Ho trovato 671 risultati per valtellina

Viaggia sui treni storici in Lombardia

Tutti in carrozza viaggiando sui treni storici lombardi.
Viaggia sui treni storici in Lombardia

Escursioni per bambini

 La Valmalenco offre un'ampia scelta di sentieri comodi per trascorrere momenti in mezzo alla natura con la famiglia e con i bambini.                                                                                    Qui sotto vedrai una lista di itinerari fattibili con i bambini.
Escursioni per bambini

Un bagno lontano dalla folla in Lombardia

8 mete poco conosciute per fare il bagno in Lombardia
Un bagno lontano dalla folla in Lombardia

Transumanza alpina in Lombardia

Un'antica pratica tradizionale che segue la ciclicità delle stagioni. Anche nella versione alpina
Transumanza

La ciclabile Valchiavenna

Dal Lago di Como alla Svizzera, tra natura e cultura
La ciclabile Valchaivenna - Infopoint Chiavenna

Diga del Gleno verso il Passo di Belvisio

Tre livelli, per un itinerario da non perdere
Diga del Gleno verso il Passo di Belvisio

Dal Rifugio Curò al Rifugio Albani

Dal rifugio Curò, pertanto, di buon mattino, ci si immette sulla mulattiera che scende verso Valbondione (segnavia CAI n.305) e, dopo circa 20’, nei pressi di un tornante, si giunge all’indicazione del sentiero n.404 che si stacca a sinistra della mulattiera stessa (circa 1.750 m). Si imbocca questo sentiero che, con andamento semi pianeggiante e direzione Sud-Ovest, traversa i pendii del monte Cimone, su terreno pietroso alternato a tratti con bassa vegetazione, superando un canalone detritico. Si lascia sulla destra il sentiero n.306 che sale da Lizzola e, con pendenza maggiore, deviando verso sinistra (SE), si risale decisamente su pietroni molto assolati, raggiungendo il cosiddetto “Colle delle Miniere” (1.920 m, 1h dal bivio) sulla cresta che unisce il sovrastante e vicino monte Pomnolo al monte Toazzo. Il panorama che offre questo pulpito merita una sosta: verso Ovest-Nord-Ovest, si ammira la serie di monti che dal Pizzo Redorta prosegue fino al Pizzo Coca, con la valle di Coca e il rifugio Coca visibile all’imbocco della valle. Verso Nord-Est ecco apparire i monti della Valmorta, nei pressi del rifugio Curò, appena lasciato. Dal crinale si discendono, con numerosi tornanti, i pendii erbosi dei pascoli di Passevra, con la baita omonima, recentemente ristrutturata. Stando alti sopra la baita, che osserviamo alla nostra destra, perdiamo quota, tra cespugli di lamponi e grassi pascoli fino a raggiungere il torrente Bondione, nel fondovalle (1.580 m, 30’ dal Colle delle Miniere). Si passa il torrente Bondione, portandosi così sul versante opposto della valle. Qui, in prossimità di un cartello indicatore, vi è il sentiero CAI n.322 che, proveniente da Lizzola, risale la valle del Bondione fino al Passo di Bondione. Continuando lungo il segnavia n.304, si risalgono invece, verso destra (SO), i pendii del monte Crostaro e del monte Sasna, tra ceppi di rododendri. Questo tratto di sentiero supera numerosi canali percolanti di acqua, di cui uno attrezzato con un paio di metri di catena e alcuni poggiapiedi metallici. Continuando si perviene ai pascoli della baita del Crostaro (1.701 m, 30’ dal fondovalle), superata la quale, con dolci saliscendi, si risalgono i pendii sovrastando i pascoli di Fles, su un terreno meno arido e più ricco di humus. Superando alcuni imbocchi di miniera, poco sotto il sentiero, si raggiunge il crinale del Passo della Manina (1.799 m, 40’ dalla baita del Crostaro) con la caratteristica chiesetta posta su un dosso erboso poco oltre, a dominio di due vallate (3h 30’ dalla partenza). Dalla chiesetta ci si abbassa leggermente verso Sud-Ovest (nostra destra), immergendoci nel segnavia CAI n.401, che ci condurrà fino al rifugio Albani. Trascurata ogni deviazione, si prosegue tra cespugli e ontani in direzione dei pascoli alti dell’Asta, che si raggiungono con un percorso a tornanti, dopo aver superato la Sella d’Asta (1.968 m, 30’ dal Passo della Manina). Verso Est (nostra sinistra) è visibile il monte Barbarossa, con i suoi pendii ghiaiosi, ambita meta scialpinistica. Si aggirano i pendii meridionali del monte Barbarossa, tenendosi sulla sinistra della conca e, dapprima su terreno scarsamente inerbato, poi su pietraia, si procede in direzione del Pizzo di Petto. Alla nostra destra, in basso, è visibile il minuscolo laghetto di Vigna Vaga, detto anche “Lago Spigorel” (1.821 m), mentre sullo sfondo si nota elegante la costa calcarea del monte Secco-Pizzo Arera. Si oltrepassa l’ultima sorgente (spesso asciutta), nei pressi della base del Pizzo di Petto e, dopo aver incontrato il sentiero n.309 che sale dai Tezzi di Gandellino, si inizia la lunga risalita, con ampie diagonali, della pietraia posta sotto la cresta del Pizzo di Petto (2.230 m, 1h 30’ dal Passo della Manina). Verso Sud, ecco, come per incanto, apparire la Presolana con il monolitico monte Ferrante, mentre più lontano il gruppo del Pizzo Camino, con le sue forme appuntite, domina la sottostante valle. Attraversiamo ora, verso destra, su un bel tracciato semipianeggiante i pendii della costa che unisce il Pizzo di Petto con il monte Vigna Vaga, raggiungendo il passo di Fontanamora, alla testata della valle Conchetta (2.253 m).Il sentiero prosegue verso Sud-Est, costeggiando la Cima di Fontanamora e salendo a una selletta, dalla quale si scende, in diagonale, alla “Bocchetta settentrionale” del monte Ferrante, una sorta di ampia conca fiorita ed erbosa ai piedi del roccioso spigolo Nord-Ovest del monte stesso (circa 2.260 m, 1h dall’intaglio del Pizzo di Petto). Su terreno detritico si aggira sulla sinistra il monte portandosi alla “Bocchetta meridionale”, dalla quale parte il sentiero “normale” per il monte Ferrante. Siamo vicini alle piste di sci, al cospetto dell’imponente parete Nord della Presolana. Per pascoli magri alternati a tratti più rocciosi, si scende al passo Scagnello (2.280 m, 30’ dalla Bocchetta Nord), dal quale superando pascoli e roccette si giunge nei pressi del cosiddetto “mare in burrasca”, caratterizzato da incisioni e creste aguzze scavate dall’acqua che ricordano le onde marine, situato nei pressi del rifugio Albani, in breve raggiunto.
Dal Rifugio Curò al Rifugio Albani

Le piste più belle della Valle Camonica

Focus sui migliori tracciati sciistici delle località di montagna raggiungibili in meno di due ore di viaggio da Brescia
Le piste più belle della Valle Camonica - sciare

Sentiero del Viandante

La sponda orientale del Lago di Como è stata interessata fin dall'antichità da una serie di sentieri che collegavano Milano ai passi alpini.   Nei primi decenni dell'Ottocento, l'apertura di una nuova strada militare diretta al passo dello Stelvio (realizzata tra 1817 e 1834) provocò il progressivo abbandono del precedente sistema di strade. Solo in anni recenti è stato riscoperto il Sentiero del Viandante che corre a mezza costa sulla sponda lecchese del Lago di Como, da Abbadia Lariana a Morbegno, con alcune varianti possibili. Si tratta di un cammino molto panoramico, che prevede tratti in salita per arrivare in quota, tratti relativamente pianeggianti, e tratti in discesa per tornare alle località sul lago. Si cammina tra boschi, alpeggi, piccoli borghi per arrivare alle località della riviera, ricche di storia e cultura. Se lungo il cammino può essere difficoltoso trovare acqua o luoghi di ristoro, le località sul lago offrono ogni tipo di servizi, e sono in genere ben collegate con la ferrovia.  
Sentiero del Viandante

Dolci di Natale in Lombardia

Il Natale è in arrivo. La tradizione dolciaria in Lombardia è ricca e varia ed ogni provincia ha il suo dessert tipico.
Dolci di Natale in Lombardia

Le chiese e i cammini giubilari della Lombardia

Il Giubileo 2025 è un’occasione unica per riscoprire la spiritualità e la bellezza che la Lombardia ha da offrire. Questa terra, ricca di storia, cultura e tradizioni religiose, si prepara ad accogliere pellegrini da tutto il mondo, offrendo percorsi spirituali che intrecciano fede e arte, luoghi di culto e paesaggi mozzafiato. In Lombardia, ogni città e ogni borgo raccontano storie di devozione e testimonianze che risalgono ai secoli passati. Dal cuore di Milano, con la sua maestosa cattedrale, ai piccoli santuari sparsi lungo la regione, il Giubileo 2025 rappresenta un’opportunità imperdibile per vivere un’esperienza di fede, bellezza e riflessione in una delle regioni più affascinanti d’Italia. 

BANDO: Lombardia Style. Bellezza senza confini

E’ stata pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia la graduatoria relativa al Bando “Lombardia Style. Bellezza senza confini” I  primi 5 video e le prime 5 foto, che si sono distinti per qualità tecnica, originalità ed efficacia comunicativa, riceveranno complessivamente premi per 20.000 euro. Le immagini e i video selezionati, in linea con gli obiettivi del bando, valorizzano lo stile lombardo, promuovono l’attrattività e l’offerta turistica della Lombardia e raccontano una regione piena di bellezza, con un viaggio alla scoperta di scorci paesaggistici e di dettagli che si svelano solo agli occhi e agli obiettivi più curiosi. Sono stati immortalati i nostri splendidi paesaggi montani, piazze, dettagli artistici, scorci suggestivi e tramonti, oltre a dare ampio spazio all’artigianato, alle produzioni tessili e all’enograstronomia. In gallery i 5 scatti vincitori.