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Via del Taleggio e dello Strachitunt

Partenza/Arrivo
Da: Reggetto, Vedeseta (BG)
A: Reggetto, Vedeseta (BG)
Tipologia/Periodo
A piedi
Primavera/Estate/Autunno
Durata/Lunghezza
3h e 30min
8.50km
Dislivello
Salita: 400m
Difficoltà
MEDIA

Un itinerario che è un'immersione totale nell'identità della Val Taleggio, dove la storia si fonde con l'arte casearia.

Il punto di partenza è Reggetto, frazione di Vedeseta, cuore pulsante della produzione locale grazie alla presenza della Cooperativa Sant’Antonio

Prima di incamminarsi, un affresco di Sant'Antonio Abate su un'abitazione ci ricorda la protezione sugli animali, veri protagonisti di questa economia.

Lasciato l'antico lavatoio, il sentiero 150 ci porta a calpestare una linea invisibile ma carica di storia: il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, ancora oggi testimoniato dai cippi in pietra ("termenù") che delimitavano gli stati. Attraversando pascoli verdissimi si giunge al borgo del Fraggio, antica sosta dei bergamini durante la transumanza, dove spicca la chiesetta di S. Lorenzo con il suo caratteristico tetto in "piöde" (lastre di pietra).

La discesa conduce al suggestivo Santuario della Madonna Assunta di Salzana, per poi immergersi nella frescura di una faggeta lungo il sentiero 155B. Prima del rientro a Reggetto (sentiero 155D), una deviazione verso San Bartolomeo svela un lato più antico e misterioso della valle, con il suo sacello-ossario, un "roccolo" per l'uccellagione recentemente restaurato e un altro "termenù" inglobato nel muro della chiesa. Il finale ideale è la visita alla Cooperativa per assaporare il Taleggio DOP e lo Strachitunt DOP proprio dove nascono.

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Photo - Ecomuseo Val Taleggio

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