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Leonardo in Lombardia: 8 itinerari alla scoperta dei luoghi vinciani

Otto itinerari nel capoluogo lombardo per scoprire il genio del Rinascimento
Leonardo da Vinci

Laghi di Cancano

Percorsi ad anello, panorami alpini ed eventi sportivi tra le montagne dell'Alta Valtellina.
(Ph: I Mille)

Pump Track

Il Pump Track è una pista composta da piccoli salti, dossi e curve paraboliche, progettata per essere percorsa senza mai pedalare!

Ecomuseo del Monte Rolla

Il monte Rolla costituisce un esempio di realtà montana unitaria: racchiude un insieme di beni culturali rappresentativi di un ambiente di vita e dei modi di vita e lavoro che lì si sono succeduti e ne accompagnano lo sviluppo.

Palazzo Malacrida

Eretto nel secolo XVIII dai Malacrida, nobile famiglia di origine lariana, l’insigne edificio si erge maestoso nel cuore dell’antica contrada di Scimicà, nella parte alta di Morbegno.  Esempio più significativo del rococò in Valtellina, spicca per la posizione dominante e la compattezza della mole.L’interno si apre con un ampio atrio, con due colonne in granito che sorreggono le volte a crociera decorate a stucchi con tenui colori. Dall’atrio si raggiunge il piano nobile attraverso un ampio e scenografico scalone dominato dal medaglione, dipinto sul soffitto da Gian Pietro Romegialli, rappresentante Il Ratto di Ganimede.  Il salone d’onore, grandioso e raffinato, mostra le geniali quadrature di Giuseppe Coduri, detto il Vignoli, con prospettive architettoniche ardite che creano l’illusione di un grande e variopinto giardino. Sulla volta Il trionfo dellaverità sulla menzogna: uno dei capolavori di Cesare Ligari, assieme al medaglione della saletta attigua raffigurante: Le Tre Grazie.  A monte del palazzo s’innalza il giardino all’italiana, disposto su tre terrazze, dal quale la vista spazia dal sottostante borgo di Morbegno all’opposta “Costiera dei Cech”.
Palazzo Malacrida a Morbegno

Aprica

50 km di piste adatte ad ogni tipo di sciatore e molto altro, in tutte le stagioni dell'anno
Aprica

Parco delle incisioni rupestri di Grosio-Grosotto

I colli tra i comuni di Grosio e Grosotto custodiscono la più importante testimonianza del passaggio di antiche popolazioni sul territorio valtellinese: il Parco delle Incisioni Rupestri, sulle cui rocce sono incise ben oltre 5.000 figure (alcune delle quali risalgono addirittura alla fine del Neolitico).   Osservando con attenzione si può trovare il simbolo per eccellenza del Parco: un uomo con uno scudo rotondo e una spada-bastone! L’attrazione che dà il nome al sito archeologico è la Rupe Magna che, scoperta nel 1966, con le sue 5.000 raffigurazioni antropomorfe, animali e geometriche, è una delle più grandi rocce incise di tutto l’arco alpino italiano. Al parco, sulla sommità sud del colle, sorgono altri due edifici rinomati sul territorio per il loro grande interesse storico: il Castello di San Faustino (detto anche Castello Vecchio), risalente al X-XI secolo, e il Castello Visconteo (detto anche Castello Nuovo), una struttura fortificata edificata fra il 1350 e il 1375 per ragioni strategiche e di difesa. Oltre alla notevole importanza culturale degli scavi archeologici e delle due fortezze, il Parco è inserito in un contesto paesaggistico di grande bellezza e interesse naturalistico e, grazie alla sua conformazione, soddisfa sia gli amanti della montagna all’aria aperta, sia gli appassionati di storia e arte antica. I pendii del Dosso dei Castelli, infatti, consentono di osservare da vicino una delle più rinomate tradizioni agricole valtellinesi: i terrazzamenti con murature a secco per la coltivazione della vite. Prima di andare via è d'obbligo concedersi un minuto per ammirare la splendida vista dalla Rupe Magna: un panorama dominato da alberi di castagno, tipici del paesaggio montano della Valtellina. Il parco sotto le stelle Il Parco diventa ancora più affascinante nelle sere d’estate con visite guidate notturne alla scoperta dei suoi tesori. I sentieri illuminati si snodano tra i vigneti del Dosso dei Castelli, i castagni secolari del Parco, il Castello Vecchio di San Faustino e il Castello Visconteo, per culminare sotto la Rupe Magna. Qui le incisioni rupestri emergono in tutta la loro imponenza e raccontano la tradizione valtellinese più antica.  Nel corso della serata ci si potrà fermare ad ammirare la volta celeste a occhio nudo: il Parco regala uno spettacolo unico, dove costellazioni, pianeti e scie luminose sembrano danzare sopra le rovine antiche. Un momento di contemplazione e meraviglia, in cui storia, natura e suggestione si intrecciano in un solo racconto.   
(Ph: I MIlle)

Teglio

Teglio in Valtellina è la casa del pizzocchero, piatto tipico della tradizione valtellinese, ma non solo. Borgo di rilevanza storica e terra abitata fin dai tempi preistorici, vanta un ampio patrimonio culturale e artistico, contornato dalle bellezze naturali.
Teglio - Consorzio Turistico Terziere Superiore - ph: Ivan Previsdomini

Valchiavenna

Chiavenna - Valchiavenna

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A Livigno uno dei più grandi centri in Europa dove si incontrano divertimento, sport, relax e viver bene

Bosco dei Bordighi

Istituita nel 1994 e con un'estensione di circa 50 ettari, la riserva naturale del Bosco dei Bordighi si sviluppa lungo il fondovalle del fiume Adda, nei pressi di Sondrio ed è uno dei pochi lembi di boschi ripariali rimasti sulla piana alluvionale dell'Adda. In quest'area crescono e sono osservabili specie vegetali molto antiche e rare che si differenziano a seconda della vicinanza dalla riva e quindi dell'acqua disponibile.  Le specie più diffuse sono il salice bianco, il salice da vimini, il salice ripaiolo, l'ontano bianco e nero, il pioppo nero, associati ad arbusti quali la sanguinella, il viburno, la fusaggine, il sambuco.Per quanto riguarda la parte pianeggiante dell'area, sono presenti invece latifoglie caducifoglie mesofile e boschi igrofoli. Non mancano pioppeti e i coltivi irrigui, di mais soprattutto, derivanti comunque da collocazioni artificiali. Come tutte le aree protette, anche la Riserva Naturale Bosco dei Bordighi ha un animale-simbolo, scelto perché si tratta di una delle specie più abbondanti, nonché avvistabile con una certa facilità: il picchio rosso maggiore. - Photo Credit ClickAlps
Bosco dei Bordighi

Sci a Livigno

115 km di piste, snowpark tra i più gettonati in Europa e piste per tutti i livelli: sciare a Livigno è uno spettacolo!