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Palazzo Pretorio

Il Palazzo Pretorio è un interessante edificio d'origine cinquecentesca e la sua storia s'intreccia con quella della città. Dimora di un'importante famiglia valtellinese (i Pellegrini), divenne sede del Governo e poi residenza del Governatore durante il periodo grigione, poi tribunale Giudiziario sotto Napoleone e gli austriaci e infine attuale sede della Municipalità col passaggio al Regno d'Italia. Nella facciata esterna è conservato il cinquecentesco portale d'ingresso a bugna di diamante ea coronamento del finestrone d'onore una scultura in pietra con due draghi dalla coda di serpente, voluta dall'ingegnere Antonio Giussani al momento della ristrutturazione del 1915, le decorazioni ai i graffiti e gli affreschi sulle pareti sono ispirati dall'architettura rinascimentale locale. Nell'atrio d'ingresso si trovano parzialmente conservati gli emblemi dei governatori Grigioni e delle potenti famiglie Salis e Planta. Il bel cortile interno è ornato da un elegante loggiato con archi con decorazioni graffite e da una fontanella scolpita in pietra con testa leonina. A sinistra dell'androne si trova l'antica aula di giustizia, si possono ammirare iscrizioni storiche e gli affreschi rimasti restaurati nel 1961: numerosi stemmi di famiglie e, sulla volta, una maestosa figura femminile rappresentante la Giustizia.Spettacolare, al primo piano nell'ufficio del sindaco, la rinascimentale  Stüa Rigamonti . Nella Sala Consiliare, un arredo con materiali naturali come legno di noce, ebano, granito serpentino e vetro di Murano, si trova un'opera di due grandi dipinti ad olio che sviluppano “Episodi della Storia di Sondrio e della Valtellina” .

I Navigli a Milano

Alla scoperta della "Milano città d'acqua"

Matrimonio intimo in Lombardia: per un "Sì, lo voglio!" in famiglia

La Lombardia è la cornice ideale per il tuo matrimonio intimo: laghi, montagne, borghi, metropoli e tanto altro. Scoprila insieme a noi
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La flora

Un patrimonio da scoprire

La Valchiavenna e la Valle Spluga

Alpeggi, laghi, torrenti e una variegata rete di sentieri lungo cui camminare tra natura e borghi di montagna dove il tempo sembra essersi fermato
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Le salite dei campioni: la Valfurva

Lo spettacolo dei ghiacciai lungo il giro del Confinale e le grandi salite del ciclismo fanno di questa montagna una meta per camminatori e amanti della bici
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L’indimenticabile esperienza di una vacanza in rifugio

Rifugi in Lombardia: alla scoperta dei segreti della montagna
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Il parco dello Stelvio, Bormio e la Valdidentro

Passeggiate e trekking impegnativi nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio tra natura incontaminata e a stretto contatto con la fauna alpina
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È tempo di vendemmia in Lombardia

Tra i filari dei vigneti e le cantine della Lombardia, per partecipare al rito antico della raccolta dell’uva e della sua pigiatura
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La valle dei misteri

La val Fabiolo è una piccola ed incantevole valle che conduce dal paese di Forcola, in riva all’Adda, a Campo Tartano, in provincia di Sondrio. Questa valle, è conosciuta come la valle di misteri, ci sono infatti diverse leggende che la abitano. Si racconta che, dopo il tramonto, passando fuori da alcune baite, si possa sentire il misterioso tintinnio di uno “zampugnìi”, il campanello che si lega al collo delle capre per individuarne la posizione e si possano vedere misteriose figure che ballano tenendo in mano una fiaccola. La spiegazione di questi eventi è ricondotta ad un’antica frana che, nella località Sponda, seppellì un gruppo di persone intente a gozzovigliare, senza ritegno né timore di Dio. Pare che le loro anime si aggirino ancora e si diano, talora, convegno per rinnovare l’ebrezza dei balli sfrenati: molti dicono di averle viste e sentite, passando sulla mulattiera, nelle notti più chiare. Il percorso proposto, partendo da Somvalle, piccola frazione di Forcola, ridiscende la val Fabiolo fino al bivio di Scalòcc per poi risalire la sponda est raggiungendo la Ca’ Redunda al Pramusìi. Una camminata adatta a tutti, anche ai bambini, in ogni periodo dell’anno. La Casa Rotonda, destinazione dell’itinerario, è un piccolo edificio, che, come dice il nome, ha la particolare caratteristica di essere rotondo. Questa particolare baita è stata progettata nel secondo dopoguerra da Giuseppe Toccalli, un tipo originale, che non trovando motivi per costruirla con i quattro classici lati, decise di renderla rotonda. Dai prati del Pramusìi, dove si erge la baita, il panorama corre lungo la bassa Valtellina, incrociando dapprima il versante opposto della val Fabiolo con il gruppo di baite di Sostila, e le cime del Culmine e del Crap del Mezzodì. Andando oltre si incrociano la Costiera dei Cech e il monte Legnone e, più in lontananza, le cime dell’alto Lario contornate dalle Lepontine. Il sentiero, sempre evidente e ben segnato, attraversa i boschi di latifoglie, tipici delle Orobie alle basse altitudini, che, in autunno, regalano sfumature dal rosso acceso dei castagni al giallo chiaro delle betulle. Da Somvalle si scende, su largo sentiero, spesso umido, ad un primo gruppo di baite, Sponda, che, grazie ai suoi prati, ci permette di godere dei giganti di granito della Val Masino. Superato l’alpeggio si continua in discesa fino ad un anonimo bivio, detto Scalòcc. Qui inizia la salita, seguendo le indicazioni per la Ca’ Redunda; si risale il pendio che, con diversi tornanti, conduce alla Motta, un gruppo di case rivolto a ponente. Il sentiero piega a destra subito dopo l’ultima casa e riprende la salita. Dopo poco si sbuca in una radura circondata da muretti a secco: il Pramusìi e l’inconfondibile Ca’ Redunda, questo ultimo passaggio pare fosse, in tempi lontani, presidiato da un temibile basalèsk, un essere indefinito, un po’ lucertola, un po’ drago, un po’ gallo, che paralizzava i viandanti con il suo terribile fischio ma da tempo non lo si sente più, pare non essere sopravvissuto al disincanto del mondo contemporaneo. - Ph: Mattia Bedetti
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I riti di Pasqua che emozionano la Lombardia

Riti religiosi, tradizioni secolari e folclore: così la Lombardia si prepara a festeggiare la Pasqua
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5 cose da fare sulle montagne lombarde oltre allo sci

Dove sta scritto che in Lombardia la montagna d’inverno si possa vivere solo con gli sci ai piedi?   Vi suggeriamo alcune cose da fare in alta quota, dalle passeggiate alle fat bike, dalle ciaspole al pattinaggio. Ecco alcune proposte alternative per godere degli splendidi paesaggi e dell'aria pura che solo le vette regalano! A voi la scelta!     1.    Passeggiare e praticare uno sport alternativoSe l’obiettivo è stare all'aria aperta e godersi la magia di paesaggi imbiancati, la Lombardia è il luogo ideale. Può essere davvero divertente provare un’attività sportiva per la prima volta, meglio se con un pizzico di adrenalina!  Oltre alle innumerevoli passeggiate da fare su sentieri innevati battuti, ci sono anche altre modalità di passeggiare sulla neve, come il nordic walking o le ciaspole. Un’escursione invernale con le racchette da neve ai piedi è un’esperienza piacevole che si adatta a tutti, adulti e bambini. Un'altra divertente alternativa allo sci è il pattinaggio sul ghiaccio. In Lombardia è possibile inoltre provare l’ebbrezza del “rafting sulla neve” con lo snow tubing. Divertenti discese con “ciambelloni” sulla neve! Molte località montane lombarde offrono infine un’altra attività escursionistica adatta a tutte le età: lo sleddog con cui vivere l’esperienza di scivolare sulla neve a bordo di una slitta trainata da una muta di cani!    2. Pedalare sulla neve con la fat bikeFinalmente, gli appassionati delle due ruote, non dovranno più attendere l’arrivo della primavera per pedalare in montagna. Anche in Lombardia si trovano numerose strutture per il noleggio di fat bike che organizzano escursioni in totale sicurezza accompagnati da guide abilitate.Sarà sicuramente l’occasione per vivere la montagna invernale in un modo originale e divertente!   3. Gustare la tradizione Alla fine di una giornata sulla neve, l'appetito si fa sentire! Una delle cose da fare in Lombardia in inverno è quella di godersi i piaceri della tavola gustando i piatti della tradizione accompagnati da un buon calice di vino tipico. I pizzoccheri della Valtellina, i formaggi e i salumi regionali, le varie declinazioni di sua maestà la polenta e i dolci. Le montagne lombarde si possono trasformare in veri e propri tour enogastronomici!   4. Visitare borghi montani Con l'abbigliamento adatto, in montagna in inverno si possono fare piacevoli passeggiate sia nei vari centri urbani che in periferia.Il cuore dell'alta Lombardia è un piccolo mondo a misura d'uomo tutto da scoprire esplorando i piccoli borghi dove ancora è possibile imbattersi in piccole botteghe artigiane.Molte valli lombarde sono oasi di pace e di relax. L'ideale per chi cerca il silenzio e per chi vuole immergersi in una natura incontaminata. Mete che offrono un prezioso patrimonio artistico e sono custodi di tradizioni millenarie.    5. Instagrammer per un giorno Gli effetti dei colori e delle luci riflesse dalla neve fanno di molte escursioni sulle montagne lombarde dei veri e propri instaplaces, luoghi suggestivi da immortalare! Ma anche chi non è “social addict” resterà sicuramente estasiato da scenari naturalistici di incredibile bellezza!Non vi resta che fotografare i magici paesaggi innevati che le montagne lombarde offrono e condividerli sui vostri account. Centinaia di like sono assicurati!E non dimenticatevi di taggarci: #inLombardia!
Bormio - ciaspolate - @inLombardia