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I Murales del Borgo

Scopri il percorso dei Murales e la Mostra itinerante dell'agricoltura nell'antico Borgo di Albaredo per San Marco

Sentiero del Larice millenario

L’albero più vecchio della Lombardia può essere scoperto con un’escursione insolita fra i panorami mozzafiato della Valmalenco
Sentiero del Larice millenario

Gravel in Valchiavenna

Alla scoperta degli sterrati della bassa Valchiavenna, tra natura e cultura

Rododendri in Val Gerola

Avventure tra natura selvaggia, abeti e larici
Rododendri in Val Gerola

Da Arnoga al Rifugio Federico

Scenografico percorso, fra Livigno e Bormio, da fare nella bella stagione
Da Arnoga al Rifugio Federico

In Valgerola al Rifugio Salmurano

Un semplice itinerario nel cuore della Valgerola, sino al Rifugio Salmurano, che permette la scoperta di un territorio meraviglioso e caratterizzato da un ricchissimo patrimonio storico e culturale. Dagli impianti di Pescegallo, frazione di Gerola Alta, è ben evidente la strada sterrata che ci porterà al rifugio. Ad ampi traversi sale tra la seggiovia e i pascoli e supera in salita il bivio per il Lago di Pescegallo. Lungo il percorso è possibile ammirare le Torri dei Denti della Vecchia, una successione di cinque torrioni che separano il Pianone di Salmurano dalla Val Tronella, da dove si snodano una ventina di vie di differente difficoltà. Infine, dopo un ultimo pianeggiante traverso, si giunge in breve al Rifugio. Nell'area circostante è possibile ammirare alpeggi tradizionali, dove da secoli si produce l'originale formaggio Bitto; è possibile inoltre far percorsi guidati alla scoperta dei segreti della produzione chiedendo informazioni a Carlo il rifugista. Questo percorso è l'unico consigliato nella stagione invernale con attrezzatura da neve o da ghiaccio.
In Valgerola al Rifugio Salmurano

Anello tra i ponti da Campo Tartano

Il Sentiero dei Ponti, un itinerario ad anello che ci riporterà nel paese della ormai celebre passerella sospesa
Anello tra i ponti da Campo Tartano

Lungo il Tracciolino al Rifugio Frasnedo

Il percorso ad anello che vi proponiamo parte da Tracciolino ed è un itinerario facile e adatto a tutti, ma allo stesso tempo piacevole e molto interessante. Il Sentiero del Tracciolino è una delle più spettacolari opere di ingegneria umana della Valchiavenna. Si tratta di un tracciato lungo 10 chilometri, che corre ad un'altezza costante di 920 metri fra la Val dei Ratti e la Val Codera, costruito negli anni Trenta del secolo scorso come collegamento fra due piccole dighe, una per l'appunto in Val Codera (poco più che un muro di cemento) e una in Val dei Ratti (un poco più grande). In questo percorso è possibile vederne dei tratti. Lungo il sentiero si incontra il Rifugio Frasnedo dove una tappa è obbligatoria, anche solo per provare i tipici pizzoccheri di Verceia. - Ph: Angel Martin
Lungo il Tracciolino al Rifugio Frasnedo

Lago Palù da San Giuseppe

Giungendo al parcheggio della seggiovia di San Giuseppe, si imbocca la strada sterrata che parte dal ponte, dopo alcuni tornanti tra i boschi di conifere, si giunge in località Barchi, dove è possibile trovare un altro parcheggio, da qui il percorso si trasforma in sentiero verso il rifugio Barchi. La salita dura circa un'ora e trenta, a tratti nel bosco a tratti fra le radure, fino a raggiungere l'ampia e suggestiva piana del lago Palù (m 1921 s.l.m.), impareggiabile è il panorama dal suo rifugio Palu', sulla sinistra del lago. Una mezz'ora di passeggiata lungo le sponde regala magnifici scorci. Esiste un itinerario in alternativa un pò più lungo, cioè dopo aver lasciato il parcheggio di Barchi prevede il percorso sulla destra, si inoltra nel bosco passando per le località Paluetto, il Barchetto e la Zocca.  N.B. in estate è possibile prendere più comodamente gli impianti di risalita da Chiesa in Valmalenco e, una volta raggiunta l'Alpe Palù, dirigersi al lago con una piacevole passeggiata di pochi minuti.

Trekking in Val di Mello

Una camminata nel verde tra torrenti, laghetti e cascate, che ha come sfondo la Riserva Naturale della Val di Mello
Val di Mello

I laghi di Torena in Val Belviso

La Val Belviso è la più orientale delle Orobie Valtellinesi.   Dominata dal grande invaso artificiale, il Lago Belviso, segno tangibile di quanto l’industria idroelettrica sia importante in questa zona, la valle non ha perso però le caratteristiche naturali che ne fanno uno degli angoli del territorio più remoti e apprezzati dagli escursionisti. Giungere ai piedi del Monte Torena, ammirando la costellazione di laghi che lo circondano, andando in cerca delle numerose incisioni rupestri sparse sui massi, è un’esperienza unica. Un viaggio che inizia al Rifugio Cristina. Dalla frazione Liscedo di Aprica s’imbocca la strada in discesa verso la centrale di Ganda, quindi la comoda sterrata che porta al Rifugio Cristina dove si lascia l’auto. Dal Cristina si può visitare l’antica chiesa dedicata a S. Paolo. Una breve salita con due tornanti portano alla palazzina Falck a Ponte Frera. S’imbocca il sentiero numero 317 a destra che attraversa boschi di frassini misti a betulle e di conifere fino a Malga Fraitina, dalla quale la vista spazia sull’artificiale Lago Belviso. Preso il sentiero si giunge alla località Aial dei Fiori, poi al terrazzo roccioso lisciato dal ghiacciaio, quindi alla Malga Torena. La visuale è suggestiva: fanno capolino due splendidi specchi d’acqua, il Lago Nero con il caratteristico isolotto, e il Lago Verde ove si riflette l’imponente Monte Torena. La zona è ricca d’incisioni rupestri: graffiti e incerti caratteri alfabetici visibili presso le sponde dei laghi, risalenti a 4-6000 mila anni fa. Da qui lo sguardo spazia dalla vicina cresta delle Orobie fino alla catena delle Alpi Retiche a nord. Ricca la fauna: non difficile ammirare camosci, caprioli e qualche cervo. Negli ultimi anni rinvenute tracce di lupi che sembrano stiano cominciando a ripopolare l’area, come qualche orso. Il ritorno avviene per la stessa via dell’andata.
I laghi di Torena in Val Belviso

Centro Sportivo Isola di San Giuseppe

Il Centro Sportivo Isola è situato a circa 5 km dall'abitato di Chiesa in Valmalenco. È possibile raggiungerci in auto salendo verso Chiareggio oppure sia a piedi che in mountain bike usufruendo del "Sentiero Rusca". Qui troverete una struttura organizzata con un bar nel quale è possibile ricaricarsi con panini, piatti freddi o abbondanti taglieri di affettati e formaggi nostrani, aperitivi o semplicemente ci si può rilassare nel solarium. Da qui si snodano diversi sentieri pedonali e ciclabili, inoltre durante la stagione fredda abbiamo la partenza della pista da sci di fondo Sabbionaccio / Chiareggio, lunga circa 15 km a seconda dell'innevamento, attraversano boschi e pascoli innevati e sono all'altezza delle aspettative degli sciatori esperti grazie a piste tecnicamente avanzate e dei principianti, grazie a sentieri facili.. Servizi offerti: noleggio SCI da FONDO o E-MTB, manutenzione sci, spogliatoio maschile e femminile con servizio docce. Per chi volesse avvicinarsi per la prima volta allo sci di fondo o volesse perfezionare la propria tecnica, sono disponibili maestri di sci abilitati della scuola sci Enjoyski school.Vengono organizzati corsi collettivi oppure lezioni private su prenotazione.Gabriele: 347-0697830 In estate, per gli amanti degli animali e per coloro che desiderano passare una giornata a stretto contatto con la natura, è possibile effettuare passeggiate a cavallo accompagnati sia per bambini che per adulti. Partendo dal Centro si possono fare diverse passeggiate più o meno impegnative come ad esempio il bellissimo Lagazzuolo, Sentiero dei Cervi, Sentiero Rusca, Chiareggio e tanto altro....Uno degli sport emergenti degli ultimi anni è il Nordic Walking, la tecnica di camminata con l´ausilio dei bastoncini nata in Scandinavia.Questa tencica è molto salutare in quanto coinvolge il 96% dei muscoli del nostro corpo. E´ possibile prenotare delle lezioni private o collettive eseguite da maestri qualificati.