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10 motivi per visitare Brescia

Due cattedrali in una piazza sola. Resti romani. Il Castello. Il lago d’Iseo e quello di Garda. Dieci buoni motivi per visitare Brescia

San Pietro a Gemonio

Questa chiesa è uno dei punti che rimangono più impressi nella memoria dei viaggiatori che percorrono la Varese-Laveno
San Pietro a Gemonio e il museo Salvini a Cocquio Trevisago

Pavia in un weekend

Sulle tracce dei Longobardi o tra i chiostri dell’Università, senza dimenticare sapori ed etichette. Scopri Pavia in 48 ore

Como, le vie della seta

Capitale mondiale della seta, eccellenza del Made in Italy che si basa sulla maestria delle tessiture, stamperie e seterie lariane
Como Vie della Seta

Pinacoteca Tosio Martinengo

Dal 2018, dopo un lungo periodo di chiusura, la Pinacoteca Tosio Martinengo ha riaperto le porte al pubblico, restaurata e rinnovata. Nella sua nuova veste concilia le testimonianze del passato architettonico e pittorico con nuove concezioni espositive e conservative. Il risultato è sorprendentemente contemporaneo.  Palazzo Martinengo da Barco, sede storica della Pinacoteca, edificato nel Cinquecento, è stato adeguato ad un nuovo percorso espositivo di 21 sale: grandi tappezzerie e velluti colorati accolgono i visitatori in un’esplosione cromatica, sorprendendoli ed avvolgendoli. Il tutto nel pieno rispetto della struttura architettonica del palazzo e a favore di una migliore fruibilità del pubblico. Tra i nomi che fanno risplendere la Pinacoteca vi sono Raffaello, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Cannella e Canova: una collezione artistica ricca e variegata di quadri di immenso valore. Cuore della Pinacoteca è costituito dalla pittura bresciana del Rinascimento: Foppa, Savoldo, Romanino e Moretto sono alcuni dei protagonisti indiscussi di questa corrente. Anche i cosiddetti “pittori della realtà”, Cifrondi e Ceruti, trovano un proprio spazio all’interno del percorso museale.  Oltre ai dipinti, la Pinacoteca ospita le arti decorative del tempo: oggetti di oreficeria, avori, smalti, medaglie, vetri, placchette. A differenza degli allestimenti precedenti si è deciso di allargare il quadro cronologico fino alla prima metà dell’Ottocento, con le grandi commissioni di Paolo Tosio, Leonardo Martinengo da Barco e Camillo Brozzoni.   Per prenotazioni e informazioni su biglietti singoli e cumulativi visita l’apposita sezione del sito di Fondazione Brescia Musei. CONTATTI+39 030 2977833+39 030 2977834cup@bresciamusei.com CUP Centro Unico PrenotazioniCUP attivo da lunedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18Tel. 030 2977833/34cup@bresciamusei.com  Per approfondimenti visitare il sito della Fondazione Brescia Musei, la scheda "Brescia. Il Rinascimento nell'Italia settentrionale" su Google Arts & Culture e la scheda della collezione di vetri veneziani
Pinacoteca Tosio Martinengo

Monumenti Lecco

Da Manzoni a Stoppani: Lecco attraverso i monumenti
@inlombardia

Toscolano Maderno

I suoi molteplici itinerari vi aspettano per vivere esperienze indimenticabili in questo territorio tutto da scoprire.
Toscolano Maderno

Villa Cusani Tittoni Traversi

A Desio, Monza e Brianza, Villa Cusani Tittoni Traversi, un’elegante dimora di famiglia con una storia lunga più di due secoli.
Villa Cusani Tittoni Traversi, Monumenti Monza

L'adorazione dei magi nell'arte

I capolavori che dovete assolutamente vedere nella vostra visita natalizia a Varese

Percorso del Tremalzo in MTB

Punto di partenza: Vesio. Destinazione: bellezze del patrimonio naturale del Lago di Garda
Passo Tremalzo

La gita al lago che non ti aspetti

Quando il museo esce in strada
Angera - Lago Maggiore (Ph. Erika Montedoro)

Miniera della Bagnada (SO) e dintorni

Il recupero della miniera della Bagnada, in comune di Lanzada (SO), con la realizzazione di un centro museale sul tema, costituisce il punto di riferimento di una prospettiva di ampia valorizzazione che collega non solo altri siti minerari (vedasi le cave della pietra ollare, del serpentino e delle piode utilizzate per la copertura dei tetti tradizionali),   ma anche il sistema di grotte naturali recentemente scoperto in alta valle di Scerscen e in altre aree limitrofe. All’interno dell’itinerario possiamo senz’altro gustare il Museo Mineralogico che a livello didattico offre spunti meritevoli per essere vissuto intensamente: raccoglie numerosi attrezzi legati all’attività mineraria ed estrattiva. Tra i reperti più pregevoli vi è un tornio idraulico molto antico (con parti di fine ‘700) con il quale si realizzavano i lavécc, le caratteristiche pentole di pietra ollare usate in passato. Pannelli esplicativi, fotografie e carte tematiche introducono il visitatore nel mondo delle miniere e nella storia del territorio.Questo museo è situato in una delle zone più ricche di minerali dell’intero arco alpino. Una felice situazione geologica ha fatto sì che in pochi km² si concentrasse una grande varietà di specie mineralogiche, circa 265. Ci sono delle cristallizzazioni così eccezionali, per dimensioni, caratteristiche morfologiche e ottiche, che a buona ragione possono ritenersi le migliori al mondo. È il caso dell’introvabile demantoide, ora simbolo della mineralogia locale. Gli appassionati di natura potranno immergersi in un angolo spettacolare di Lanzada: Stiamo parlando della sua cascata con un laghetto d’acqua naturale sul torrente Lanterna in località Le Prese, certamente da visitare con una bella passeggiata. Per i più temerari ed allenati, amanti del trekking, assolutamente bellissima la gola dello Scerscen, con panorami incredibili. Attenzione però al percorso può essere stretto e tecnico ed è indicato per professionisti. Per approfondire la tematica dell’acqua come risorsa di energia sostenibile si può andare alla Centrale Idroelettrica di Piateda o di Lanzada (a pochi km da Sondrio), dove, grazie alle visite guidate, si potrà apprendere l’intero ciclo dell’acqua per la produzione di energia elettrica: il grande bacino artificiale, le condotte forzate, le turbine e tutte le opere dell’uomo create per imbrigliare il fiume e trarre l’energia elettrica dalla forza di caduta dell’acqua.Una tappa da non perdere per tutti quelli che vogliono intraprendere una esperienza indimenticabile è il tour che porta alle Marmitte dei giganti.Si tratta di un incredibile fenomeno maestoso, di origini antichissime, ma scoperto in Valmalenco solo in epoca recente da Giuseppe Nolli che, nel 1907, trovò numerose e singolari cavità nella roccia.