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Alla scoperta dell'Oltrepò Mantovano

Scopriamo quali sono gli itinerari storico-artistici, i paesaggi e  le vie del gusto che offrono i comuni dell'Oltrepò Mantovano.

Appena fuori le mura di Mantova, si sviluppa una terra ricca di cultura e sapori, attraversata dal fiume Po'.  La zona è ideale per il turista che apprezza i ritmi lenti, i paesaggi aperti e tranquilli e la buona cucina mantovana.

Da visitare i piccoli e graziosi borghi cittadini, che hanno rappresentato terra d'elezione per le residenze estive di famiglie nobiliari come i Gonzaga. Le molte ville sparse sul territorio rappresentano una traccia di questo illustre passato. Molti sono anche gli edifici religiosi che meritano una visita.

Ma la vera avventura è perdersi in sella alla bicicletta, esplorando i paesaggi naturalistici dell'Oltrepò Mantovano.

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ph ig:@luca_paolini_97

Il territorio mantovano è stato oggetto, nei secoli, di avvenimenti molto importanti, addirittura a scala europea, che ci hanno lasciato importanti testimonianze che possono essere ancora oggi visitate ed apprezzate. 

La prima è certamente la figura di Matilde di Canossa, contessa, duchessa, marchesa e vicaria imperiale, Vice Regina d’Italia. Siamo nell’intorno dell’anno 1.000, in un periodo tribolatissimo per l’intera Europa e per la stessa Italia, con guerre e scontri continui legati al braccio di ferro tra il Papato e l’Impero.

Matilde nacque forse a Mantova, terzogenita della famiglia feudale dei Canossa. Scomparsi il padre (ucciso da un sicario) e i due fratelli maggiori (avvelenati), Matilde scelse di appoggiare direttamente il papato dalle mire imperiali, pur essendo imparentata con entrambi.

Fu capace di resistere a più spedizioni imperiali che miravano a ristabilire il predominio sulla pianura padana e sull’intero papato, e a trent’anni si ritrovò sovrana incontrastata di tutte le terre che vanno da Tarquinia (oggi nel Lazio) fino al Lago di Garda e, nella sostanza, a capo di una delle più potenti dinastie europee.

 Nel 1115 Matilde muore senza eredi. L’immenso patrimonio di possedimenti terrieri viene frazionato e in parte assorbito nei possedimenti papali. Nei secoli successivi la sua salma verrà tumulata in San Pietro, una delle tre tombe di donne presenti nella basilica romana. 

Cosa resta dell’epoca di Matilde di Canossa in Provincia di Mantova? Sono passati mille anni, ma nel Comune di Sermide e Felonica, è visitabile la Pieve di Santa Maria Assunta, e a Mantova, la Rotonda di San Lorenzo.

Quattrocento anni più tardi, è l’ora dell’epopea dei Gonzaga, che governarono Mantova dal 1328 a 1707,  mantenendo un ruolo di primissimo piano nel contesto politico italiano ed europeo. Nel ‘600 addirittura una Gonzaga, Eleonora, divenne la prima imperatrice della casata.

La loro grande ed imperitura fama è anche legata al fatto di aver promosso la vita artistica e culturale al più alto livello europeo. La collezione d’arte detta la “Celeste Galeria” era celeberrima, e probabilmente mai più eguagliata da nessuna raccolta d’arte. Al massimo del suo splendore, agli inizi del ‘600, la Celeste Galeria contava circa 1.800 quadri degli artisti più prestigiosi, e 20.000 oggetti preziosi. 

Il ramo diretto dei Gonzaga di Mantova si estinse nel 1627. Da lì inizio un rapido declino delle fortune della famiglia, che culminò nel sacco di Mantova del 1630 da parte dei mercenari lanzichenecchi, che spogliarono e distrussero le collezioni d’arte e saccheggiarono tutta la città. Nel 1707, infine, si chiudono definitivamente quattro secoli di dominio dei Gonzaga, l’intero territorio passa all’Austria.

Numerosissime sono le residenze dei Gonzaga a Mantova, tutte visitabili. Palazzo Ducale, Magna Domus, Palazzo Te, Castello di San Giorgio, Palazzo San Sebastiano, e tanti altri, unitamente a diversi edifici religiosi. In Provincia di Mantova numerosissimi Comuni custodiscono importanti vestigia dei Gonzaga.

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