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Brescia tra natura e antiche miniere: la Val Trompia

I monti e i rifugi della Val Trompia da sempre esercitano un grande fascino su tutti gli appassionati di escursionismo che qui trovano, lungo oltre 70 itinerari, “pane” per le loro gambe e scenari di inconsueta bellezza, che spaziano dall’Adamello alla catena del Monte Rosa, offrendo l’impressione di poter toccare le Alpi con le mani.

I sentieri del Guglielmo
Chi vuole camminare in Val Trompia si deve misurare con il Guglielmo, montagna simbolo dell’escursionismo bresciano. Molti sono i sentieri che, dai paesi che sorgono alle pendici del monte, conducono fino alla cima. Uno dei punti di partenza più suggestivi è quello che inizia a Zone, dove si possono osservare anche le Piramidi, conosciute come i Camini delle fate e frutto della millenaria erosione dell’Acque. Queste sorprendenti “sculture” sono immerse in una riserva naturale. La salita, prima dolce e sul finire più impegnativa, si snoda lungo il rio Valbures, tocca la chiesetta della Madonna del Disgiolo, il pascolo di malga Aguina, il Rifugio Almici, per giungere a destinazione dopo 2 ore e 30 di cammino. Per il ritorno si può prendere il sentiero che alle malghe Palmarusso e Casentiga, attraversare il “Bosco degli Gnomi”, dove si possono vedere 45 statue lignee realizzate dall’artista Luigi Zatti e rappresentanti personaggi immaginari che popolano i boschi e arrivare al punto di partenza.

L’anello della Valtrompia
Un sentiero panoramico, da fare a piedi o in mountain bike, che segue le creste dell’intera valle è l’Anello della Val Trompia. Un cammino di 130 chilometri da percorrere in 5 tappe immerso in un contesto naturale di grande fascino e con tratti piuttosto impegnativi. Si parte da Marcheno, oppure da Lodrino, si valicano i passi di Pezzeda, Portole e delle Sette Crocette fino a giungere al Colle di San Zeno per poi iniziare la discesa verso Pontogna.

Sentiero dell’acqua
Posto alle pendici del Monte Ario, il territorio Irma è caratterizzato da una naturale abbondanza idrica, garantita da una varia presenza di falde sotterranee e di sorgenti. Qui si può fare una facile passeggiata, adatta anche ai bambini, lungo il sentiero tematico dell’acqua, incontrando fonti naturali e attraversando boschi di abeti rossi e ambienti umidi, accompagnati da pannelli informativi fino a raggiungere una radura che ospita la stazione interattiva finale dove il percorso didattico termina. È anche possibile continuare il cammino seguendo un sentiero escursionistico, che permette di avvicinarsi, con qualche cautela, alla cascata della Caldéra, un imponente salto d’acqua di circa 50 metri.

Emozioni in salita e in discesa, ma sempre in sella
Il monte Maniva è un’ottima meta per coloro a cui piace camminare, ma soprattutto per chi vuole pedalare. Punto di passaggio di molti sentieri ad anello pensati per il freeride, le salite e le discese del Maniva regalano bellissimi paesaggi e forti emozioni. Un altro itinerario da provare in sella a un rampichino è quello che dal Maniva porta prima in località Baremone – Anfo e poi al passo della Berga, dove inizia un tratto di discesa molto tecnico fino all’omonimo rio, che si incrocia prima di arrivare al Ponte di Romanterra. Chi invece vuole sentire l’adrenalina deve puntare sui tracciati per il downhill che scendono dal Pezzeda correndo tra boschi e prati. Qui, gli impianti di risalita della seggiovia sono funzionanti per facilitare l’utilizzo del bike park e risalire in quota.

 

5 motivi per...

1. Storia. La Val Trompia vanta un’importante storia mineraria, che si può rivivere visitando le antiche miniere. La prima è situata a Sant’Aloisio di Collio ed è la più estesa della valle, la seconda, la miniera Marzoli a Pezzaze offre una visita anche a bordo del trenino dei minatori. Qui si può vedere anche il Museo “Il mondo dei minatori e l’arte del ferro”.
 2. Arte. A Gardone Val Trompia si trova il complesso conventuale di Santa Maria degli Angeli, dichiarato Monumento Nazionale nel 1947 e che presenta al suo interno la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

3. Cultura. Merita una visita il Museo delle armi sempre a Gardone Valtrompia, dove sono custoditi esemplari di armi e armature, con numerose armi da fuoco, che risalgono anche al 1500. Gli spazi museali ospitano una vasta sezione didattica con modelli, filmati, storia dei processi di lavorazione tecnologica.

4. Sport per la famiglia. Una facile pedalata con tutta la famiglia lungo il percorso ciclabile che costeggia il fiume Mella: il percorso si alterna tra le due sponde del fiume e i visitatori potranno osservare l’antico acquedotto romano, il parco di Villa Glisenti, le Calchere e il museo I Magli di Sarezzo, fino ad arrivare ai piedi della Valle Vandeno.
 

5. Enogastronomia. Lungo la strada del Vino Colli dei Longobardi alla scoperta del Botticino D.O.C. e del Capriano del Colle D.O.C.. Sono questi i vini del territorio. Il punto di partenza dell’itinerario è il vigneto Pusterla del Castello di Brescia, il più grande vigneto urbano europeo.

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Ph Ig: g.raffy

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