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Risalire l'Adda

Un viaggio dalla pianura alle Alpi
Risalire l'Adda

Leggende e tradizioni in Lombardia

Un invito ad addentrarsi nella memoria folcloristica lombarda, riscoprendo 7 antiche leggende e tradizioni

11 esperienze gratis in Lombardia

Palazzi, capolavori, giardini, angoli insoliti... Scopri 11 spunti per visitare gratis (o quasi) le bellezze della Lombardia
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Val Malgina

Castello dell'Acqua

La Via Francisca del Lucomagno

Lungo la Via Francisca del Lucomagno, il medioevo risorge in un Cammino d’altri tempi. Tra montagne e natura incontaminata
Via Francisca del Lucomagno

Le piramidi di Postalesio

Alpi Retiche

Mulino Oberti

Il Mulino Oberti Carmelino spicca, con i suoi due piani d'altezza, sulla piazza, e sembra osservare il paese con il suo elegante oculo rotondo. Costruito nell'ottocento con pietra locale, fu poi rimaneggiato nel corso dei decenni, dismesso negli anni '60 del secolo scorso e recentemente restaurato dal Comune. Sul lato ovest è stata recuperata la roggia, derivata dal vicino torrente Cervio, e la ruota idraulica. All'interno sono custoditi i meccanismi un tempo azionati dall'acqua e, in particolare, una grossa coppia di macine in pietra, coperte dalla cassa di legno, e la soprastante tramoggia. L'argano, girevole, consentiva di movimentare agevolmente le mole per le periodiche operazioni di martellatura.  Nei dintorni: la storia di Cedrasco è profondamente legata all'acqua. Lungo l'antica roggia comunale, vera e propria dorsale del paese, numerose tracce raccontano delle passate attività artigianali. Scopri di più sulla "via dei Pòrtech".   

Santuario Santa casa di Loreto

Il Santuario si raggiunge percorrendo la strada Panoramica dei Castelli che attraversa il versante retico con i suoi terrazzamenti vignati e offre una magnifica vista sulla Valle.

Nuclei rurali di Lanzada

Alpe Prabello - Ponte
Alpe Prabello

Collegiata di S. Giovanni Battista

Il simbolo di Morbegno

Dal campeggio Forcola fino al Monte delle Rezze

Un itinerario all'insegna dello snowboard e dello sci alpinismo
Dal campeggio Forcola fino al Monte delle Rezze

Dal Rifugio Curò al Rifugio Tagliaferri

A metà strada esatta tra il Rifugio Curò e il Passo del Vivione; il Rifugio Tagliaferri si presenta come tappa intermedia ideale dell’itinerario naturalistico Antonio Curò. La zona è tutelata dalla Riserva Faunistico-Venatoria Valbelviso-Barbellino, si presenta molto interessante per la varietà di animali, piante e per i numerosi laghetti sparsi sui pendii delle montagne circostanti. L'itinerario parte in quota dal Rifugio Curò (v. apposito itinerario per raggiungerlo) e costeggia il Lago Barbellino per pochi minuti fino ad incontrare sulla destra il torrente che scende dalla Val Cerviera (ponte in legno). Da qui si risale costeggiando le cascate e si percorre poi un tratto di valle che conduce ad un altro tratto più ripido che permette di superare un salto di roccia allietato da una cascata. Ora ci si trova in un ampio pianoro (2234 m - deviazione sulla destra per i laghi della Val Cerviera).Si affronta invece sulla sinistra (est) un altro tratto ripido e, di seguito, si prosegue fino allo spartiacque con la Val Bondione. Si attraversa la testata di questa (incrocio con sentiero 322 che sale da Lizzola) fino al Passo Bondione (2633 m) e si scende un poco nell'alta Valle del Gleno.Si risale fino al Passo di Belviso (2518 m) incontrando il sentiero 410 che proviene da Bueggio e, scendendo prima sul versante valtellinese e poi tornando su quello scalvino, si incrocia il sentiero 413 e in pochi minuti si è al Rifugio Tagliaferri (2328 m).
Dal Rifugio Curò al Rifugio Tagliaferri