- Arte e Cultura
Castello di Scaldasole
Un gioiello medievale in Lomellina
Il Castello di Scaldasole è uno dei complessi fortificati più affascinanti della provincia di Pavia.
Con le sue sette torri medievali e il celebre ricetto quattrocentesco — esempio unico in tutta la Lomellina — il castello rappresenta una tappa imperdibile per chi vuole esplorare il patrimonio storico e architettonico della Lomellina.
Attualmente residenza privata, il maniero ospita anche un museo archeologico ed è visitabile da gruppi e scolaresche su prenotazione.
Storia del Castello di Scaldasole
Dalle origini longobarde al Medioevo
Le origini del castello risalgono probabilmente all'epoca longobarda. Il nucleo originale fu eretto verso la fine del X secolo, per essere poi riedificato tra il XII e il XIII secolo. Nel 1404, l'alto dignitario visconteo Ardengo Folperti — appartenente a una nobile famiglia pavese — commissionò la costruzione del ricetto agli architetti Milanino de Saltariis, Bernardo e Martino de Soncino. Il ricetto fu concepito come piazza d'arme e rifugio per la popolazione, mentre il castello diventava dimora signorile.
Il Rinascimento e gli illustri ospiti
Nella seconda metà del Quattrocento, i marchesi Malaspina, nuovi feudatari di Scaldasole, abbellirono il complesso con un portico e una loggia. Il castello divenne ben presto sede di eventi storici di primo piano, ospitando:
- Isabella d'Aragona (1491), promessa sposa di Gian Galeazzo Sforza
- L'imperatore Massimiliano I d'Asburgo (1497)
- Carlo V d'Asburgo (1533)
- Il conte di Cavour e altri statisti risorgimentali nel XIX secolo
Il cardinale Gallio e i secoli moderni
Nel 1582, il castello passò al cardinale Tolomeo Gallio di Como — già segretario di papa Pio IV e segretario di Stato di Gregorio XIII — che ne curò il giardino con grande magnificenza. Di quell'intervento restano oggi due enormi magnolie sul lato settentrionale del fossato e una scalinata in sasso con due statue di Vicenza sul lato occidentale. Il cardinale fece costruire anche delle bellissime scuderie, ancora oggi ben conservate.
Nel 1804, il nobile Giovanni Antonio Strada di Garlasco acquisì la piena proprietà del castello e dell'ex feudo, che comprendeva anche un forno e un torchio nella cascina adiacente.
Architettura: cosa vedere al Castello di Scaldasole
Il complesso monumentale si distingue per:
- Sette torri medievali che dominano il paesaggio della Lomellina
- Il ricetto quattrocentesco, unico nel suo genere in tutta la regione
- Volte e camini rinascimentali
- Sale di rappresentanza decorate tra il 1846 e il 1858
- Le scuderie storiche fatte costruire dal cardinale Gallio
- Una scalinata in pietra con statue di Vicenza
Visite, eventi e attività al Castello di Scaldasole
Visite guidate per gruppi e scolaresche
Il castello è aperto a comitive e scolaresche di almeno 15 persone. Le visite guidate — condotte direttamente dal proprietario — permettono di immergersi in un contesto storico millenario, scoprendo le architetture, il museo archeologico e le storie dei personaggi celebri che hanno reso questo luogo unico.
Location per eventi e servizi fotografici
Il Castello di Scaldasole è la location ideale per eventi di prestigio, conferenze, matrimoni e servizi fotografici. L'atmosfera medievale e i giardini storici offrono scenari di rara suggestione.
Come prenotare una visita
Per informazioni e prenotazioni:
Fisso: +39 0382 907779 Mobile: +39 338 1487696 Email: folperti@castellodiscaldasole.it
Foto: Delegazione FAI Pavia