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Villa Arconati
Considerata da diversi critici la Versailles italiana,Villa Arconati (Bollate) ospita dal 1989 il prestigioso omonimo festival.
Un patrimonio di inestimabile valore storico, artistico e architettonico che sta conoscendo una nuova giovinezza grazie a un progetto di ampio respiro, che mira a farne uno dei centri di produzione e fruizione artistica e culturale della città metropolitana di Milano.
Da diversi critici considerata la Versailles italiana, pensata come un luogo di delizie e come avamposto di monitoraggio dei possedimenti terrieri, dopo decenni di abbandono, culminati alla fine degli anni Ottanta del XX secolo con la messa all’asta degli arredi e di tutto ciò che era conservato nelle sue sale, Villa Arconati si estende nel Parco delle Groane ed è oggi sede della Fondazione Augusto Rancilio.
Della tenuta fanno parte, oltre al corpo di fabbrica principale, il borgo, il bosco, i terreni agricoli e la chiesa di San Guglielmo. Riaperta al pubblico solo nel 2015, ospita dal 1989 il prestigioso festival di Villa Arconati, con concerti di artisti di fama internazionale e di altre manifestazioni culturali come ad esempio Terraforma, giunta alla sua quarta edizione e consacrata alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale.
Teatri e labirinto nel giardino delle meraviglie
Nel giardino monumentale, i teatri e il labirinto invitano a scoprire l’anima più sorprendente di Villa Arconati. Nei giardini delle ville di delizia, il teatro era una scena all'aperto, ricavata nel verde o costruita in muratura, dedicata a rappresentazioni, musica e feste. A Villa Arconati questa vocazione prende forma in diversi luoghi scenografici, dal Teatro di Diana con i suoi giochi d’acqua, al Teatro di Andromeda e i suoi zampilli a pavimento, fino al Teatro di Ercole e al Teatro Grande, detto anche delle Quattro Stagioni. Tra statue e acqua, natura e architettura diventano parte dello stesso spettacolo. Il Labirinto, ricostruito nella stessa posizione e secondo il disegno documentato dalle incisioni settecentesche di Marc’Antonio Dal Re, invita invece a perdersi tra geometrie vegetali e scorci nascosti, trasformando la passeggiata in un’esperienza sospesa tra meraviglia e piacere della scoperta.
Orari
Orario: domenica 11:00 - 17:00
Ingresso: a pagamento