• Itinerari

La verde campagna di Pumenengo

Itinerario in campagna, per tutte le stagioni

Partenza/Arrivo
Da: Calcio (BG)
A: Calcio (BG)
Tipologia/Periodo
Trekking
Primavera/Estate/Autunno/Inverno
Durata/Lunghezza
3 ore
7km
Dislivello
Salita: 75m
Difficoltà
FACILE

Lembi di bosco, grandi alberi, folte siepi e prati verdeggianti hanno improntato per secoli il paesaggio agrario della pianura, donandogli bellezza e naturalità, tanto che per le generazioni passate la campagna è stata a un tempo luogo del faticoso lavoro e del contatto armonioso con la natura.

Oggi, dopo decenni di dilagante espansione edilizia e di impoverimento del paesaggio agrario tradizionale, solo esigui lembi di pianura conservano una buona naturalità; sovente sconosciuti, svelano ai rari frequentatori il volto più autentico della “bassa”.

All’estremo sud della provincia, la campagna di Pumenengo è ancora piacevole e varia, sia pur limitatamente all’area tra l’Oglio e una scarpata morfologica che, con andamento sinuoso, si eleva ad alcune centinaia di metri dal fiume; per apprezzarne la serena bellezza e godere dell’inattesa ricchezza delle fioriture è sufficiente una tranquilla passeggiata di poche ore.

Dal Castello Barbò a Pumenengo ci si incammina in direzione di Rudiano; appena superato il Naviglio Grande Pallavicino si svolta a destra sullo sterrato che costeggia il largo canale. Con un’ampia curva il naviglio piega verso il fiume, accostando per un breve tratto il Cavo Molinara, sempre ricco d’acqua, il cui alveo si colloca un po’ più in basso, offrendo una vista suggestiva.

Si prosegue tra prati verdeggianti, pioppi neri imponenti e grandi platani, finché si piega decisamente a sinistra portandosi nuovamente al Cavo Molinara e attraversandolo; si svolta a destra e si entra nel “Bosco della Cascina Campagna”.

Una volta usciti dal bosco si riattraversa il Cavo Molinara e lo si segue fino alla scarpata boscosa alta una decina di metri. Proseguendo si giunge alla testa della Fontana Vecchia, profondamente incassata e immersa nel bosco; da qui, si segue lo sterrato in salita per pochi metri, tenendo poi la sinistra. Si continua in lievissima discesa fino a un ponte che scavalca l’asta della Fontana Vecchia, ora al piede della scarpata.

Senza attraversare il ponte si imbocca un sentiero in destra idrografica del corso d’acqua, arricchito dall’apporto di numerose sorgenti; si procede nel bosco con numerose farnie, grandi macchie scure di pungitopo e belle fioriture.

Usciti dal bosco, la Fontana Vecchia volge decisamente a sinistra, verso i prati, ma proseguendo lungo la scarpata si giunge presto ad un altro fontanile. Si segue l’asta in sinistra idrografica per circa mezzo chilometro e, sulla riva opposta, la scarpata si addolcisce progressivamente ed il bosco diviene sempre più ampio.

Oltrepassata una vasta area destinata alla rinaturalizzazione, al primo ponte si attraversa l’asta del fontanile per addentrarsi nel bosco e risalire la scarpata fino alla sommità, dove si può sostare.

Inizia ora il ritorno: si ridiscende fino al ponte, oltre il quale l’asta del fontanile confluisce nella Fontana Vecchia, che si risale su uno sterrato fra i prati fino ad incrociare l’itinerario dell’andata, da seguire a ritroso fino a Pumenengo.

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