• Itinerari

Escursione al Ghiacciaio Sforzellina

Partenza/Arrivo
Da: Valfurva (SO)
A: Valfurva (SO)
Tipologia/Periodo
Trekking
Primavera/Estate
Durata/Lunghezza
1,30 ora
3km
Dislivello
Salita: 362m
Difficoltà
MEDIA

Da Santa Caterina Valfurva, in Valtellina, o da Ponte di Legno, in Valle Camonica, percorriamo in auto la strada provinciale 29 del Gavia fino al Rifugio Berni a 2.541 m, che si trova a circa un paio di chilometri dal Passo di Gavia a 2.618 m.

 

Lasciata l’auto nelle aree di sosta tra il rifugio, la chiesetta e il monumento ai Caduti della Grande Guerra, cominciamo il nostro avvicinamento al Ghiacciaio della Sforzellina, tra il Corno dei Tre Signori (3.360 m) e la punta della Sforzellina (3.099 m).
Seguiamo in pratica il percorso naturalistico-didattico, inaugurato qualche anno fa, che porta alla scoperta di un laboratorio naturale come quello del ghiacciaio.
Dalla strada, percorrendo l’ex mulattiera militare, scendiamo leggermente e oltrepassiamo il Torrente Gavia (2.520 m). Si incontra presto un bivio e a destra si continua in direzione del Bivacco Battaglione skiatori Monte Ortles. Alcuni tornanti ci conducono nei pressi della struttura in disuso dell’ex Rifugio Gavia, già caserma italiana ai tempi del primo conflitto mondiale.

Ci ritroviamo nel mezzo di un ambiente selvaggio, tipico dell’alta quota. A un successivo bivio ignoriamo questa volta le indicazioni per il bivacco e teniamo di nuovo la destra per continuare sul sentiero naturalistico. Così facciamo anche poco dopo, incamminandoci per la terza volta sulla traccia di destra (segnavia numero S552). Il sentiero è evidente, a tratti lastricato e ci indirizza verso una bastionata rocciosa. Un canalino con alcuni tornantini ci consente di superarla ritrovandoci in una conca di sfasciumi morenici. La attraversiamo, manco a dirlo, ancora una volta verso destra e la risaliamo sul lato sinistro, fino al laghetto formato dal bacino del ghiacciaio.
Qui la traccia dell’itinerario si fa meno marcata, ma grazie ai segnavia si giunge facilmente alla fronte della vedretta. La nostra escursione, non difficile, termina qui a 2.810 metri di quota.
Per proseguire tra neve e ghiaccio occorre invece sapersi muovere e avere la giusta attrezzatura.

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