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Il mulino di Bragolegia e le sue cascate
Un itinerario che ci porta nel cuore della vita quotidiana di un tempo, partendo dalla contrada Grasso di Pizzino, presso la chiesetta di S. Francesco d’Assisi (1758).
Imboccato il segnavia 130B, ci si immerge in silenziose faggete punteggiate dai "corèn" (le caratteristiche rocce dolomitiche sporgenti), che a fine estate regalano il profumo intenso dei ciclamini.
Lungo il cammino, la storia si fa pietra: lungo la "Via della Salute" non antichi graffiti preistorici, ma originali incisioni di inizio Novecento che, come fotografie scolpite, raffigurano scene e soggetti di vita quotidiana della valle. Lasciato il sentiero principale, si prosegue verso la sorgente di Bragolèggia dove sorge lo storico mulino. Un luogo fondamentale per l'economia passata: qui non si macinavano cereali, ma si frangevano le noci per estrarne l'olio prezioso, indispensabile per alimentare le lampade che illuminavano le case prima dell'avvento dell'elettricità.
Di fronte al mulino (oggi privato), un sentiero ripido scende costeggiando suggestive cascate fino al greto del torrente Asinina. Risalendo brevemente il corso d'acqua si tocca il ponte di Val Fregia per poi chiudere l'anello risalendo gradualmente verso il mulino e rientrando al Grasso.
Consiglio tecnico: La discesa dal mulino al torrente è molto ripida; in caso di terreno umido o scivoloso, è consigliabile percorrere l'itinerario in senso opposto.
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Ph: Ecomuseo Val Taleggio
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