383870121 A pochi minuti dal centro del paese, il belvedere detto Madonna del Vento, con la sua dolce pendenza è divenuto il luogo ideale per coloro che praticano il volo libero con deltaplani e parapendii, poiché i venti provenienti da occidente permettono ascendenze ragguardevoli. Nell'antico Palazzo Cristina è stato allestito il Museo delle Api, dedicato a due apicoltori locali, Zelindo Martini e Carlo Perotti, ideatori della raccolta originaria. Nelle sale del museo è possibile accostarsi all'evoluzione delle tecniche di apicoltura nel corso del Novecento attraverso uno specifico percorso didattico sul mondo delle api, e mediante l'esposizione delle attrezzature e degli indumenti degli apicoltori. Photo: Gianni Santolin
Montalto Pavese

Bergamo in un weekend

Una piazza perfetta, i capolavori dell’Accademia Carrara, le Mura Veneziane Patrimonio Unesco. Scopri Bergamo in quarantotto ore

Dai primitivi al medioevo

Una giornata dedicata alla Valcamonica. Visita guidata alle incisioni rupestri di Naquane ed escursione al castello di Breno

Infopoint Cernobbio Anagramma

Cernobbio sorge sulla riva occidentale del Lago di Como, dolcemente adagiato tra le sponde e il Monte Bisbino. Il luogo è noto per la bellezza del paesaggio che ha ispirato molti artisti.   Le prestigiose dimore signorili sono state da sempre meta di personaggi di rilievo e anche le strutture alberghiere della città hanno ospitato nei secoli turisti provenienti da tutto il mondo. Cernobbio è la meta ideale per trascorrere un soggiorno rilassante fra bellezze paesaggistiche e culturali.  Tra l'azzurro del lago e il verde della montagna, Cernobbio accoglie turisti  e visitatori con il fascino elegante e discreto di un borgo tutto da scoprire. Per chi apprezza le camminate e vuole godere di un panorama sul lago, le frazioni di Piazza Santo Stefano e Rovenna offrono scorci mozzafiato. Mentre la camminata che passa per la Croce dell'uomo per arrivare al Santuario della Beata Vergine del Bisbino offre agli appassionati l'opportunita di vivere la natura di Cernobbio accompagnati dalle sculture in legno di G. Aramini. Numerose le attività e le ville presenti sul territorio, famose ed ammirate in tutto il mondo. Fra di esse Villa Bernasconi è l'unica aperta al pubblico, sottoforma di museo interattivo, e perfetto esempio di architettura liberty. L'infopoint è proprio lì a Villa Bernasconi, cuore pulsante degli eventi e delle attività culturali della città.  Qui si possono trovare tutte le informazioni utili per il vostro soggiorno, come guide, mappe, schede monumenti, eventi e rassegne anche dei Comuni limitrofi. Tutto il materiale è disponibile all'entrata della biglietteria del museo alla quale si accede scendendo la rampa sulla destra della villa. Il museo è  visitabile negli orari di apertura previo acquisto del biglietto.

Open- I Tre Grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità

La mostra "I tre grandi di Spagna: tre visioni, una eredità" racconta genesi e sviluppo delle avanguardie del Novecento attraverso tre dei suoi massimi esponenti: Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí. Tre artisti, tre sguardi unici e rivoluzionari, un’eredità condivisa che ha trasformato per sempre il volto dell’arte moderna, sviluppando simboli e linguaggi che ancora oggi influenzano la nostra contemporaneità. Il percorso espositivo, articolato in cinque sezioni, ripercorre le tappe fondamentali della loro storia: la formazione, il fermento culturale della Catalogna – terra d’origine per Miró e Dalí e di iniziazione artistica per Picasso – e l’influenza del Modernismo e del Noucentisme. Dalla rottura con i canoni accademici al trasferimento nella Parigi delle avanguardie, la mostra racconta come ciascuno abbia elaborato un linguaggio radicalmente personale, contribuendo a plasmare il panorama artistico del secolo scorso. Il cuore dell’esposizione è dedicato al Surrealismo, come mezzo di espressione dell’inconscio e dell’identità individuale, con un focus sul contributo spagnolo, attivo tra Madrid, Barcellona, Tenerife e Saragozza. Le oltre 250 opere provengono da istituzioni come il Museo Reina Sofia, i musei Picasso di A Coruña e Barcellona, la Fundación Luis Seoane e il Museo de Artes del Grabado, oltre che da importanti collezioni private, e includono lavori raramente esposti in Italia. Oltre alla celebrazione del mito, la mostra riflette una storia segnata da guerre e dittature. Le datedal 25 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 Orari:Mostra aperta tutti i gg.Dal lunedì al venerdì: dalle 9,30 alle 19,30 (ultimo ingresso h. 19,00)Sabato e domenica e festivi: dalle 9,30 alle 20,30 (ultimo ingresso h. 20,00) GIORNATE SPECIALI:8 dicembre: 9,30 -20,3025 dicembre: chiusi26 dicembre: 9,30 -20,3031 dicembre: 9,30 -17,301° gennaio: 14,00 -20,306 gennaio: 9,30-20,30
tre grandi spagna biglietti

Castiglione Olona e il complesso della Collegiata

Il borgo di Castiglione Olona ha origini antichissime: fu castrum romano, quindi villaggio conteso dai Visconti e dai Torriani che a lungo si combatterono per avere il predominio su questo territorio posto lungo le rive del Fiume Olona. Entrando nel borgo vi sembrerà di camminare in un’epoca lontana: da non perdere la Chiesa di Villa o del SS. Corpo di Cristo, il Palazzo Branda Castiglioni, i fotogenici ruderi della porta che immetteva nell’antico castello e il complesso della Collegiata composto principalmente dalla chiesa e dal battistero. La chiesa in stile gotico-lombardo a croce latina fu dedicata nel 1425 alla Vergine e ai Santi Stefano e Lorenzo. All'interno si notano nelle vele dell’abside "Le storie della Vergine" affrescate da Masolino da Panicale. Sempre nell'abside affreschi di scuola toscana. Il Museo della Collegiata ospita preziosi oggetti sacri e alcune interessanti opere artistiche. Da segnalare anche la manifestazione estiva del Palio dei Castelli con rievocazione storica in costume che si svolge al Castello di Monteruzzo, location interessante e sede di numerosi eventi.  INFO UTILI MUSEO CIVICO BRANDA CASTIGLIONI INDIRIZZO: Piazza Garibaldi - Castiglione Olona ORARI DI APERTURA: dal 1° Ottobre al 31 Marzo: da martedì a sabato 9.00 - 12.00, 15.00 - 18.00, domenica 15.00 - 18.00  // dal 1° Aprile al 30 Settembre: da martedì a sabato 9.00 - 12.00, 15.00 - 18.00, domenica e festivi 10.30 - 12.30, 15.00 - 18.00. BIGLIETTI: Intero € 3  //  ridotto € 2 per ragazzi dai 6 ai 14 anni e gruppi minimo 20 persone  //  gratuito per bambini fino ai 6 anni, cittadini residenti in Castiglione Olona. Il biglietto di ingresso è comprensivo della visita al MAP Museo Arte Plastica.    Cani di taglia piccola ammessi se tenuti in braccio nel rispetto delle norme generali concernenti l'igiene e la tutela dell'incolumità pubblica* *Informazioni fornite dall'Ente di riferimento. Per ogni esigenza rifarsi al regolamento del Museo. INFO UTILI MUSEO DELLA COLLEGIATA ORARIO INVERNALE (1 ottobre – 31 marzo)Da martedì a sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 17.30 ORARIO ESTIVO (1 aprile – 30 settembre) Da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00 Domenica e festivi (tutto l’anno) dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00 Prima domenica del mese Orario continuato dalle ore 10.00 alle 18.00 Lunedì chiuso BIGLIETTI:  6 euro intero. Ingresso ridotto per gruppi 4 euro. Informazioni e prenotazioni: tel. 0331 858903 - e-mail: info@museocollegiata.it      
http://www.vareseturismo.it/sites/default/files/styles/image_800x500/public/coll...

5 cose da fare a Mandello

La città dei motori ti accoglierà tra acqua e montagne
borgo mandello lario