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Giardini Malaspina di Pavia
Nel cuore del centro storico di Pavia, in piazza Petrarca, i Giardini Malaspina completati nella prima metà dell'Ottocento, custodiscono quasi due secoli di storia.
Un giardino romantico ottocentesco oggi aperto gratuitamente al pubblico. Di proprietà della Provincia di Pavia, questo piccolo polmone verde è la meta ideale per una pausa all'ombra di alberi secolari, a pochi passi dal Teatro Fraschini e da Palazzo Malaspina, sede della Prefettura.
Un giardino romantico nel cuore della città
I Giardini Malaspina devono la propria origine al marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro (1754-1835), figura di spicco della cultura pavese tra Sette e Ottocento, noto come letterato, collezionista d'arte e appassionato di architettura. Fu lui a volere, in piazza Petrarca, il palazzo di famiglia, destinandovi anche le proprie importanti raccolte artistiche e archeologiche . Il nucleo del parco risale al 1799, quando la soppressione del vicino monastero dell'Annunciata rese disponibile un'ampia porzione di terreno a nord del palazzo: fu in quell'area che il marchese decise di realizzare il proprio giardino.
Malaspina si distinse per una sensibilità civica non scontata per l'epoca, tanto da volere che il giardino restasse accessibile a tutta la cittadinanza nei giorni festivi. Ci vollero circa trent'anni prima che il progetto trovasse compimento: soltanto verso il 1830, abbattuti il chiostro e gli altri edifici monastici ancora presenti, l'area verde poté essere estesa fino a raggiungere l'assetto che, nelle linee principali, è arrivato fino a oggi. Da appassionato del giardino all'inglese, il marchese curò personalmente il disegno del parco, con lievi movimenti di terreno e piantumazioni di ippocastani, platani e magnolie: molti di questi alberi, cresciuti nel corso dei decenni, costituiscono oggi esemplari di notevole valore botanico e paesaggistico.
Il giardino raggiunse la propria forma definitiva nel 1840, con la costruzione della loggia-belvedere in stile ionico: un piccolo tempietto in stile ionico , addossato al muro che separa il parco da piazza Petrarca, che permette ancora oggi di affacciarsi tanto sulla piazza quanto sul verde interno.
Alla base della sua scalinata sono conservate tre lapidi tombali del Cinquecento, appartenute a famiglie legate ai Malaspina, mentre i cancelli in ferro battuto d'ingresso, disegnati nel 1838 dall'architetto Enrico Terzaghi, sono decorati da statue di putti con cornucopia realizzate dallo scultore Pietro Cocchi.
Un ulteriore passaggio storico avvenne nel 1896, quando il Palazzo Malaspina fu acquistato dall'amministrazione provinciale per diventare sede della Prefettura di Pavia: il giardino venne allora suddiviso in due parti, una riservata agli uffici prefettizi e l'altra, tuttora percorribile, riservata alla città.
Il rinnovamento del 2025: un parco restituito alla città
Dopo un primo recupero concluso nel 2012, il parco è stato interessato nella primavera del 2025 da un nuovo, corposo intervento voluto dalla Provincia di Pavia. Il cantiere ha portato alla realizzazione di nuovi camminamenti interni, al rifacimento delle aiuole, con nuovi percorsi pedonali, riqualificazione delle aiuole, miglioramento dell'illuminazione e dell'impianto di videosorveglianza, oltre a interventi mirati per valorizzare gli alberi storici già presenti nel giardino. Il parco rinnovato è stato riconsegnato alla città, con l'intento dichiarato di farne uno spazio vivo, destinato a ospitare eventi culturali, iniziative educative e momenti di aggregazione, iniziative per le famiglie, percorsi didattici e proposte culturali.
Informazioni utili per la visita
I Giardini Malaspina si trovano in piazza Petrarca 3, a Pavia. L'ingresso è libero e gratuito, con orari di apertura al pubblico che variano in base al calendario delle iniziative ospitate nel parco.
Nelle giornate senza eventi in programma il giardino è visitabile dalle 10 alle 17.30. Nel fine settimana l'apertura si articola in due fasce orarie, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30. Nelle giornate in cui il parco ospita eventi, invece, l'accesso al pubblico resta chiuso per l'intera giornata.
Orari
- Giornate senza eventi: 10 - 17.30
- Weekend: 10-13 / 15-17.30
- Giornate con eventi: chiusura al pubblico
- Cani al guinzaglio