- Musica e spettacolo
Hortus [in]conclusus
Esposizione
Hortus [in]conclusus
Di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Miele e Giuseppe Vigliotti
a cura di Dalila Rosa Miceli
Nella tradizione biblica e medievale, l’Hortus conclusus delinea un particolare tipo di giardino generalmente monastico, tanto florido quanto segretamente circoscritto all’interno delle proprie mura. Lavorando in contrasto con questo concetto, che prevede una natura florida ma anche stabile e addomesticata dalla mano umana, la mostra intende ribaltare e trasformare lo spazio espositivo in un Hortus in-conclusus. Un giardino, dunque, che non è più tale: un luogo eterogeneo, abitato da spettri di presenze e di assenze, e da continue mutazioni. L’Hortus in-conclusus è la formalizzazione consistente del divenire naturale: è una sorgente di natura incontrollata, incontrollabile, ingovernabile. All’interno di questo sistema non-concluso e non-circoscritto, le opere di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Miele e Giuseppe Vigliotti danno vita ad un dialogo aperto tra natura e azione umana, sviluppandosi in uno spazio privo di gerarchie, capace di configurarsi come un archivio di infinite e plausibili possibilità espressive. L’incontro e scontro di una pluralità di voci artistiche e di medium formalizza e restituisce al pubblico una serie di intimi interrogativi sul significato più profondo dell’abitare la terra.