- Arte e Cultura
Mozzanica da scoprire
Il programma della giornata prevede uno speciale tour guidato gratuito nel cuore del paese alla scoperta delle rogge, del mulino e dei lasciti della storia rimasti nella topografia della Piazza. Le visite guidate gratuite, con prenotazione obbligatoria, si terranno nei seguenti orari: 16:30, 17:30, 18:30 e 20:30. La durata è di circa un'ora. Ritrovo per le partenze: Gazebo in Piazza A. Locatelli (https://maps.app.goo.gl/3yh6o-QetJpM2nQtL7) Infine, per deliziare anche il palato, sarà possibile cenare o degustare un aperitivo presso i numerosi locali mozzanichesi. PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI - tel. 347 2522339 Roberta - tel. 346 6369666 Diego - o al seguente link: https://forms.gle/Y3xgf8asV1XAFgXH6
Cenni di storia
I primi documenti che citano Mozzanica (Motianica, anni 1018-1019,) nominano anche le sue fortificazioni (castrum cum tominime et fosato circumdatum) allora di proprietà dei vescovi cremonesi. L’origine dell’abitato è però più antica: il toponimo, infatti, deriva da una villa Motianica di proprietà del colono latino Motianus. Lo conferma anche il ritrovamento di tombe di epoca romana attorno all’antico oratorio di Sant’Ambrogio ad occidente dell’abitato odierno. Più a Sud, invece, sono stati trovati lungo il Serio reperti di epoca preistorica. Nel XIII secolo il borgo entrò nell’orbita politica di Milano e in epoca viscontea fu dotato di una cinta murata e di doppio fossato, divenendo importante avamposto fortificato milanese al confine con la Repubblica di Venezia. Alla fine del XIII secolo Mozzanica si diede propri statuti, oggi conservati nell’Archivio di Stato di Milano. All’esterno delle mura, già dal XIV secolo, esisteva un borgo rurale presso l’antichissima parrocchiale di Santo Stefano extra muros demolita nell’Ottocento. Nel 1492 si iniziò la costruzione dell’imponente torre di vedetta, che oggi funge da campanile della parrocchiale trecentesca di Santo Stefano intra muros. Nel corso delle invasioni straniere del XVI secolo, e soprattutto sotto la successiva dominazione spagnola, il borgo conobbe una lenta decadenza causata dall’infeudamento a varie famiglie locali. L’economia si riprese alla fine del Settecento e nel corso dell’Ottocento con la nascita di alcune filande e con il moderno sviluppo dell’agricoltura. Le mura furono distrutte nel 1837.
La manifestazione rientra nel progetto: “I tesori della Media Pianura Lombarda” che, dal 2019, permette ai comuni soci dell’associazione Pianura da Scoprire di pianificare una giornata dedicata alla promozione del territorio. La bellezza dell’Italia, infatti, è di essere caratterizzata da una ricca varietà di comuni, piccole e grandi realtà che posseggono una propria storia, proprie tradizioni e caratteristiche, spesso intrecciate, ma del tutto peculiari. Anche la Media Pianura Lombarda non è da meno e annovera tante realtà ciascuna da scoprire, conoscere e visitare. Per maggiori informazioni: - www.pianuradascoprire.it - info@pianuradascoprire.it
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