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MTB: Castello dell'Acqua, alpe Piazzola

Castello Dell’Acqua-Cavallari Centro Sportivo, Sentiero Valtellina, Baghetto, P.Roma, Piazzola, I Prati, Annunziata, La Pila di Cortivo, La Fucina, Castello Dell’Acqua-Cavallari Centro Sportivo
MTB - Castello dell'Acqua, alpe Piazzola

Escursioni sul Monte Legnone

Sentieri e passeggiate per ogni livello sul Lago di Como
monte legnone

MTB-Berbenno, Alpe Caldenno

Berbenno di Valtellina, Polaggia, Gaggio, Prà Isio, Alpe Caldenno - ritorno a Berbenno di Valtellina

Incisioni Rupestri

Un trekking tra i vigneti
Incisioni Rupestri

Inverno in Lombardia: non solo sci

Ciaspolate. Slitte trainate dai cani. Pattinaggio sul ghiaccio. Snow tubing. Terme. L’inverno in Lombardia non è solo sci
Sled dog, Bormio, Sondrio - @inLombardia

7 castelli in Lombardia da visitare una volta nella vita

Dal Lago di Garda alla Valtellina, passando da Milano. Tra mura merlate, torrioni e logge porticate
Castello Sforzesco a Milano

Alla scoperta di un luogo mistico… a Tirano

Itinerario culturale in media Valtellina

Tra antiche memorie e paesaggi maestosi

Itinerario culturale in bassa Valtellina

In bicicletta da Col d'Anzana alla Val Fontana

Quota massima 2420 mDislivello totale della salita 880 mDislivello totale della discesa 1450 mLunghezza complessiva delle salite 7,5 kmLunghezza complessiva delle discese 12,7 kmLunghezza complessiva dell’itinerario 20,2 kmTempo di percorrenza 5 - 6 hPedalabilità 90% L’itinerario, quasi tutto su single trail, è il primo tratto di un percorso  molto  più  lungo  che  una  volta  completato  darà  ai  bikers  la  possibilità  di  partire  dalla  Svizzera  percorrendo  tutta  la  Valtellina  in  quota  lungo  le  Alpi  Retiche  e  arrivare  finalmente  al  Lago  di  Como.  La  partenza  è  dalla  Val  Saiento,  laterale  della  Valposchiavo  (Grigioni).  Si  sale  fino  al  Col  D’Anzana,  che  segna  il  confine  tra  Svizzera  e  Italia  e  che  si  può raggiungere anche dalla Provincia di Sondrio partendo da  Bianzone  attraverso  la  strada  che  sale  prima  a  Nemina  e  poi,  diventando  sentiero,  fin  sotto  il  colle  stesso.  L’attraversata iniziale, che corre lungo il tracciato militare del Sentiero  Italia  fin  sopra  Prato  Valentino,  permette  di  ammirare  un ampio panorama verso sud che abbraccia la catena delle Orobie  Valtellinesi  e  della  Media  Valtellina.  Alla  nostra  de-stra lasciamo prima il passo di Meden e poi i contrafforti che scendono dal Monte Combolo e dal Monte Calighe per arrivare sopra gli impianti sciistici di Teglio. Nella seconda parte invece  ci  si  addentra  nella  solitaria  e  profonda  Val  Fontana  per poter poi scendere a valle. Si parte in salita su strada sterrata dal parcheggio auto di Pescia Bassa a quota 1810 m. Poco dopo il rifugio Anzana (2050 m) si prende sulla sinistra il sentiero ben tracciato che porta al Colle, ma che è solo in parte pedalabile. Dal Col D’Anzana (2233 m) si scende di alcuni metri (bacheca con mappa e indicazioni – segnavia n. 301). Sulla destra parte il sentiero che aggira  il  Monte  Cancano,  transita  sotto  il  passo  di  Meden  (2440 m), raggiunge gli impianti sciistici di Prato Valentino, da cui si può scendere su strada fino a Teglio, e imbocca un ripido tratto sotto il Dosso Lau (quota 2020 m) arrivando a Verdomana (1521 m). Si va a destra su sterrata (segnavia n. 302) attraversando la Val Rogna fino a raggiungere la località di Dalico (1465 m) sulla Costa di San Gaetano percorrendo un sentiero tra i boschi. Incrociamo la strada che sale da valle e, sempre verso ovest, imbocchiamo il lungo traverso su sentiero che si dirige verso nord e scende a Sant’Antonio in  Val  Fontana  (1253  m),  dove  ci  immettiamo  sulla  strada  che ci porta a Ponte in Valtellina. Clicca il link qui sotto per scoprire il prossimo percorso!

Sentieri tematici

Da Aprica è possibile raggiungere diversi sentieri tematici. Ognuno con delle caratteristche proprie e rinnomate, rappresentano delle eccellenze naturalistiche impareggiabili. Il connubio fra la cura del territorio e la memoria storica e culturale, dà vita ad esperienze da vivere con tutta la famiglia o da soli, a contatto con se stessi… Sentiero storico-militare “Monte della Croce” Il facile sentiero, adatto a tutti, che parte dalla piazzola antistante il ristoro “Quercia Antica” in Pian di Gembro è un percorso risalente alla Prima Guerra Mondiale, corredato da chiari pannelli descrittivi. Faceva parte della Linea Cadorna, per la difesa dei confini nazionali, nell’eventualità di un attacco austriaco. Sono conservate delle gallerie per il ricovero di munizioni ed una di puntamento rivolta verso Tirano. Dal punto di vista naturalistico, le specie vegetali prevalenti sono l’abete, il pino silvestre, il larice, la betulla e, nel sottobosco, il mirtillo nero. Al termine del percorso, si può ammirare la torbiera da un belvedere. Sentiero religioso “Beato P.G. Frassati” È grazie al Club Alpino Italiano che ha abbracciato l’iniziativa denominata “I sentieri Frassati d’Italia” al fine di realizzare in ogni regione italiana un sentiero dedicato al celebre alpinista che Aprica insieme a Corteno Golgi vantano il privilegio di possedere quello della Lombardia. Dal borgo di Sant’Antonio sale a Savrone, lungo un antico sentiero, conduce a Premalt, per poi arrivare al disco orografico (2000m), nei pressi dello Zappello dell’Asino, magnifico punto panoramico sulla Valtellina e su parte della Valle Camonica, giungendo infine alla cappella dedicata a S. Carlo, edificata a lato del Rifugio CAI Valtellina (1900m). Sentiero naturalistico “Il legno è vita” Dalla Malga Magnolta al Rifugio CAI Valtellina il sentiero 341 è stato denominato Sentiero tematico “Il legno è vita” e lungo il suo percorso sono state posizionate diverse bacheche con pannelli descrittivi che illustrano l’importanza del legno e tantissime curiosità sulle sue funzioni. Inaugurato nell’agosto del 2004 il sentiero nel 2016 è stato adottato dai bambini della scuola primaria di Aprica per il progetto “la Scuola adotta un monumento”. Il sentiero è molto comodo e di facile percorribilità senza grandi dislivelli, nella parte centrale si possono ammirare dei bellissimi panorami sulle Alpi Retiche. Sentiero storico “Premio Nobel C. Golgi” È un percorso facile, immerso per lo più nel bosco che si sviluppa tra Aprica e Corteno Golgi. È dedicato a Camillo Golgi, insigne ricercatore che ricevette nel 1906 il premio Nobel per la Medicina e Chirurgia, primo Nobel italian. Originario di Corteno (località denominata in suo onore Corteno Golgi) e poi, per decenni fu ospite ad Aprica durante le vacanze estive. Lungo il percorso sono stati dislocati numerosi pannelli descrittivi riguardanti la storia biografico-scientifica del luminare e le peculiarità storico-ambientali del luogo. Cammin facendo è possibile ammirare un bell’esempio di segheria alla veneziana e nelle immediate vicinanze, la chiesetta di S. Martino Franco (XI sec.), posta su di un’altura.
panorama

Passo del Mortirolo in bici

Una delle salite più difficili in Europa
Mortirolo

In montagna a due ore da Milano

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@inlombardia - In montagna a due ore da Milano