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La grande opera in Villa
Rassegna di opera lirica al Teatrino di Villa Reale
Villa Sormani e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza si sono uniti per dare vita alla prima stagione lirica al Teatro di Corte della Reggia di Monza. Quattro gli appuntamenti con “La Grande Opera in Villa” in cartellone tra aprile e giugno 2026: giovedì 10 aprile inaugurerà Il Flauto Magico di Mozart, a seguire, giovedì 30 aprile Madama Butterfly di Puccini, il 21 maggio La Traviata di Verdi e, a conclusione, il 25 giugno andrà in scena Il Barbiere di Siviglia di Rossini.
Si tratta di un particolare spettacolo di teatro musicale che adatta i più importanti titoli operistici italiani e internazionali in versione Opéra-comique, fatta di canto, recitazione e danza, con accompagnamento al pianoforte e rappresentazione scenica in costume.
Al fine di coinvolgere sempre di più il pubblico, è parte integrante dello spettacolo un’introduzione di carattere storico-musicale ricca di riferimenti, aneddoti e collegamenti interdisciplinari a cura di Silvia Corbetta, pianista.
10 aprile 2026 IL FLAUTO MAGICO
Il Flauto magico rappresenta per molti aspetti il testamento spirituale di Wolfgang Amadeus Mozart. Non è la sua ultima composizione; la Messa di requiem in re minore, lasciata incompiuta sul letto di morte, rappresenta l’ultimo estremo sforzo di un uomo che con la sua musica ci ha messo in contatto con Dio.
L’opera fu data a Vienna, con straordinario successo, nel Theater auf der Wieden, il 30 settembre 1791 e la sua fortuna s’impose nei paesi tedeschi, come quella di una rivelazione. La storia racconta come il principe Tamino, aiutato dal fedele Papageno, combatte le forze del male e libera l’amata Pamina.
Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART
Libretto di EMANUEL SCHIKANEDER
Tamino: ANTONIO MURGO
Regina della Notte / I Dama: NOZOMI YOSHIDA
Pamina / II Dama: VALENTINA PENNINO
Papageno / narratore: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Papagena / III Dama: AIRI SUNADA
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI
30 aprile 2026 MADAMA BUTTERFLY
Madama Butterfly è una tragedia giapponese la cui storia arriva da lontano, dal teatro di David Belasco, a sua volta presa dal libro di un avvocato di Philadelphia, ispirato alla vera storia di Pierre Loti, andato a Nagasaki e convolato “temporaneamente” a nozze con una geisha. Con Puccini, però, tutto prende un altro colore. Il compositore di Lucca sa unire musicalmente due culture molto distanti, due culture, quella occidentale e quella dell’estremo Oriente, che a metà Ottocento si scoprono per la prima volta. Inserisce nella Madama Butterfly diversi temi musicali originali giapponesi proprio per rendere credibile e vera la narrazione e li accosta, innesta e fa coesistere con la sua musica come se fosse la cosa più naturale del mondo. La musica unisce quello che invece gli uomini tengono ben diviso, nella storia.
Musica di GIACOMO PUCCINI
Libretto di GIUSEPPE GIACOSA e LUIGI ILLICA
Madama Butterfly, Cio Cio-san: HIROKO MORITA
B. F. Pinkerton: DANILO FORMAGGIA
Suzuki: SHINOBU KIKUCHI
Sharpless: GIORGIO VALERIO
Whinston: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI
21 maggio 2026 LA TRAVIATA
La Traviata, terza opera della Trilogia popolare verdiana, è un’opera entrata nel mito. Violetta Valéry non è una classica eroina da melodramma, è smarrita, fragile, come il canto che l’accompagna, prevalentemente frammentario e irregolare, mai disteso. Questo personaggio è nuovo anche per Verdi; possiamo dire che è anche la prima eroina decadente del teatro verdiano, perché dopo di lei nessuna opera del maestro di Busseto sarà più incentrata su un solo personaggio.
Violetta è un’emarginata, una donna che viene usata dalla nobiltà e dall’alta borghesia, ma che sa, accogliendo il sacrificio, impartire una lezione di amore e lealtà proprio a quella società che, pur godendone i servigi, pubblicamente la disprezzava.
Musica di GIUSEPPE VERDI
Libretto di FRANCESCO MARIA PIAVE
Violetta Valéry: AIRI SUNADA
Alfredo Germont: DANILO FORMAGGIA
Giorgio Germont: GIORGIO VALERIO
Dottor Grenvil: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI
25 giugno 2026 IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Rossini compose Il Barbiere di Siviglia quando aveva vent’anni. Lo fece in condizioni avverse, sfidando la sorte e a tempo di record: gli ci vollero solo 37 giorni. Nonostante avesse un contratto firmato con il più grande teatro al mondo, il San Carlo di Napoli, accettò la sfida di musicare le vicende di Figaro, il barbiere tuttofare, che avevano catturato l’attenzione di Mozart e Da Ponte (ne Le nozze di Figaro) e che già erano entrate in teatro grazie all’opera di uno dei più stimati compositori della “vecchia” scuola: Giovanni Paisiello. Ma nulla riuscì a scoraggiare il giovane Rossini, né i tempi stretti, né le difficoltà durante le prove, né l’improvvisa morte dell’impresario del Teatro Argentina di Roma dove si tenne la prima dell’opera che, oltretutto, andò male.
Rossini sapeva quel che faceva e, infatti, dopo quell’esordio sfortunato l’opera divenne il suo più grande successo, amata in tutto il mondo e accolta, come lui stesso disse da “applausi di un genere tutto nuovo”,
che lo fecero commuovere.
Musica di GIOACCHINO ROSSINI
Libretto di CESARE STERBINI
Il Conte d’Almaviva: DANILO FORMAGGIA
Don Bartolo: GABRIELE D. G. BOLLETTA
Rosina: GIORGIA GAZZOLA
Figaro: GIORGIO VALERIO
Maestro concertatore al pianoforte YUKA GOHDA
Costumi SARTORIA TEATRALE BIANCHI