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Luoghi dello sport in Lombardia
Una selezione di luoghi simbolo per ripercorrere la storia sportiva della Regione, in viaggio verso Milano Cortina 2026.
La Lombardia custodisce un patrimonio sportivo diffuso, in cui luoghi iconici hanno accolto momenti storici e continuano a raccontare passioni, sfide e grandi imprese.
A pochi giorni dall’avvio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, questi spazi diventano le tappe ideali di un viaggio per riscoprire la regione attraverso lo sport. Dai circuiti e dai musei dei motori che celebrano la velocità, alle arene e ai palazzetti dove si vive l’emozione condivisa dello sport, fino ai fiumi e ai laghi, con scenari unici per gli sport d’acqua, questo percorso intreccia luoghi e memoria collettiva, chiudendosi lungo le ultime tappe della Fiamma Olimpica.
Dove riecheggia il rombo dei motori (MB, BS, MN)
La passione per i motori riecheggia tra diverse città lombarde, dove la tradizione della velocità si respira dalla pista alle collezioni museali.
Immerso in uno dei parchi recintati più grandi d’Europa, l’Autodromo Nazionale di Monza è conosciuto come il Tempio della Velocità. Tra curve e rettilinei, il circuito ha accolto e continua ad ospitare importanti gare automobilistiche, come il Gran Premio di Formula 1. È un luogo adrenalinico, la cui atmosfera si respira già passeggiando nel parco, lungo il perimetro del tracciato. Per chi vuole avvicinarsi ancora di più, tour e visite guidate permettono di accedere ad alcuni spazi del circuito e di ripercorrere la storia da vicino, seguendo itinerari dedicati.
Nel cuore di Brescia, città legata alla storica Mille Miglia, il Museo Auto Storiche Brescia 1927-1957 (ex Museo Mille Miglia) accompagna i visitatori in un viaggio tra eleganza e spirito d’avventura. Ospitato nel complesso monastico di Sant’Eufemia della Fonte, raccoglie auto storiche, fotografie e racconti della stagione della corsa su strada dal 1927 al 1957, quando strade e borghi italiani diventavano un palcoscenico unico per l’automobilismo.
Mantova rende omaggio a uno dei più grandi piloti di tutti i tempi con un museo dedicato. Il Museo Tazio Nuvolari celebra il “Mantovano Volante” attraverso cimeli, immagini e testimonianze che raccontano il carisma di un’icona dei motori, rimasta profondamente legata alla sua terra nel tempo.
Tra memoria, cultura e comunità (CO, VA)
In Lombardia, alcuni sport hanno una storia che si tramanda da tempo e continua a vivere oggi nella quotidianità del territorio e delle sue comunità.
Tra le colline del Lago di Como, il Santuario della Madonna del Ghisallo è un punto di riferimento per il ciclismo: custodisce biciclette, maglie e oggetti votivi lasciati nel tempo da campioni e appassionati. Si affaccia sulla salita del Ghisallo, resa celebre dal Giro di Lombardia e più volte dal Giro d’Italia, unendo sport e spiritualità in un paesaggio unico. A pochi passi si trova il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, con apertura stagionale, dove approfondire la storia della bicicletta e vedere cimeli di grandi campioni.
La provincia di Varese ha una tradizione ultracentenaria legata alla scherma, consolidata oggi nel tessuto sportivo e culturale.
A Busto Arsizio si può visitare l’Agorà della Scherma, un luogo dedicato alla storia e all’evoluzione di questa disciplina. Il racconto prende forma tra pedane, attrezzature e materiali d’archivio, e offre ai visitatori l’occasione di avvicinarsi a questo sport attraverso attività, incontri e iniziative aperte al pubblico.
Dentro l’atmosfera di arene e palazzetti (MI, BG, LO)
Arene e palazzetti sono il luogo del rito sportivo collettivo: qui le emozioni si condividono dal vivo, tra tifo, luci e adrenalina.
A Milano, lo Stadio Giuseppe Meazza, noto universalmente come San Siro, è molto più di uno stadio: è un simbolo dove la passione calcistica si trasforma in emozioni condivise. Le grandi sfide di Campionato e Coppa, vissute sugli spalti, lo rendono un teatro popolare in cui la città si riconosce e la sua resa scenica gli permette di ospitare altri importanti eventi, così come l’Unipol Forum, o Forum di Assago, un altro luogo simbolico del capoluogo meneghino dove è il basket il protagonista.
Nel moderno quartiere di Santa Giulia, invece, la nuova Ice Hockey Arena, con eleganza architettonica e tecnologie all’avanguardia, si prepara ad accogliere le gare di hockey su ghiaccio di Milano Cortina 2026. Con circa 14.000 posti disponibili, è un luogo che si presta a diventare un simbolo sportivo del futuro.
A Bergamo, la moderna ChorusLife Arena è un perfetto esempio di spazio polifunzionale dove sport e cultura si intrecciano. Progettata per accogliere competizioni sportive di alto livello, può trasformarsi con facilità in teatro per spettacoli, concerti, musical e performance artistiche. Ma il suo cuore resta quello delle arene: una casa per il tifo, per la partecipazione, per l’energia che si crea quando una città si stringe attorno allo sport.
Il Palacastellotti di Lodi è invece la casa dell’hockey su pista e di altre competizioni, dove lo sport è identità e appartenenza. Qui l’hockey è una tradizione che si tramanda, fatta di tifo e riti condivisi sugli spalti. E quando la pista si ferma, lo spazio può aprirsi anche a iniziative culturali e sociali per la città.
Lungo fiumi e laghi da medaglia (PV, MN, CR, CO, LC, VA, BG)
I fiumi e laghi lombardi hanno dato vita nel tempo a una lunga tradizione di sport acquatici. Tra tutti, un protagonista importante, anche a livello olimpico, è il canottaggio, che invita a remare sulle acque lombarde anche d’inverno.
A Pavia, il Ticino accompagna allenamenti e regate grazie a tratti ampi e sicuri che accolgono sia vogatori locali sia squadre di livello nazionale. Il Mincio attraversa Mantova tra laghi e canali, creando percorsi suggestivi dove pagaia e panorama viaggiano insieme. A Cremona, il Po offre invece l’esperienza del grande fiume, con distese ampie e correnti regolari, perfette per allenarsi.
Anche i laghi lombardi sono frequentati da circoli sportivi e scuole di canottaggio, con strutture dedicate e percorsi sia adatti a principianti che professionisti, con appuntamenti remieri di livello internazionale. Sul Lago di Como, il legame con il remo è storico e si rinnova anche attraverso regate che animano le rive del Lario. Nel ramo lecchese questa vocazione diventa ancora più di casa: a Mandello del Lario lo sport sul lago resta centrale, con investimenti recenti per un nuovo centro remiero.
Accanto al Lario, il Lago di Pusiano è una certezza per il canottaggio, con regate nazionali che richiamano atleti da tutta Italia; mentre il Lago di Varese porta la Lombardia sulla scena internazionale con tappe di Coppa del Mondo. E verso est, il Lago d’Iseo con Lovere completa il viaggio: sport, borghi e montagne in un unico colpo d’occhio.
Verso le Olimpiadi, sulle tappe della Fiamma Olimpica (SO, LC, BG, CO, MB, MI)
In occasione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, la passione condivisa per lo sport invita anche a riscoprire i comuni che accoglieranno le ultime tappe dei tedofori con la Fiamma Olimpica.
Tra il 30 gennaio e il 6 febbraio 2026, nel suo viaggio verso l’Opening Ceremony, la Fiamma Olimpica attraverserà strade, piazze e luoghi simbolici di alcune località lombarde lombarde: Livigno (30/1), Sondrio (31/1), Lecco (1/2), Bergamo (2/2), Como (3/2), Monza (4/2) e infine Milano, in Piazza Duomo (5/2), coinvolgendo comunità e appassionati in ogni tappa. Ogni giorno si concluderà con una celebrazione locale e l’accensione di un braciere cittadino, momento collettivo di festa e partecipazione all’insegna dell’amore per lo sport. Questo viaggio culminerà il 6 febbraio allo Stadio di San Siro a Milano, dove la fiamma verrà usata per accendere il braciere dell’Opening Ceremony che inaugurerà ufficialmente i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.