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Musica | Memorial per Angelo Proserpio
Un ricordo di Angelo Proserpio, presidente del Teatro Giuditta Pasta, attraverso la musica che lui amava
Non è difficile trovare degli spunti per parlare di Angelo Proserpio e di quello che ha fatto per la comunità in cui si è mosso, che ha così profondamente amato.
È difficile, invece, non avere a che fare con qualcosa di cui Angelo è stato protagonista, e che oggi è segno tangibile nelle vite di tanti di noi. Difficile perché le sue idee, i suoi sogni, le sue intenzioni hanno avuto la forza non solo d’ispirare molti altri a impegnarsi nella vita pubblica, ma anche la quella di diventare qualcosa di concreto per la collettività.
È il caso del teatro Giuditta Pasta di Saronno, concepito nel 1988 dall’Amministrazione allora in carica, che decise di trasformare l’antica stazione di posta cinquecentesca – chiamata “Casa Morandi” – in un luogo allora assente nell’offerta culturale cittadina. Assessore alla Cultura e motore di quell’idea è stato proprio Angelo, che fu poi Presidente del Teatro dal 1997 al 1999. Un amore per il teatro e la cultura che questa sala oggi testimonia profondamente.
Ma Angelo diede alla città anche altri spunti, come per esempio quello che viene comunemente chiamato il parco “dei frati” ma che è invece dedicato al pittore saronnese del Novecento Francesco De Rocchi. Un luogo che nacque con l’intenzione di essere uno spazio ameno e avulso dal contesto caotico che era diventata, tutt’attorno, la città, e che ancora oggi è amatissimo da saronnesi.
Angelo Proserpio è stato per tutta la vita un instancabile “Costruttore di ponti”, come fu Alexander Langer, che citava e ricordava, con il supporto amorevole della sua splendida famiglia a cui va il nostro più affettuoso abbraccio. I suoi sogni sconfinati, sia quelli già tangibili sia quelli ancora da realizzare, continueranno a essere per tutti noi – esattamente com’è stato lui – fraterni compagni di viaggio.
Orari
21.00
Ingressogratuito su prenotazione