- Arte e Cultura
Visita a Oneta: la miniera di Foghera e il Santuario del Frassino
Un viaggio straordinario nel cuore più autentico della Val Seriana, tra miniere millenarie, paesaggi selvaggi e luoghi di profonda spiritualità nella suggestiva Val del Riso, una valle che conserva ancora oggi le tracce vive del suo straordinario passato minerario. Per secoli da queste montagne si estrassero minerali preziosi come blenda, galena e calamina, utilizzati per ottenere zinco, piombo e acido solforico, alimentando un’economia fondamentale per tutto il territorio.
Le miniere della zona vennero aperte già dai Romani oltre duemila anni fa e furono sfruttate anche dai famigerati “damnata ad metalla”, i condannati ai lavori forzati destinati all’inferno delle miniere.
Dopo il ritrovo a Oneta, ci trasferiremo in località Plassa con una breve ma suggestiva passeggiata di circa 10 minuti immersi nella natura per raggiungere la straordinaria miniera di Foghera. Messa in sicurezza e aperta al pubblico solo in tempi recentissimi, è ancora quasi sconosciuta al grande pubblico.
Dopo questa immersione nella storia della valle, ci sposteremo con le auto proprie verso il suggestivo Santuario della Madonna del Frassino, situato in una posizione panoramica spettacolare sulla Val del Riso. Per raggiungerlo affronteremo una breve salita di circa 5 minuti. Il santuario, risalente al 1502, custodisce una storia intensa di fede e devozione: qui, secondo la tradizione, nel 1512 la Madonna apparve alla giovane Pierina Carobbio, chiamata da tutti Petruccia, in un luogo dominato da un grande frassino che diede poi il nome al santuario. All’interno della piccola e raccolta chiesa si conserva uno straordinario tesoro d’arte: il luminoso Polittico della Visitazione realizzato dai Santacroce, celebre famiglia di pittori originaria della Val Brembana e attiva anche a Venezia. Un’opera raffinata e intensa, capace di sorprendere per bellezza e spiritualità.
Per chi lo desidera, al termine della visita sarà possibile scendere autonomamente verso il vicino museo etnografico di Oneta, per completare l’esperienza con un ulteriore tuffo nelle tradizioni e nella memoria della valle.