- Turismo religioso
- Arte e Cultura
Museo Diocesano Lodi
Edificio di origine medievale, è collocato nel centro storico di Lodi, in un'ala del Palazzo Vescovile. Fu ricostruito nel XVIII secolo
Il Museo Diocesano di Lodi ha una sede presso il Palazzo Vescovile, nel centro storico della città e una seconda sede presso l’ex chiesa di San Cristoforo anch’essa nel centro storico.
Il Museo diocesano di Arte sacra viene eretto da monsignor Giulio Oggioni nel 1975 presso la cappella palatina del Palazzo Vescovile di Lodi. Questo spazio continua a svolgere la sua funzione museale in ragione della prossimità alla Cattedrale ed in collegamento ad essa. Accanto a questa sede, l’ex Chiesa di San Cristoforo, dopo un attento lavoro di restauro, riapre come Museo e Centro culturale diocesano. Gli spazi progettati da Pellegrino Tibaldi consentono di avere un’esposizione permanente, ma anche una serie eventi culturali estemporanei come mostre, presentazioni di restauri, pubblicazioni e conferenze.
L’esposizione permanente è articolata secondo un duplice percorso sincronico e diacronico. Vengono narrati alcuni episodi significativi della storia della Chiesa in terra laudense: i monaci Olivetani in città e nel territorio, il Convento di San Domenico e i Piazza da Lodi. Non mancano poi alcuni dei grandi temi teologici dell’arte sacra come la passione e la morte di Cristo, l’incarnazione, la Beata Vergine Maria e il Santo Patrono Bassiano. Il percorso espositivo è organizzato in maniera radiale.
Il visitatore dall’aula centrale, sotto grande la volta a lacunari, si accosta a ciascuna delle cappelle ove sono allestiste le sezioni, fino al transetto, sotto la grande cupola anch’essa a lacunari, e quindi sale al presbiterio. Tale percorso consente un continuo rimando al pregio architettonico dell’edificio.
Il cuore del percorso è la Pala dell’Assunta di Alberto Piazza restaurata e soprattutto ricomposta dopo lo smembramento e collocata nello spazio dell’antico presbiterio quale pala d’altare. In ogni sezione il materiale espositivo è organizzato nel rispetto degli spazi: al centro, a modi pala d’altare, è presentata l’opera di maggior rilievo e poi gli scomparti laterali, come quinte, dilatano lo spazio espositivo. Le opere provengono in buona parte dai posseduti del museo diocesano, ma al contempo sono esposte alcune opere di parrocchie o altri enti ecclesiastici in funzione di una loro maggior conservazione e fruizione. Rimangono alcune sezioni ancora da allestire: quella archeologica con la pietra miliare costantiniana e altri reperti da Laus Pompeia nella cripta, i tessili e gli argenti in sacrestia e in parte la sezione dell’Incarnazione con il presepio del Londonio dal Seminario vescovile.
All’interno, l’ambiente sobrio caratterizzato da un’unica navata sotto l’ampia cupola bianca, immacolata, dialoga con le opere di arte sacra che la diocesi ha spostato perché potessero essere valorizzate da questa nuova collocazione. Due grandi quadri di Giovanni Battista Trotti, detto il Malosso, e poi una maestosa ancona lignea di Francesco Lupi, il reliquiario di Ernesto Pirovano e Giovanni Lomazzi, ma anche un angolo dedicato alla figura del santo patrono, Bassiano, con sculture lignee che raccontano la devozione popolare che ha attraversato i secoli.
Come voluto dal vescovo Maurizio, questo spazio non è soltanto testimonianza dell’arte sacra attraverso i secoli, ma vero e proprio luogo di incontro, di confronto, di riflessione.
Uno spazio dedicato a tutta la comunità lodigiana, non solo quella cattolica, ma con particolare attenzione ai giovani, come «un regalo alle nuove generazioni», e perciò instaurando un dialogo prioritario con le scuole, ma anche con i gruppi parrocchiali e le varie anime culturali della città e del territorio.
Contatti: beni.culturali@diocesi.lodi.it, museo@diocesi.lodi.it
(testi estratti da www.diocesi.lodi.it)
Orari
è aperto sabato e domenica dalle 14.15 alle 18.00