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Como in un weekend

Cuore medioevale per una città che ama la scienza e progetta con la luce. Scopri Como in 48 ore. Senza perder di vista il lago

GAMeC

Con 1500 mq di superfici espositive, la Galleria dà spazio all'arte contemporanea in tutte le sue forme

Avventure didattiche nel Bresciano

I giacimenti minerari in Provincia di Brescia vantano una tradizione millenaria.Le prime attività di estrazione furono intraprese già nell’età del Ferro e proseguirono poi in epoca romana.  Le miniere acquisirono grande importanza a partire dall’ultima fase del Medioevo, come testimoniano le regolamentazioni vigenti all’epoca; in quegli anni erano attive, in Val Trompia, una cinquantina di miniere.Una tradizione che affonda le radici in un passato davvero lontano e che oggi può essere ammirata dai visitatori.  Tra Pezzaze, Bovegno e Collio si sviluppa, nel corso dei secoli, tutta una rete di percorsi terrestri e di cunicoli, spesso collegati fra loro. Una rete di cunicoli in simbiosi con l'altrettanto significativa presenza di impianti esterni di lavorazione dei minerali estratti, di forni fusori e di magli; una connessione di lavori e luoghi che, oltre ad essere il naturale proseguo dell'attività estrattiva con la produzione di semilavorati e prodotti finiti destinati al commercio, nel XIX secolo diviene una filiera produttiva unica. L'esperienza lavorativa ed umana che ha caratterizzato l'intero territorio delle valli bresciane, ora meglio conosciuta e valorizzata come Via del ferro e delle miniere è la proposta con cui si tende a riconvertire il patrimonio produttivo in risorsa culturale e turistica. A Pezzaze, ne sono un esempio le Miniere Marzoli dove il percorso inizia da 700 metri di profondità nel cuore della montagna alla scoperta di patrimonio di inestimabile valore che merita di essere conservato e conosciuto. Oppure , presso il Comune di Collio, si trova la MIniera di Tassara - Sant'Aloisio che, oltre alla visita in Miniera, con il suo Parco Avventura ricorda  il tragitto compiuto dal minerale di ferro, attraverso ponti tibetani, funi, e passerelle. Il maglio ad acqua di Bienno sembra un drago quando è in funzione.Scopriamo i fabbri al lavoro per forgiare il ferro con il fuoco, con l’acqua e con l’aria. Dalla ruota idraulica alla macina, dallo scrigno al sacchetto, nell’antico mulino ad acqua di Bienno si produce ancora la farina come si faceva seicento anni fa.  Nella Valle delle Cartiere di Toscolano Maderno si può assistere a una magia.Questa e la sensazione che proviamo ogni volta che vediamo apparire un nuovo foglio di carta.Una caccia al tesoro, un gioco di orientamento, un’occasione per imparare a riconoscere diverse tecniche artistiche, l’opportunità divertente per conoscere un gioiello del nostro territorio. Nel Museo di S. Giulia ogni bambino viene dotato del Labirinto degli animali, una mappa che riporta il tracciato da seguire. Tutti insieme ci si sposta verso le stanze con gli animali da scovare. Lo faremo seguendo le indicazioni proposte dagli alunni stessi: dritti, a destra o a sinistra? Perché non approfittare di tutto il periodo scolastico per fare un’uscita didattica?I ragazzi avranno la possibilità di verificare in tempo reale molti degli argomenti che stanno studiando a scuola…e il bello è che l’inverno è senza code e senza ressa!Musei e monumenti sono sempre riscaldati e con sciarpa e guanti tutto è accessibile. 

Nel mantovano delle Serenissime: Mantova e Venezia

Dal Medioevo in poi l'Alto Mantovano è sempre stato luogo di confine, in cui si sono svolte molte battaglie. Il senso del vivere sul confine è continuato con le dominazioni dei Visconti, dei Gonzaga e della Serenissima Repubblica di Venezia, all'inizio del Cinquecento. Infatti, la presenza di torri e castelli è sicuramente legata a tale particolare situazione che si è trascinata per secoli. Il percorso circolare inizia e termina dalla stazione di Asola.Dal centro su strade secondarie raggiungiamo prima Castelnovo e poi Casaloldo. Da qui si prosegue sempre su strade secondarie e di campagna sull’antico reticolo risalente alla centuriazione romana, sino a raggiungere il centro di Piubega. Il nostro itinerario ritorna poi su altre strade al centro di Casaloldo. Da qui si raggiunge Casalmoro fino ad arrivare, sull’argine del fiume Chiese, nei pressi della stazione di Asola. ITINERARIODistanza: 52,400 kmDifficoltà: facileFondo stradale: asfalto e sterratoDislivello: +151 m, -149 m (Pendenza max. 2.7%, -1.5% ; Pendio medio: 0.3%, - 0.3%)Adatto a: tuttiTipologia di bicicletta consigliata: MTB e ibridaDurata media: 4 h ca. ALCUNI PUNTI DI INTERESSE Museo civico Goffredo Bellini ad AsolaLa raccolta del museo nasce dalla collezione privata del Cavaliere Goffredo Bellini che alla sua morte rimase a disposizione del Comune. L'interesse collezionistico di Bellini si rivolse al materiale archeologico.Geolocalizzazione su mappa: 45.22152, 10.41251 Cattedrale di Sant'Andrea ad AsolaLa chiesa è stata costruita a partire dal 1472 ed è oggi un notevole esempio di architettura tardogotica lombarda. Al suo interno sono conservate tele del Moretto, Romanino, Jacopo Palma il Giovane e tanto altro. Geolocalizzazione su mappa: 45.22138, 10.41258 Santuario della Madonna del Dosso a CasalmoroIl documento più antico risale al 1556. E’ del 1780 la posa della prima pietra per l’intervento di riedificazione del santuario. Ogni anno, il 21 novembre, qui si svolge la Festa della Madonna del Dosso.Geolocalizzazione su mappa: 45.26241, 10.40421 Castello di CasaloldoDell’antica fortificazione sopravvive il solo ingresso ove era collocata la torre a protezione del ponte levatoio. Molto probabilmente il resto della cinta era realizzato con la terra proveniente dal fossato, compattata nel terrapieno rafforzato da pali e assi.Info utili: Sede municipale: Via Roma 8, Casaloldo (MN)Geolocalizzazione su mappa: 45.25425, 10.4775 Castello di PiubegaE' un'antica roccaforte che risale al XII secolo. Agli inizi del XVIII secolo gli austriaci abbatterono la struttura e conservarono la torre. Nella parte superiore è presente un orologio installato succesivamente.Geolocalizzazione su mappa: 45.2274, 10.53403
Nel mantovano delle Serenissime: Mantova e Venezia

Inaspettata Costa Masnaga

Questo è un itinerario che attraversa la pianura della Brianza Lecchese. E' un itinerario percorribile da tutti, a piedi o in MTB, lungo il quale si può fare un pic-nic nel verde; esercizio fisico nella natura, grazie ad un attrezzato percorso vita; ammirare antichi mulini dove si producevano farina e olio sfruttando la forza dell’acqua del Fiume Lambro; camminare su ponti; rinfrescarsi ai piedi di una cascata; rilassarsi sulle sponde di laghetti artificiali dagli splendidi colori e farsi avvolgere da un’atmosfera d’altri tempi camminando tra campi collinari coltivati dove ergono antiche cascine. La partenza è dal parcheggio del quagliodromo di Costa Masnaga in via San Luigi n° 10. Si scende lungo la strada sterrata ciclopedonale in Via Nazario Sauro proseguendo poi verso sinistra fra i boschi lungo un ampio sentiero sterrato costeggiando il torrente Bevera. Arrivati ad un bivio, dove si trova una suggestiva area pic-nic, rimanere sulla destra per poi attraversare la strada verso il cancello del parco di Brenno. Il sentiero, tenendo sempre la destra, passa a fianco del nuovo percorso vita molto ben fatto e completo di esercizi. Una volta usciti dal parco, attraversando il parcheggio, ci si immette in un breve tratto di strada asfaltata in leggera salita per poi girare a destra su una ciclabile sterrata che corre lungo campi coltivati e antiche cascine. In fondo al sentiero si tiene di nuovo la destra per poi attraversare un ponte nel punto in cui il torrente Bevera si immette nel fiume Lambro. Si attraversa subito dopo un altro ponte ritrovandosi poi in un piazzale dove è possibile visitare il Museo dei Mulini situato nell’antico edificio del 1700. Una volta attraversato il piazzale, lasciando alla vostra sinistra lo splendido giardino dell’hotel ristorante “il Corazziere”, girate a destra all’incrocio e, dopo circa 250 m, girate a sinistra prendendo la strada che sale verso l’Oasi di Baggero. Qui troverete uno splendido percorso ad anello attorno ai due laghi artificiali dell’oasi, in mezzo ai quali potrete ammirare una suggestiva cascata. L’ideale è affrontare l’itinerario girando verso sinistra poco dopo l’ostello dell’oasi, per poi ridiscendere, una volta completato il giro, dal lato opposto lungo un ripido sentiero. La vista nella parte superiore dei laghi è davvero spettacolare. Una volta usciti dall’oasi si ritorna verso il museo dei mulini e, attraversati nuovamente i due ponti, tenete la destra per percorrere un altro tratto di sentiero lungo il fiume Lambro. Arrivati all’antica cascina Brascesco si risale verso destra lungo il recinto di un maneggio. Da qui si prosegue lungo un sentiero che si apre ad una splendida vista tra campi collinari da dove si erge l’altra antica cascina Cadrega. Si passa poi per via San Cristoforo e si ridiscende lungo il sentiero che vi riporterà alla frazione San Luigi e poi di nuovo al parcheggio del quagliodromo. - Ph: Raffaele Radaelli
Inaspettata Costa Masnaga

Duomo di Monza

Una storia lunga più di 1.400 anni e un tesoro di valore inestimabile. Il Duomo di Monza è un gioiello tutto da scoprire.
Duomo di Monza, Chiese Monza

Le 12 attrazioni da non perdere a Milano

12 attrazioni turistiche da non perdere a Milano   1. Il Duomo di Milano La vista della città dalle guglie del Duomo di Milano è un’esperienza imperdibile, ma tutta la Cattedrale è la narrazione straordinaria di sei secoli di storia, raccontata attraverso il marmo di Candoglia, la luce delle navate, le innumerevoli statue.  2. Il Castello Sforzesco Fortezza difensiva nel Quattrocento, il Castello Sforzesco è oggi il luogo dove ammirare numerosi capolavori d’arte, dalla Pietà Rondanini agli affreschi di Leonardo, e passare momenti di relax nelle corti all’interno delle mura.  3. La Galleria Vittorio Emanuele II L’eleganza del Salotto di Milano per eccellenza, la Galleria Vittorio Emanuele, è un piacere da attraversare senza fretta, avvolti dalla cupola in vetro e acciaio del suo “Ottagono”, accompagnati dal fascino delle sue vetrine.  4. Il Quadrilatero della Moda Il cuore dello shopping milanese è due passi dal centro, tra via della Spiga, via Montenapoleone, via Manzoni e Corso Venezia, con le firme che hanno reso celebre nel mondo la moda e il fashion made in Italy.  5. Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore Tra le meraviglie nascoste di Milano, tra il centro e la basilica di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore sorprende con un coro ligneo e un ciclo di affreschi di inattesa bellezza.  6. La Pinacoteca di Brera In uno dei quartieri più suggestivi, la Pinacoteca di Brera è tra le più amate collezioni d’arte in Europa, da non perdere per le opere di Mantegna, Raffaello, Bellini, Piero della Francesca, Caravaggio, Hayez.  7. Il Teatro alla Scala Assistere a un’opera lirica o un balletto sui palchi del Teatro alla Scala è un’emozione che si ripete dal 1778, il suo palcoscenico ha ospitato i più grandi, da Arturo Toscanini a Claudio Abbado, passando dalla voce di Maria Callas.  8. I Navigli Il Quartiere dei Navigli è il luogo ideale per una passeggiata romantica serale lungo le vie d’acqua della città, per l’appuntamento mensile con il Mercatone dell’Antiquariato o per una pausa in uno dei numerosi ristoranti e locali.  9. Porta Nuova e Corso Como La Milano dell’innovazione e quella della movida si incontrano tra i grattacieli di piazza Gae Aulenti e la nightlife di Corso Como, tra uno sguardo al Bosco Verticale e un happy hour con gli amici.  10. Il Cenacolo di Leonardo da Vinci L’Ultima Cena dipinta da Leonardo da Vinci nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie affascina e incuriosisce da secoli tutti i visitatori, non solo gli appassionati d’arte.  11. Basilica di Sant’Ambrogio Con il suo quadriportico ad accogliere il visitatore e le tracce dell’originaria chiesa paleocristiana, la Basilica di Sant’Ambrogio è tra le più belle testimonianze dell’architettura romanica in Lombardia.  12. Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci A Milano si può passare da un sottomarino a un treno a vapore, scoprire i segreti dello Spazio, ammirare i modelli di Leonardo da Vinci all’interno di un solo luogo: il Museo della Scienza e della Tecnologia.

La Lodoìga

Ritratto di Eleonora d'Este

San Giorgio e il drago

Un viaggio nel tempo sui treni storici in Lombardia

Locomotive a vapore, littorine, elettrotreni, vecchie carrozze Centoporte: salite a bordo dei treni d’epoca per un tour indimenticabile nella bellezza del paesaggio lombardo
Un viaggio nel tempo sui treni storici in Lombardia  - Ferrovia Basso Sebino - Foto Banfi archivio fbs fti

Miniera di Foghera (BG) e dintorni

Partiamo senz’altro dall’Ecomuseo delle Miniere di Gorno, il quale nasce in primo luogo con l’intento di rinsaldare il legame della comunità locale con le proprie radici, la propria storia e le proprie tradizioni.   Tale obiettivo si sta attuando attraverso interventi di ricerca, salvaguardia e valorizzazione della cultura e del territorio.  Il suo Ecomuseo è un museo del tempo e dello spazio, del tempo in quanto le conoscenze e le esperienze del passato vissuto dalla comunità sono valorizzate nel presente con una prospettiva verso il futuro e le nuove generazioni, dello spazio perché privilegia il linguaggio visivo diretto degli oggetti fisici e delle immagini. Evidenziati nel loro contesto originario. All’entrata del territorio comunale, tra le località Centrale ed il santuario del S.S. Crocifisso, eccoci davanti un monumento ricco di significati, il principale riconoscimento al minatore ed alla “taissina” (cernitrice di minerale), figure che con il loro duro lavoro hanno segnato la storia del territorio, caratterizzando la comunità gornese. Il monumento assume un particolare significato dopo il riconoscimento regionale dell’Ecomuseo delle miniere di Gorno.  Faremo un bel tour quindi girando le varie frazioni di Gorno e Oneta per conoscere l’attività peculiare della comunità di Gorno, che ha contribuito a conformare il paesaggio stesso, minerario che è sempre stato profondamente legato a quello rurale, agli alpeggi e al governo del bosco: i minatori fuori dalla galleria accudivano le bestie, producevano formaggio per la famiglia, “andavano” per legna e per erbe, si rivolgevano per ogni necessità spirituale e materiale ai santi della tradizione. Proprio per indagare e valorizzare questo ricco patrimonio culturale e paesaggistico, si è scelto di intrecciare temi che solo apparentemente sembrano disgiunti ma che sono riferiti a un medesimo ambito, quello dell’ interazione fra l’uomo, il lavoro, la montagna e la sua spiritualità. Il paese di Gorno è costituito da contrade, una volta collegate tra loro da vecchie mulattiere ed oggi invece da strade carrozzabili. La frazione Villassio, posta a 710 metri s.l.m. è il capoluogo; le altre contrade sono: Erdeno, Riso, Cavagnoli, Calchera, Peroli Alti e Bassi, San Giovanni, Sant’Antonio, Campello. Oltre alle contrade, diverse altre località lo compongono, senza contare le molte case sparse poste sulle pendici del monte Grem.Accattivante poter assaporare questo luogo in ogni suo scorcio. Si prosegue con un altra affascinante tappa ci porta ad immergerci in uno scenario indimenticabile, partendo dalla Fontana Sels, angolo caratteristico di Oneta, possiamo raggiungere il bellissimo Santuario della Madonna del Frassino, teatro di un miracolo avvenuto, secondo la tradizione, ad una giovane fanciulla cieca e sofferente, sedeva presso un frassino mentre custodiva le sue pecore, pregando e invocando l'aiuto della Madonna, quando le comparve una signora che le guarì gli occhi chiedendole di far edificare una chiesa a Lei dedicata. Proseguendo infine potremo addentrarci in una altra antica Miniera Polveriera alla scoperta del suggestivo mondo dei minatori. Un percorso ricco di attrezzature e macchinari storici, nel quale è stato allestito un suggestivo arche museo che permette di conoscere la storia delle miniere già attive in epoca romana.