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A Cremona fra arte e musica

Visita guidata di mezza giornata alla scoperta dei "tesori" artistici e musicali della città

Escursione Fuoco del fare

Andiamo alla scoperta delle meraviglie della Valle verde azzurra

Bergamo tra Città Creative Unesco

Giorno 1: Bergamo Arrivo a Bergamo e sistemazione in albergo. Pranzo libero. Possibilità di organizzare un pranzo con cestino picnic nei giardini di una dimora storica.Visita guidata di Bergamo Alta a bordo di un Tuk Tuk. Durante la visita della città potrete ammirare Piazza Vecchia con il Palazzo della Ragione, la Torre Civica, detta “il Campanone”, l’antico comune, oggi sede della biblioteca. Da qui poi si prosegue alla scoperta della Basilica di Santa Maria Maggiore. Bergamo è anche la patria del gelato alla stracciatella! Cena in ristorante con menu a base di piatti tipici e pernottamento.   Giorno 2: Valle Brembana tra Arte e Tradizione Prima colazione e trasferimento libero a San Pellegrino Terme. Tempo libero a disposizione per visitare – con la possibilità di visita guidata - San Pellegrino Terme. A seguire trasferimento libero a Oneta di San Giovanni Bianco per la visita guidata alla Casa Museo di Arlecchino, una delle principali maschere della Commedia dell’Arte. Pranzo in ristorante con menu a base di piatti tipici. Nel pomeriggio trasferimento libero in agriturismo per un’esperienza davvero originale. Vi attenderà una degustazione di formaggi preceduta da mungitura e visita alle cantine. Bergamo detiene il titolo di Capitale Europea dei Formaggi e la Val Brembana è terra d’origine di alcune delle 9 DOP – Denominazione di Origine Protetta, come il Taleggio e il Formai de mut.  Cena libera. Rientro in albergo per il pernottamento.   Giorno 3: Il pregiato Moscato di Scanzo e le Langhe Prima colazione e check-out. Trasferimento libero nella zona di produzione del Moscato di Scanzo. Pranzo libero. Per arricchire la giornata consigliamo di visitare Bergamo Bassa, passeggiando nel Centro Piacentiano o vistando uno dei suoi musei.   Termine dei servizi.     

Terra e lago. Iseo e Montisola

Una giornata dedicata al Sebino. Visita guidata alla cittadina di Iseo e passeggiata naturalistica a Montisola fra le frazioni di Sensole e Peschiera Maraglio.

La terra dove fioriscono i limoni

Una giornata dedicata al Garda. Visita guidata della città di Salò, della limonaia “la Malora” e della chiesa con relativi chiostri di San Francesco a Gargnano

I Camini delle Fate

Una giornata tra lago e montagna. Visita guidata alle piramidi da erosione (Camini delle Fate) di Zone e nel pomeriggio visita al borgo di Pisogne

Pisogne e la ciclo-pedonale Vello- Toline

Una giornata dedicata all'arte e alla natura. Visita guidata a Pisogne e passeggiata su quella che i ciclisti descrivono come la ciclo-pedonale più bella della Lombardia, la Vello - Toline

Quando la Natura diventa Arte!

Una giornata dedicata alla natura e alla creatività. Visita guidata alla Riserva Naturalistica Torbiere del Sebino con laboratorio artistico.

Infopoint Desenzano

Nella meravigliosa cornice del Porto Vecchio è situato l'Infopoint di Desenzano.  L'ufficio infatti si trova proprio sotto i portici di Palazzo Todeschini, adiacente alla Piazza Malvezzi. Desenzano è una località ricca di storia e di cultura, piacevole da visitare in tutte le stagioni dell'anno. Passeggiando per il centro storico si può ammirare il Duomo della città dedicato a Santa Maria Maddalena con all'interno i suggestivi  teleri di Andrea Celesti e "L'Ultima Cena" di Gian Battista Tiepolo. La splendida villa romana con una preziosa pavimentazione in mosaico policromo, il Castello ricetto ubicato nella parte alta di Desenzano spesso sede di mostre ed eventi desenzanesi e il Museo Archeologico intitolato a G. Rambotti in cui son conservati manufatti appartenenti al periodo dell'Età del Bronzo tra cui un aratro in legno di quercia riscoperto presso la zona umida del Lavagnone e un'antica piroga in legno ben conservata. Da non dimenticare il complesso risorgimentale di San Martino della Battaglia conTorre, Museo ed Ossario testimonianze importanti della battaglia combattuta il 24 giugno 1859 tra le truppe austriache e franco-piemontesi. Gli amanti della natura potranno inoltre esplorare il territorio circostante con possibilità di percorsi ciclabili e pedonali, approfittare delle spiaggie per rilassarsi e godersi le giornate di sole.  Vivace anche la scelta enogastronomica con ristoranti e agriturismi dove assaporare i tipici piatti della tradizione lacustre e degustare vini delle cantine locali. Presso l'ufficio è possibile reperire materiale informativo riferito alla città di Desenzano, manifestazioni, iniziative presenti sul territorio e informazioni varie riguardanti  il lago in generale.  Il nostro personale qualificato è pronto ad accogliere il turista e supportarlo nell'organizzazione del proprio soggiorno. Vi aspettiamo!  

Miniera di Paglio Pignolino (BG) e dintorni

Nel comune di Dossena si trova il comprensorio minerario forse tra quelli di più antica coltivazione della montagna bergamasca. La zona è costituita da un distretto minerario ed estrattivo molto ricco e variegato. Qui in passato si estraeva: fluorite, calamina, galena e calcite.I visitatori della Miniera avranno l'opportunità di entrare nella galleria, esplorare tutti gli ambienti tipici “minerari”: la stanza della coltivazione, pozzi, camini e discendenti, nonché anche gli antichi strumenti utilizzati nella miniera.  Dopo la visita alla miniera si prosegue per il Museo minerario della miniera Paglio-Pignolino, grazie al Comune di Dossena e all'Associazione Miniere di Dossena, oggi alcune gallerie sono state parzialmente restaurate e riaperte al pubblico, tornando ad essere sicure e praticabili. All'interno della miniera si possono vedere i resti delle attività minerarie e gli oggetti quotidiani utilizzati dai minatori, come lattine di cibo o abiti da lavoro per il pranzo.  Si prosegue l’itinerario con Camerata Cornello antico borgo situato sulla Via Mercatorum, che collega Bergamo e la Valtellina. E' un piccolo comune su un costone roccioso che si affaccia sul fiume Brembo ed è uno dei Borghi più belli d'Italia. Il comune associa il suo nome con l'antica famiglia Tasso, nota per le capacità poetiche di Torquato Tasso e le capacità imprenditoriali di alcuni dei fautori che hanno inventato il moderno sistema postale. Ancora oggi il borgo è raggiungibile solo a piedi tramite una comoda mulattiera. Uno dei punti salienti del paese è il ben conservato museo di storia del servizio postale, il lungo isolamento iniziato alla fine del XVI secolo ha infatti conservato l'originaria struttura. Il Museo dei Tasso e della storia postale, offre diverse opportunità di visite guidate, su prenotazione, rivolte sia a singoli visitatori, sia a gruppi di adulti e bambini sia alle scuole, per scoprire la storia della famiglia Tasso e il territorio circostante, ricco di spunti e di luoghi di notevole interesse culturale e artistico. Scendendo verso Oneta si incontra la Casa Museo di Arlecchino si trova all’interno di Palazzo Grataroli nel borgo di Oneta ed è di proprietà del Comune di San Giovanni Bianco. Il nome “Casa di Arlecchino”, con cui è comunemente conosciuto il palazzo signorile del borgo, è legato all’attore rinascimentale Alberto Naselli, che rappresentò lo Zanni e Arlecchino nelle principali corti europee e che, secondo la tradizione, soggiornò nel palazzo di Oneta, ma non ci sono fonti documentarie in grado di provarlo.La Casa conserva una selezione di maschere dei personaggi della commedia dell’arte e ospita, dal 2015, un teatro stabile di burattini della Compagnia del Riccio, in cui sono messe in scena brevi storie in occasione delle visite guidate delle scolaresche e di eventi particolari. Il Museo è inoltre sede di laboratori didattici e di visite guidate lungo la Via Mercatorum organizzati dal Polo Culturale Mercatorum e Priula. Il tour prosegue la visita al paese di Dossena. Il paese è meta di villeggiatura, grazie alla sua posizione invidiabile, che garantisce aria tranquilla e fresca e numerosi itinerari naturalistici adatti a tutti gli utenti.Nel 1500 Leonardo da Vinci visitò Dossena per studiare giacimenti e minerali. Il maestro si è innamorato della natura e dell'atmosfera del piccolo paese di Dossena, e dell'intera vallata. Una delle sue mappe della zona è conservata in una tavola del Codice Windsor, preziosa collezione del Royal College di Londra. Il primo battistero del Brembano è a Dossena. L’ Arcipresbiterale di Dossena è paragonabile nel numero di opere conservate a una pinacoteca, come il martirio di san Giovanni Battista e san Rocco con due santi di Paolo Veronese (XVI secolo), il polittico del battesimo di Gesù e dipinti di Carlo Ceresa e Pieter Paul Rubens, solo per citarne alcuni. L'importanza del patrimonio artistico è sottolineata da un'iscrizione che ricorda come i Dossenesi li abbiano sempre protetti e preservati nonostante carestie ed epidemie. A Dossena si possono gustare i sapori unici di prodotti tipici come formaggi, salumi e pregiata birra artigianale. Molti ristoranti propongono menù tradizionali, e gli agriturismi della zona sono veri protettori del gusto e della tradizione. Dossena è per tutti: famiglie con bambini, gruppi di amici, ma anche amanti del cibo e della natura. Considerando che è sulla strada, si consiglia una visita alla scoperta di San Pellegrino, dove si trova la famosa acqua in bottiglia, all'inizio del XX secolo, era una famosa meta turistica dell'alta borghesia. Per le sue strade si possono rivivere i fasti della Belle Epoque, quando regine, premi Nobel e diplomatici frequentavano il Grand Hotel, dilapidavano i loro risparmi nei casinò, e trascorrevano il tempo tra terme e locali alla moda. Seguiremo poi l'evoluzione degli stili architettonici: dal Liberty all'Art Dèco fino all'austero Tempio dei caduti, simbolo della fine di un sogno di benessere e spensieratezza.

Vimercate

Dal Museo del Territorio Vimercatese ai gioielli della piccola Oreno. Nel cuore della Brianza monzese, scopri che cosa visitare a Vimercate.
Vimercate

Lago Maggiore Storie antiche

Reperti dell’età del ferro, testimonianze dell’era glaciale, monumenti di archeologia industriale, bambole dal Settecento a oggi: il basso Verbano
@inlombardia