- Arte e Cultura
L'ora d'aria
L’ora d’aria. Arte e musica fuori dal tempo è la mostra conclusiva del progetto Ora d’Aria, un percorso sviluppato dagli studenti di alcune classi del Liceo Artistico “A. Volta” di Pavia a partire da una serie di concerti realizzati nella primavera 2026 all’interno del liceo, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Franco Vittadini”. La mostra raccoglie centinaia di disegni dal vero, schizzi, fotografie, taccuini e appunti visivi prodotti dagli studenti durante le esecuzioni musicali, trasformando l’esperienza del concerto in un articolato racconto per immagini.
Il progetto, promosso dal Comune di Pavia – Assessorato alle Politiche culturali, dal Conservatorio di Musica “Franco Vittadini” e dal Liceo artistico “A. Volta”, è stato sviluppato in collaborazione con MPA – Milano Painting Academy con il coordinamento dei docenti Massimiliano Alioto per la pittura e Alessandro Riva per la curatela, affiancati da Lisa Francia per il lavoro fotografico. Nel corso dei tre appuntamenti principali, gli studenti hanno assistito alle esecuzioni del pianista Alexander Romanovsky, della performer vocale Giulia Zaniboni e dell’ensemble In Itinere Musica Medievale.
Il concerto di Romanovsky ha mostrato tutta la forza fisica ed emotiva di un repertorio solo apparentemente “classico”: il pianoforte come energia, tensione, gesto, presenza scenica. Giulia Zaniboni ha invece affrontato territori radicalmente sperimentali, attraversando le
ricerche sonore di John Cage e i vocalismi estremi di Cathy Berberian, mettendo continuamente in discussione il confine tra canto, rumore, parola e performance. L’ensemble In Itinere Musica Medievale ha infine riportato alla luce strumenti e repertori antichi – viella, ribeca, ghironda, arpa, flauti medievali – trasformando la musica medievale in un’esperienza sorprendentemente viva e contemporanea.
Agli studenti non è stato chiesto di limitarsi ad assistere ai concerti, ma di attraversarli visivamente: osservare i musicisti, seguire i movimenti del pubblico, soffermarsi sui dettagli, cambiare distanza e punto di vista. Disegno e fotografia sono diventati strumenti per tradurre il suono in immagine, il ritmo in segno, il tempo musicale in composizione visiva. Il progetto si è sviluppato così come un’esperienza fortemente sinestetica, in cui i linguaggi si intrecciano continuamente: la musica genera immagini, il gesto musicale diventa linea, la voce si trasforma in materia visiva. Ogni lavoro nasce da una diversa modalità di ascolto e di osservazione.
La mostra restituisce questa pluralità attraverso una struttura articolata. Da un lato, una selezione degli scatti fotografici più significativi, capaci di isolare frammenti, posture, relazioni e dettagli della performance. Dall’altro, una grande parete composta da schizzi, disegni, taccuini e appunti visivi: una superficie continua di fogli e segni che costruisce una sorta di mosaico collettivo. Non una semplice raccolta di elaborati, ma un racconto visivo stratificato dell’esperienza del concerto. L’esposizione raccoglie così ritratti dal vero, sequenze fotografiche, dettagli di mani, strumenti, volti, movimenti del pubblico e dei musicisti, restituendo la performance musicale come un insieme di sguardi molteplici e
simultanei.
Un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto è stato svolto dal Comune di Pavia, che ha sostenuto e incoraggiato l’iniziativa, rendendo possibile una restituzione pubblica capace di valorizzare il lavoro degli studenti e di rafforzare il legame tra scuola, alta formazione artistica e città. Questa progettualità si inserisce inoltre nel quadro delle attività di orientamento attivo che il Conservatorio di Musica “Franco Vittadini” porta avanti dal 2022 nell’ambito della Misura 4, Investimento 1.6 “Orientamento attivo nella transizione scuola–università” del PNRR, finanziata dall’Unione Europea – NextGenerationEU, in collaborazione con le scuole del territorio. Attraverso laboratori, produzioni dal vivo e progetti interdisciplinari, il percorso presenta le istituzioni AFAM come luoghi concreti di formazione, ricerca e sperimentazione artistica contemporanea.
In questo contesto, il dialogo con il Liceo Artistico “A. Volta” ha assunto negli anni una particolare continuità, costruendo uno spazio comune in cui musica, immagine e pratiche creative possono intrecciarsi stabilmente. L’ora d’aria racconta proprio questo: un’esperienza condivisa in cui il concerto diventa osservazione, il disegno forma di ascolto e la fotografia uno strumento per restituire la complessità dell’evento dal vivo.
La mostra sarà inaugurata sabato 8 giugno alle ore 9.30 con una performance dal vivo e alcuni interventi di presentazione del progetto, restituendo al pubblico il percorso svolto nei mesi scorsi all’interno della collaborazione tra il Conservatorio Vittadini e il Liceo Volta.
La mostra sarà visitabile presso la sala b dall'8 al 28 di giugno, nei giorni di giovedì venerdì, sabato e domenica, dalle ore 16.00 alle ore 20.00