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Greenway del Morla

La ciclabile Greenway è meglio conosciuta come la ciclabile di Sombreno o dei colli di Bergamo.   E’ una bella e tranquilla ciclabile a due passi dalla città che corre a ridosso delle mura venete di città alta per poi inoltrarsi nei boschi dei colli di Bergamo.La ciclabile è molto frequentata, quindi prestate attenzione alle persone ed ai podisti che la frequentano. Moderare la velocita quando necessario. Assoluto rispetto e precedenza a pedoni e bambini!!Lungo la ciclabile si trovano diverse fontane per rifornirsi d’acqua a Valverde, Ramera e alla Madonna della castagna.   Descrizione del Percorso:La ciclabile inizia subito con una brevissima salita a ridosso delle mura di città alta per poi proseguire tra i prati fino a Valverde, si svolta a sinistra per 20 metri su strada per poi riprendere la ciclabile che corre tra i prati e le case.Superato il torrente la ciclabile presenta dei lievi saliscendi fino ad entrare in un tratto caratterizzato da una passerella in legno sospesa in mezzo alla vegetazione.Raggiunta la strada si svolta a sinistra e dopo poche decine di metri a destra si riprende la ciclabile e si passa a fianco della sede del parco dei colli dove inizia una salita abbastanza impegnativa ma breve.Raggiunto il culmine si attraversa via Castagneta e si scende sul lato opposto, al termine della discesa si prosegue diritti su asfalto all’ombra di betulle e carpini costeggiando il torrente Morla.Raggiunto Sombreno si torna su strada e si effettua il periplo della collinetta dove sulla cima si trova il santuario.Sul lato opposto ricomincia la ciclabile su terra battuta e si continua a pedalare all’ombra della vegetazione per circa 3 Km fino al santuario della Madonna della castagna dove termina il percorso.  
Greenway del Morla

Itinerario sulle tracce di Cadorna

Circa cento anni fa, in onor di guerra con l’Austria, il generale Luigi Cadorna fece fortificare una seconda linea difensiva che interessava anche il Passo di Lemma e di Tartano, luoghi che andremo a percorrere in questo memorabile itinerario o meglio, in questo viaggio a ritroso nel tempo.   La partenza avviene dal piazzale degli impianti sciistici di San Simone, in alta Val Brembana, dove si sale la sterrata che porta alla Baita del Camoscio e successivamente si sale alla Casera Sessi allungando verso la panoramica Baita Belvedere.Seguendo il tracciato 116 si giunge al noto Passo di Lemma, una bella mulattiera militare che si sviluppa sulle pendici del Monte Lemma e conduce al rudere della vecchia caserma e al Passo di Lemma. Si prosegue ora per la lunga e spettacolare cresta che ci porta in meno di un’ora sulla vetta, potendo ammira l’ampio panorama sulle Alpi Retiche, dove spiccano le cime del Cengalo e del Badile. Scendendo poi cala si arriva al Passo di Tartano, a cavallo tra la Val Lunga di Tartano e la Valle dei Forni, ramo superiore del Brembo di Valleve.Tagliando verso destra, in leggera discesa, vale la pena raggiungere i circhi di origine glaciale che ospitano i limpidissimi laghi di Porcile per scattare bellissime foto ricordo.Poi salutiamo la grande croce per scendere al parcheggio, con il Monte Valegino a sinistra e il Pegherolo e il Cavallo di fronte. Siamo sul lungo tracciato della mulattiera che, dopo aver perso rapidamente quota, taglia verso Ovest, tutto il versante meridionale della Cima di Lemma. Attraversando gli alpeggi Saline, Fontanili e Larice, ci ricongiungiamo poco oltre il Baitone al sentiero percorso all’andata, facendo ritorno al punto di partenza.
Itinerario sulle tracce di Cadorna

Anello Corna Trentapassi

Non capita spesso di poter ‘camminare’ dentro un’opera d’arte! La Corna Trentapassi infatti è probabilmente il monte che compone lo sfondo della Gioconda!   La bellezza di questa montagna che si eleva a picco sul Lago d’Iseo ha colpito perfino Leonardo da Vinci. Accanto alla bellezza paesaggistica la montagna offre un eccezionale percorso di risalita, che parte dalle sponde del lago e conduce oltre mille metri più in alto, fin sulla cima. È una salita impegnativa, scelta anche come tracciato per gara di corsa in montagna, nella quale la stupenda vista che si gode sul lago e il divertimento garantito da qualche passo da compiere quasi in arrampicata, ripagano abbondantemente dello sforzo! Da Vello la partenza è subito piacevole, in quanto il sentiero attraversa bellissimi terrazzamenti coltivati ad olivi. Il sentiero generalmente rimane su pendenze gradevoli, attraversando boschi e passando in parte ad antiche santelle e cappelle, fin al Dosso di Creole.Qui, seguendo la dorsale in direzione nord, il sentiero si fa man mano sempre più ripido, fino a costringere di percorrere qualche tratto ricorrendo all'aiuto delle mani. Si è però a picco sul lago, un posto decisamente privilegiato per ammirare l'opera galleggiante di Christo! Si giunge così sulla cima della Corna dei Trentapassi, isolata dai rilievi circostanti e quindi caratterizzata da una vista a 360° su lago, montagne vicine e lontane.Per scendere conviene dirigersi inizialmente all'anticima est, poi al forcellino di Zuf, da cui si prende il sentiero 265 che, con pendenze e difficoltà assai minori rispetto alla salita, conduce nuovamente a Vello.  
Anello Corna Trentapassi

Al Rifugio Cimon della Bagozza

Con le ciaspole in Valle di Scalve, in particolare sull’altopiano dei Campelli, a Schilpario (Bergamo). Questa che presentiamo è una facile e classica proposta, che rappresenta un notevole valore ambientale e paesaggistico che richiama spesso gli ambienti dolomitici. È una gita sicura, da tenere presente quando altrove c’è una situazione di pericolo valanghe. Tutto questo lungo un itinerario alle falde delle più «dolomitiche» delle montagne bergamasche, che in inverno esaltano maggiormente il loro aspetto. L’escursione prende avvio dalla località Fondi, qualche chilometro a monte di Schilpario dove, normalmente, cessa la strada tenuta sgombra da neve e dove vi è la possibilità di parcheggio e partire già con le ciaspole ai piedi. Salendo si segue la strada per il passo del Vivione, approfittando magari di tagliare qualche tornante transitando per prati e in circa un’ora e 20 minuti si raggiunge la baita Cimalbosco, a volte aperta e con possibilità di ristoro, e il Rifugio Cimon della Bagozza, ricavato in un edificio che ospitava i minatori e aperto tutto l’anno. Grande panorama sul gruppo calcareo della Presolana. Qui si abbandona la strada del passo del Vivione per prendere a destra la traccia della carrareccia che sale verso il Passo dei Campelli. Seguendo più o meno fedelmente questa traccia si transita dalla malga Campelli di Sotto, dove la vista spazia sul Cimone della Bagozza e infine si perviene alla malga Campelli di Sopra.Per coloro che ancora hanno «birra nelle gambe», proponiamo l’estensione di altri venti minuti per giungere al Passo dei Campelli, che si affaccia panoramico sulle Alpi della Valle Camonica e sull’Adamello, seguendo la traccia della carrareccia che, con un lungo traverso, taglia i pendii del monte Campioncino e porta al valico.
Al Rifugio Cimon della Bagozza

Un giro ad anello da Verceia

I colori e le atmosfere tipiche dell’autunno ci accompagnano in questa escursione ad anello attraverso il sentiero del Tracciolino.   In particolare la valle dei Ratti regala agli escursionisti che la percorrono ampi respiri panoramici sull’imbocco della val Chiavenna e sulle cime del Lario occidentale. Partendo dall’abitato di Verceia a Sondrio, dove inizia il sentiero che sale verso il borgo antico di Frasnedo e il sentiero del Tracciolino, incontriamo subito i binari di quest'ultimo e ci immettiamo nel suo percorso pianeggiante in cui rimarremo colpiti da panorami mozzafiato ed antiche gallerie. Seguendo le rotaie, superiamo la deviazione per San Giorgio, imboccando il sentiero che sale ripido a destra nel valle del Revelaso.Procedendo dritti si raggiungerebbe il piccolo e tranquillo abitato di Cola, deviazione che in questa occasione abbiamo fatto. Raggiunta poi la forcella di Frasnedo, ci riaffacciamo sulla valle dei Ratti e scendiamo verso l'antico borgo di Frasnedo, tuttora raggiungibile solo a piedi. Seguendo il sentiero attraversiamo poi il fondovalle fino ad avvistare la possente diga di Moledana. Utilizzando la passerella di quest’ultima, in un passaggio molto emozionante, torniamo al punto di partenza concludendo questo bellissimo itinerario ad anello. (Ph: Pietro Bagnara)
Un giro ad anello da Verceia

Escursioni invernali con slittino o bob

Escursione in bob con tanto divertimento, ideale anche per i più piccini

Clusone, gemma della Val Seriana

Incantevole borgo di alta valle, Clusone è caratteristica per case e chiese dipinte e inaspettate opere d’arte e ingegneria

Un tuffo nella storia

Forte Montecchio Nord: a Colico una "macchina del tempo"

Bergamo, un gioiello da scoprire

Uno dei tesori della Regione Lombardia

Val Gerola – Bar Bianco

VAL GEROLA – BAR BIANCO Un tour che vi permetterà di mettere alla prova le vostre condizioni fisiche e provare una bicicletta elettrica apprezzando le sue potenzialità. Breve percorso di circa 20 km che prevede circa 2 h e 15' di salita, partendo da Morbegno fino al famoso rifugio Bar Bianco a quota di circa 1550 mt. 1200 mt di dislivello in poco piu di 10 Km, attraverso sentieri sterrati di facile percorribilità, ampie vallate e fitti boschi vi accompagneranno lungo tutta la salita. Raggiunto il rifugio, potremo gustare un ottimo tagliere a base di affettati e formaggi, accompagnato da un calice di vino o una birra fresca e acqua di sorgente. Riscendiamo lungo un tracciato semplice e divertente...Escursione della durata di circa 3 ore e prevede la partenza mattutina alle ore 9.00 o nel pomeriggio alle ore 15.00. L'alternativa al Tour, da confermare in fase di prenotazione, prevede in fase di discesa una variante, prolungando il tracciato e andando a vedere i Mulini della Val Gerola. Per la visita dei Mulini, prevediamo una partenza mattutina ore 9.00 e rientro previsto ore 16.00.In tutti i nostri tour la guida è obbligatoria, al fine di farvi apprezzare le tecniche di guida della e.Bike e gestire ogni problema che si puo presentare durante l'escursione.

Belvedere dei Piani Resinelli

Partire dalla città e arrivare a 1.400 metri? Potete farlo partendo da Milano o Lecco verso i Piani Resinelli. Questo grande altopiano che si estende tra i comuni di Lecco, Abbadia Lariana, Mandello del Lario e Ballabio vi aspetta in Valsassina, ai piedi della Grignetta.   Qui potete godere di una vista sul Lago di Como da una prospettiva unica: da poco tempo è infatti presente una passerella panoramica di circa 12 metri, un balcone sospeso nel vuoto da cui ammirare la natura tutta intorno. Per salire basta arrivare alla rotonda di Ballabio e seguire le indicazioni in direzione Piani Resinelli. Qui si può lasciare l’auto e salire verso il Parco Valentino. In alternativa, se scegliete di camminare, potete parcheggiare a Ballabio e proseguire per circa mezz’ora a piedi. Un consiglio? All’ alba e al tramonto la vista è ancora più suggestiva. Osservare le stelle dalla passerella panoramicaLa passerella è accessibile 24 ore su 24, anche per un' escursione notturna. Se decidete di avventurarvi dopo il tramonto, per affrontare il percorso in sicurezza, ricordate di portare con voi torce frontali che vi permetteranno di avere le mani libere per afferrare saldamente le ringhiere e il corrimano del Belvedere, garantendovi stabilità durante il cammino. Anche se il sentiero in notturna può sembrare un po’ impegnativo, seguire queste precauzioni vi consentirà di vivere l’escursione in completa tranquillità sotto la scia delle stelle. Camminando sospesi nel silenzio della notte, avvolti dal buio e rischiarati solo dal bagliore delle costellazioni, vi sembrerà davvero di sfiorare il cielo con un dito.  
(Ph: IMille)

Val Madre

Fusine