- Arte e Cultura
"Noi che abbiamo conosciuto Solange"
Con l’arrivo della nuova stagione prende il via “Segnalibri d’autunno 2026”, l’interessante iniziativa organizzata da Librerie Ubik e Assessorato alla cultura del Comune di Sesto Calende dove vengono presentati nuovi libri con i relativi autori. Il primo romanzo è “Noi che abbiamo conosciuto Solange” di Marie Vareille. La scrittrice francese, nata a Montbard il 27 febbraio del 1985, ha venduto oltre 400.000 copie solo con i suoi primi sei romanzi. Ha studiato in una delle principali scuole di business francesi, si è laureata in America presso la Cornell University. Prima di diventare scrittrice professionista, ha lavorato nel marketing.
Dopo la pubblicazione di undici romanzi di successo, la stesura di una guida pratica su come scrivere un romanzo, ispirata dalla propria esperienza di scrittore, numerosi premi e riconoscimenti, nel 2026 con “Noi che abbiamo conosciuto Solange”, ha pubblicato il suo primo romanzo storico con l'editore Flammarion.
I lavori di Marie Vareille esplorano le dinamiche familiari, la solidarietà femminile, la memoria collettiva, i rapporti intergenerazionali e la resilienza.
La sua ultima fatica narra la storia di Célestine, un’anziana signora che ora vive in una casa di riposo, ma che ha un lungo vissuto in cui è riuscita a ottenere qualcosa nella vita solo grazie alla forza delle proprie ambizioni, perché nella terra di contadini in cui è nata una ragazza non poteva prendere il volo. Célestine ha un segreto, che vuole confessare, un fatto accaduto all'inizio degli anni Cinquanta che la lega alla sorella minore Solange. Si dichiara un'omicida impunita e oggi inizia a raccontare la sua storia. Trascorre una vita dura fatta di lavoro e famiglia soprattutto dopo la morte della madre, quando ancora bambina si occupa dei fratelli, in particolare di Solange. Il rapporto tra Célestine e Solange è un legame forte, tenero, dove amore e comprensione le unisce. Ma allora perché Solange, nei capitoli che le danno voce, sembra odiare Célestine? Le donne ereditano il silenzio e la colpa come gli uomini la terra e i trattori, così secondo il pensiero comune, però le donne di Marie Vareille, ognuna in maniera diversa, ognuna grazie a quanto fatto da altre prima di loro, si stagliano come eroine universali. Se la trama vi incuriosisce l’autrice vi aspetta presso la biblioteca comunale domenica mattina. Essendo un'autrice francese potrebbe carpire l'attenzione anche di turisti di passaggio.
Ingresso libero.
Orari
h. 11.00