- Musica e spettacolo
Festival P.A.V.I.A. 2026
Presentata la seconda edizione del Festival promosso dal Comune di Pavia. Concerti, workshop e iniziative aperte alla partecipazione del pubblico, con un'attenzione particolare ai giovani musicisti e al dialogo tra le arti.
Pavia, 27 ottobre 2026 – Dal 7 al 14 novembre Pavia torna ad animarsi con la musica grazie alla seconda edizione del P.A.V.I.A. Festival, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala del Consiglio di Palazzo Mezzabarba.
Promosso dal Comune di Pavia, il Festival è realizzato dalla Fondazione Teatro Fraschini, con GhislieriMusica e I Solisti di Pavia, in collaborazione con il Conservatorio di musica Franco Vittadini, il Liceo musicale Adelaide Cairoli e Ar.Vi.Ma. Civica Scuola d'Arte di Pavia.
“Con questa seconda edizione vogliamo consolidare un progetto culturale che mette in relazione alcune delle migliori energie musicali della nostra città” - dichiara il sindaco di Pavia, Michele Lissia. “Pavia ha un patrimonio straordinario di competenze, istituzioni e talenti, che rappresenta una risorsa preziosa per tutta la comunità. Il Festival nasce dalla volontà di mettere queste realtà in dialogo, costruendo occasioni di incontro e partecipazione. Mi piace soprattutto l'idea di una musica che non si limita a essere ascoltata, ma che può essere vissuta e sperimentata direttamente, anche da chi non ha una formazione specifica. E mi piace che i giovani trovino in questo progetto uno spazio per crescere e confrontarsi con il mondo professionale. La cultura deve essere anche questo: un'esperienza condivisa, accessibile, capace di creare legami e rendere la città più viva”.
Dopo l'esperienza della prima edizione, il Festival torna con un programma che mette al centro non soltanto la qualità della proposta musicale, ma anche la partecipazione del pubblico. Concerti e workshop si alterneranno in diversi luoghi della città, offrendo occasioni per ascoltare, conoscere e sperimentare la musica in prima persona. Un percorso che valorizza le istituzioni culturali e formative del territorio, favorisce l'incontro tra generazioni e avvicina nuovi pubblici alla musica.
“Per un giovane musicista”- commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale Teatro Fraschini – “salire sul palcoscenico significa mettere alla prova ciò che ha imparato, assumersi una responsabilità verso gli altri interpreti e incontrare il pubblico. È un passaggio al quale il Fraschini vuole contribuire concretamente: l’Orchestra Giovanile Pavese nasce proprio per accompagnare gli studenti dalle aule di studio alle prime esperienze professionali in teatro. Il Festival dà spazio a questo percorso e, nello stesso tempo, permette agli spettatori di scoprire più da vicino il lavoro musicale. Penso all’esperienza di salire sul podio e provare a dirigere un’orchestra, ma anche alla possibilità di ritrovare una propria visione, dentro un concerto. Sono occasioni che possono cambiare il modo di ascoltare e far nascere il desiderio di tornare. Per il Fraschini, costruire un rapporto con il pubblico comincia anche da qui: offrire a ciascuno la possibilità di sentirsi parte di ciò che accade sul palco”.
Maurizio Harari, presidente di GhislieriMusica, aggiunge: «Dopo la prima edizione, l’anno passato, del P.A.V.I.A. Festival, che voleva esserne una sorta di prova generale, rispondiamo ben volentieri all’invito dell’Amministrazione Comunale e del Teatro Fraschini di Pavia a far vivere nuovamente e con maggiore esperienza una bellissima iniziativa, trasversale nei temi e nei generi e fortemente partecipativa nelle modalità di coinvolgimento del pubblico. GhislieriMusica curerà, in particolare, la formula (a Pavia inedita) del workshop di direzione d’orchestra aperto a tutti gli interessati, con esibizione pubblica dei tre fortunati (o sfortunati?) selezionati dal sorteggio, e offrirà alla città, nello spazio neoclassico dell’Aula Magna dell’Ateneo, il prezioso recital del mezzosoprano Josè Maria Lo Monaco, dedicato all’eroina Arianna nelle sfaccettate sue interpretazioni della grande stagione musicale barocca. Promuoverà inoltre due esperienze giovanili di grande respiro strategico-culturale, quali i concerti dell’Orchestra Giovanile Pavese al Teatro Fraschini e del gruppo Segreti Armonici nella Basilica di San Michele. Sottolineo infine tutta la mia soddisfazione per il contributo che al Festival daranno anche i Solisti di Pavia, nell’auspicio mio personale di una continuità di future collaborazioni tra due realtà ormai storiche della vita musicale pavese».
«Partecipiamo con grande piacere alla seconda edizione di P.A.V.I.A. Festival: un’occasione che conferma il legame dei Solisti con la città e permette di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla musica classica – dichiara Sonia Selletti, Presidente di Fondazione I Solisti di Pavia –. Dal 2016, con Cortili in Musica, invitiamo il pubblico a condividere l’ascolto in luoghi ricchi di storia e con lo stesso spirito, un trio de I Solisti, formato da due violini e una viola, proporrà un concerto itinerante al Museo Diocesano, nella cripta di San Giovanni Domnarum e nella Sala del Consiglio comunale».
Una sfida per compositori e strumentisti e un’occasione per il pubblico di scoprire le possibilità espressive del trio d’archi. Questo è ciò che la partitura promette agli interpreti e agli ascoltatori. Senza il violoncello, tradizionalmente chiamato a dare profondità e sostegno all’insieme, sono le note basse della viola ad acquistare maggiore corpo, mentre i violini si spingono verso registri più acuti. Un equilibrio che richiede virtuosismo e intesa tra i musicisti e che, nei brani di Taneev, Beethoven e Dvořák, si traduce in un gioco di leggerezza, vivacità, eleganza e sentimento.
Alla Cripta di San Giovanni Domnarum, al Museo Diocesano e nella Sala del Consiglio di Palazzo Mezzabarba, i musicisti de I Solisti si esibiranno in trio, scambiandosi ruoli oltre ai consueti sguardi d’intesa, per dare vita a un dialogo musicale sempre imprevedibile.
Il programma: dalla direzione d'orchestra alla musica itinerante
Il Festival prenderà il via sabato 7 novembre al Teatro Fraschini con Dirigi tu!, un workshop di direzione d'orchestra guidato dal maestro Giulio Prandi. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, i partecipanti potranno avvicinarsi al gesto direttoriale e sperimentare la direzione al pianoforte, per poi salire sul podio alla guida dell'Orchestra Giovanile Pavese. Non è richiesta alcuna competenza musicale: l'iniziativa è pensata per permettere a chiunque di conoscere dall'interno il rapporto tra direttore e orchestra. Alle 21, tre partecipanti estratti a sorte avranno l'opportunità di dirigere l'orchestra davanti al pubblico del Teatro Fraschini.
Non è richiesta alcuna competenza musicale. Un'occasione per provare in prima persona come nasce il dialogo tra direttore e orchestra.
15:00 - 18:00 workshop con Giulio Prandi, Ridotto del Fraschini
18:30 - 20:00 prova di direzione con Orchestra Giovanile Pavese
21:00 - 21:30 restituzione pubblica del workshop: 3 partecipanti al workshop, estratti a sorte, dirigeranno l’Orchestra Giovanile Pavese davanti al pubblico del Teatro Fraschini
INFO Giulio Prandi dirige con l’energia di chi ama profondamente la musica e la curiosità di chi ne esplora ogni sfumatura. Nel 2003 fonda Coro e Orchestra Ghislieri per dare una nuova voce al repertorio settecentesco. È ospite delle principali sale da concerto e collabora con orchestre e teatri in tutta Europa tra cui Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino e Concertgebouw Amsterdam. Ha diretto opere e oratori di Mozart, Rameau, Scarlatti, Spontini, Vivaldi, Rossini, Puccini. Come direttore artistico di GhislieriMusica di Pavia, premiata con il Premio Abbiati 2019, svolge un’intensa attività di ricerca musicale. Le sue incisioni con Coro e Orchestra Ghislieri sono state pubblicate da etichette come deutsche harmonia mundi, naïve, Arcana e hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’International Classical Music Award e il Diapason découverte. La sua incisione della Petite Messe Solennelle di Rossini su strumenti storici è considerata dalla critica un’edizione di riferimento.Il maestro Prandi è reduce dal grande successo di “Semele”, diretto al Teatro Comunale di Bologna il 23 e 25 ottobre 2026 con grande successo di pubblico e critica.
Sabato 7 novembre, ore 21.30, Teatro Fraschini: “Tuoni e fulmini: le sinfonie Sturm und Drang”
Orchestra Giovanile Pavese
Giacomo Biagi, direttore
L'Orchestra Giovanile Pavese affronta la stagione più inquieta, appassionata e al contempo moderna del sinfonismo settecentesco.
Mozart aveva appena diciassette anni quando scrisse la sua Sinfonia n. 25, come alcuni dei ragazzi che la eseguiranno in concerto: un’età sorprendente per una pagina di tale intensità, diventata celeberrima anche grazie al film “Amadeus” di Miloš Forman. L’attacco impetuoso, con un ritmo quasi ossessivo, prelude già all’inquietudine e alla teatralità del Mozart maturo.
Qualche anno più tardi, Joseph Haydn, allora al servizio della corte degli Esterházy, scriveva la sua Sinfonia n. 44, una delle pagine più audaci del suo periodo Sturm und Drang. È conosciuta come “Trauer”, cioè “Lutto”, per una curiosa vicenda legata alla sua storia esecutiva: Haydn avrebbe espresso il desiderio che il movimento lento fosse eseguito durante le sue esequie. Ma non fatevi ingannare dal titolo: non ci sarà spazio per la tristezza, ma solo per due compositori e il loro modo di trasformare la musica strumentale in puro teatro: tensione, ombra, energia e dramma. Sul podio Giacomo Biagi, Direttore residente dell’Orchestra Giovanile Pavese.
INFO Giacomo Biagi debutta nella stagione lirica 2022 del Teatro Municipale di Piacenza dirigendo la prima esecuzione assoluta de Il Conte di Kevenhüller di Riccardo Dapelo. Nello stesso anno avvia una stretta collaborazione con Giulio Prandi in qualità di assistente musicale, partecipando a produzioni di istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, la Fondazione Arena di Verona, il Teatro Verdi di Trieste, l’Opéra di Saint-Étienne, e l’Opéra Grand-Avignon. Nel 2025 ha diretto Apollo e Dafne di Händel al Teatro Massimo di Palermo, di cui dirigerà anche la ripresa a dicembre 2026. Dal 2024 è coordinatore artistico di GhislieriMusica.
OGP L’Orchestra Giovanile Pavese vuole fare da ponte tra le istituzioni didattiche e la professione. Il progetto nasce con l’intento di offrire agli studenti un primo avvio alla professione di musicista, attraverso esperienze concrete in teatro, affiancati da tutor professionisti. I giovani musicisti del Conservatorio Vittadini e del Liceo Musicale Cairoli, dopo un periodo di formazione con tutor professionisti coordinati da GhislieriMusica, vengono scritturati nelle produzioni della stagione del Teatro Fraschini di Pavia. L’Orchestra ha già partecipato a diverse produzioni presso il Teatro Fraschini come Al cavallino bianco, La vedova allegra, Lo schiaccianoci, Cin Ci Là, prendendo parte anche a format innovativi come il Gran Ballo di Carnevale e il Concerto con delitto. La preparazione dell’orchestra è affidata a Giacomo Biagi, direttore.
Domenica 8 novembre, dalle 10 alle 13, workshop “Dipingi tu!”
Dopo l’esperienza di Don Chisciotte, si ripropone un nuovo percorso tra arte e musica. La Civica Scuola d’Arte Ar.Vi.Ma. apre le sue porte per una giornata dedicata al mito di Arianna, icona cardine delle arti. Chiunque creda di avere dentro di sé un artista, potrà dare libero sfogo alla propria creatività con l’aiuto dei docenti di Ar.Vi.Ma. Le opere prodotte durante i laboratori dell’arte della carta di pittura verranno digitalizzate e proiettate durante il concerto “Il filo di Arianna” del 10 ottobre, nell’Aula Magna dell’Università di Pavia. I workshop sono aperti a tutti.
Martedì 10 novembre, ore 21, Aula Magna dell’Università di Pavia: “Il filo di Arianna”
José Maria Lo Monaco, mezzosoprano
Orchestra Ghislieri
Giulio Prandi, direttore
Un viaggio musicale nelle declinazioni del mito di Arianna: il mezzosoprano José Maria Lo Monaco, l'Orchestra Ghislieri e Giulio Prandi daranno voce all’abbandono e alla trasfigurazione di una delle figure più amate dal teatro musicale europeo.
Un ponte ideale lega i brani di Francesco Bartolomeo Conti e Haydn, in cui il mito di Arianna viene totalmente svuotato dell’azione e ridotto a uno spazio interiore, affidato alla voce. Tra questi due lavori intimistici si sgranano, come in una collana di perle sul nostro filo di Arianna, arie di Händel, Ristori, Scarlatti, Porpora, Marcello, che, nelle loro versioni del mito, vogliono per Arianna un lieto fine, soccorsa da Dioniso, suo futuro sposo. Il concerto viene presentato in anteprima a Pavia, alla vigilia del debutto alla Wigmore Hall di Londra.
INFO Josè Maria Lo Monaco ha debuttato all’Opéra National de Paris e al Festival di Salisburgo come Timante nel Demofoonte di Jommelli, diretta da Riccardo Muti. Si è affermata nel repertorio belcantistico, interpretando ruoli come Adalgisa in Norma, Giovanna Seymour in Anna Bolena ed Elisabetta in Maria Stuarda. Sulla scena internazionale ha ottenuto grandi successi come Angelina nella Cenerentola di Rossini e ha interpretato Isolier ne Le Comte Ory e Rosina nel Barbiere di Siviglia,. Particolarmente apprezzata nel repertorio monteverdiano, ha ricoperto i ruoli di Musica, Messaggera, Speranza e Ottavia. Ha inoltre inciso la trilogia di Monteverdi con La Venexiana per Glossa, ottenendo un prestigioso Gramophone Award.
Giovedì 12 novembre, ore 20.30, Basilica di San Michele Maggiore: “La guerra celeste”
Ensemble S-EEEmerging
In ricordo di Francesca Mazza nel giorno del suo compleanno
La guerra celeste - Fato, tormento e redenzione nella Bologna barocca tra Sei e Settecento
Nella cornice romanica della Basilica di San Michele Maggiore, l'ensemble S-EEEmerging, formazione della rete europea dedicata ai giovani talenti della musica antica, propone un concerto intorno alla Scuola Bolognese, uno dei poli musicali più creativi e sorprendenti del Seicento italiano, crocevia di esperienze sacre e profane, di erudizione accademica e intensa spiritualità.
Il programma attraversa questo universo sonoro mettendo al centro il tema del conflitto, non solo quello cosmico e teologico evocato dalla figura dell’Arcangelo Michele, ma anche quello intimo e umano tra colpa, destino e desiderio di redenzione. Le pagine di Antonio Caldara, Giovanni Battista Bassani, Giovanni Paolo Colonna, Giacomo Cesare Predieri e Pirro Capacelli Albergati delineano un percorso che alterna meditazione, dramma e riflessione morale.
Dalla supplica intensa del Miserere caldariano alla rappresentazione simbolica della lotta tra il bene e il male nella cantata di Albergati, passando per le allegorie sulla caducità della vita e i tormenti dell’animo, emerge un affresco profondamente barocco, in cui la musica si fa specchio delle inquietudini dell’uomo e, al tempo stesso, strumento di elevazione.
INFO Fondato a Bologna nel 2025, il gruppo si dedica con passione al repertorio rinascimentale e barocco con particolare attenzione patrimonio musicale dei compositori bolognesi attivi tra il XVI e il XVIII secolo, molti dei quali legati alla storica Accademia Filarmonica di Bologna. Nel 2025 l’ensemble è stato selezionato per il prestigioso programma S-EEEMERGING, e si produrrà in festival internazionali tra cui l’Academia de Música di Espinho, Portogallo; All’Improvviso Festival, Polonia; GhislieriMusica, Pavia.
Sustainable-EEEmerging è un progetto europeo finanziato da Creative Europe che riunisce festival, istituzioni musicali e centri culturali di tutta Europa con l’obiettivo di sostenere giovani ensemble specializzati in prassi musicale storicamente informata. Attraverso residenze artistiche (learning residencies), concerti e percorsi di formazione, il programma favorisce lo sviluppo artistico-professionale dei giovani musicisti, con una grande attenzione alla sostenibilità sociale, culturale e ambientale. GhislieriMusica è uno dei partner principali del progetto e nel 2026 ospita quattro ensemble.
Sabato 14 novembre, in città: Concerto itinerante
I Solisti di Pavia
Daniele Giorgi: violino
Misia Iannoni Sebastianini: violino
Silvia Mazzon: viola
Cripta San Giovanni Domnarum, ore_ 16.30
Taneev: Trio d'archi op.21
Museo Diocesano, ore_17.30
Beethoven: Serenata op.25
Palazzo Mezzabarba, sala Consiglio comunale, ore_18.45
Dvorak: Terzetto op.74
I Solisti di Pavia si presentano in una formazione per due violini e viola, con un programma tra Classicismo e Romanticismo.