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La morte di Archimede
Le ultime parole di Archimede, rivolte al soldato romano che stava per ucciderlo furono: “Noli turbare circulos meos”, “Non rovinare i miei cerchi”. Rivivremo la storia di uno dei più grandi scienziati e fisici dell’antichità, a partire dal 212 a.C., anno del sacco romano di Siracusa. Dal contesto storico e dalla realtà politica siciliana di quel periodo arriveremo a scoprire la vita e le invenzioni dello scienziato che “con un punto d’appoggio sollevò il mondo”.
Evento speciale della rassegna “Arte e scienza – il Planetario, un ponte tra le culture”.