- Arte e Cultura
L'eco di quel giorno
Libri in Sesto 3
“Libri in Sesto 3” questa settimana presenta “l’Eco di quel giorno” di Patrizia Emilitri, autrice nata e vissuta in provincia di Varese, da cui trae l’ambientazione per i suoi romanzi.
La sua vita è segnata dai numeri, lavorando come ragioniera, ma il suo cuore batte per le parole. I suoi grandi amori sono la famiglia, i suoi cani e i libri. Divora storie con entusiasmo e ne scrive altrettante.
Dopo vari successi in concorsi letterari per racconti, nel 2010 vince il Premio Chiara sezione inediti con la raccolta Il conto della serva e da lì parte una fitta produzione di romanzi, spaziando dalla Storia al noir, fino alle vicende di vita quotidiana. I suoi personaggi diventano amici: alcuni simpatici, altri meno, ma tutti raccontati con passione e autenticità.
La sua ultima fatica s’intitola “L’eco di quel giorno”, la cui vicenda prende avvio da una morte improvvisa e da una busta custodita per anni nello studio di un notaio, destinata a essere aperta da una donna che ha perduto la figlia. Dentro quel plico non c’è soltanto una lettera: c’è una memoria rimasta in sospeso per decenni, il tentativo tardivo di restituire senso a un passato che continua a chiedere ascolto. Attraverso una confessione intensa prende forma la storia di tre ragazze legate da un’amicizia assoluta: Elena, Rossella e Silvia. Temperamenti diversi e complementari si incontrano tra i banchi di scuola e crescono insieme, saldati da un vincolo profondo. Intorno scorre l’Italia dei primi anni Settanta, con famiglie spesso incapaci di ascoltare davvero i figli e un clima domestico in cui il dialogo lascia spazio a silenzi e rigidità. Le tre amiche attraversano scoperte, ribellioni, promesse d’amore, piccoli segreti condivisi. La loro alleanza sembra invincibile, un rifugio capace di proteggerle da un mondo adulto percepito come distante. Ma la realtà irrompe con forza: una gravidanza inattesa, una scelta compiuta nel buio di un tempo in cui l’aborto è ancora clandestino, un evento tragico che segna per sempre le loro vite. La narrazione procede tra episodi quotidiani, luoghi familiari e gesti minimi in un’età in cui ogni decisione può cambiare il corso dell’esistenza. Ne nasce una storia segnata da rimorso, tenerezza e bisogno di perdono. L’amicizia appare come una forza luminosa e inquieta, capace di sostenere ma anche di trascinare verso errori irreparabili. Il tentativo di comprendere ciò che è stato nel ricordo condiviso riuscirà a trovare una possibile forma di pace?
Vi abbiamo solleticato la curiosità? Allora vi aspettiamo in piazza, dove l’autrice dialogherà con Lilli Luini.
Ingresso libero.
Orari
h. 18.00