- Musica e spettacolo
Il Lago dei cigni - Balletto di Milano
Tra i massimi capolavori del repertorio classico, Il Lago dei Cigni continua ad affascinare il pubblico di ogni generazione con la forza senza tempo della sua storia e la straordinaria musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Per la stagione 2026/27 il Balletto di Milano riprende la produzione creata in esclusiva dal coreografo estone Teet Kask nel 2017 presentandola in un allestimento completamente rinnovato nelle scene e nei costumi e arricchita nelle coreografie.
Nella versione di Kask, la celebre vicenda di Odette conserva intatta la poesia del balletto, rendendola al tempo stesso vicina alla sensibilità di oggi. La coreografia segue la struttura narrativa originale e, pur introducendo una visione più attuale, non rinuncia alla magia degli atti bianchi e ai virtuosismi della grande danza accademica.
L’intera produzione riflette lo stile che da sempre contraddistingue il Balletto di Milano: quella raffinatezza che richiama l’eleganza internazionale della città di Milano. Le nuove scene e i costumi, concepiti secondo una linea di estrema ricercatezza, privilegiano atmosfere evocative, giochi di luce e armonie cromatiche. Ne nasce un Lago dei Cigni intenso, capace di restituire al pubblico tutta la forza emotiva di uno dei balletti più amati della storia.
Note del coreografo
“Il mio lavoro segue l'ispirazione di Tchaikovsky su Ludwig II, indicato come “Swan King”,eccentrico re di Baviera vissuto dal 1845 al 1886. La storia di Ludwig si intreccia con l'arte el'architettura e a lui si devono le costruzioni di castelli fiabeschi, tra cui il Neuschwanstein. Fu anche un devoto mecenate del compositore Richard Wagner e, presumibilmente e forse inconsapevolmente, fu scelto come prototipo del sognatore Siegfried.
Anche il mio Siegfried ha un temperamento artistico e rifugge le responsabilità imprenditoriali e il matrimonio che il proprio padre vorrebbe combinare. Questo Lago è infatti ambientato in una famiglia borghese dell'aristocrazia, dove il padre vorrebbe Siegfried a capo dell'impresa familiare e sposato con una ragazza appartenente all'alta società e di pari rango … L'eterno conflitto tra le ambizioni della famiglia e le aspirazioni di un figlio...
Un ruolo importante è riservato al miglior amico di Siegfried, Benno. Non rivestendo una posizione così alta come quella di Siegfried, Benno è libero di condurre una vita priva di responsabilità e fatta di divertimenti, ambìta anche dall'amico. Benno, che conosce bene Siegfried, susciterà il suo interesse portando alla festa una misteriosa “Dama bianca”. La fugace visione apparirà a Siegfried nel suo sogno sotto le sembianze di una meravigliosa fanciulla Cigno, vittima dell'incantesimo di Rothbart in cui Siegfried riconosce il Padre.
Poiché il Lago dei Cigni è il balletto più conosciuto, celebrato e rappresentato al mondo, alcune scene sono così centrali nella storia ed hanno trovato una forma perfetta di espressione visiva che non hanno bisogno di essere cambiate. Come le scene del lago, quando il Cigno Bianco fa la sua prima apparizione, o quando il Principe e il Cigno Bianco si incontrano e tutti gli altri cigni entrano in scena. Ho scelto perciò di rimanere fedele a tali scene, atti bianchi in gran parte vicini alla tradizione, derivanti dalla storia originale, ma attraverso le linee drammaturgiche della prima e terza scena che non seguono la fiaba, ma la spiegazione del rapporto tra il Padre /Rothbart e il Figlio / Principe”.
Seconda Galleria € 32,00 Prima Galleria Laterale € 34,50 Prima Galleria Centrale € 38,00 Poltronissima € 40,00 Platea Vip € 42,00
Orari
18:00