- Arte e Cultura
Mostra fotografica "Perché ci bombardano?"
La mostra offre un percorso storico sulle modalità, gli obiettivi e le conseguenze degli intensi bombardamenti che la flotta aerea anglo-americana mise a segno in Italia durante la seconda guerra mondiale. Frutto della collaborazione dell'Istituto pavese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea con l'Università di Lincoln, l'International Bomber Command Center e il Digital Archive di Lincoln, la mostra vuole mettere a fuoco l'impatto drammatico sui civili, attraverso le loro testimonianze ma anche l'esperienza dei piloti raccontata in lettere e diari. La mostra si avvale della partecipazione della
L’esposizione è strutturata in due ampie sezioni. La prima esplora la dimensione europea e italiana dei bombardamenti con approfondimenti su eventi specifici – quali, ad esempio, il bombardamento della scuola elementare di Gorla –, su punti di vista diversi – il vissuto dei piloti, gli aviolanci alleati in aiuto alla Resistenza, la narrazione letteraria-, sulle tipologie di fonti esistenti.
La seconda mette a fuoco l’impatto dei bombardamenti su Pavia che, benché meno rilevanti per frequenza, intensità e conseguenze rispetto ai capoluoghi di maggiore importanza strategica, lasciarono un’eredità materiale di macerie - distrutte 700 abitazioni, 7 edifici pubblici, colpiti del tutto o in parte 19 stabili industriali e qualche esercizio commerciale, oltre ai 3 ponti sul Ticino -, di lutto – il bilancio delle vittime assomma a 119 cittadini di ogni età - e tracce psicologiche indelebili nella memoria cittadina. Questa seconda sezione, frutto dell'attività di ricerca dell'Istituto pavese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea in collaborazione con l'Università di Lincoln, l'International Bomber Command Center e il Digital Archive di Lincoln, valorizza fonti di varia tipologia: i fondi fotografici del citato Istituto pavese, audio-interviste, testimonianze coeve e successive, oggettistica, varia documentazione archivistica. Il progetto comunicativo della mostra è curato dalla Sezione Spettacolo e arti visive e dalle Officine creative del Dipartimento di studi umanistici di questo ateneo.
Inaugurazione venerdì 24 aprile alle ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Broletto
Orari di apertura: giovedì - domenica dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso gratuito