- Arte e Cultura
Arco Luce - Inside Out
Arco presenta Luce, la mostra collettiva a cura di Diana Segantini promossa dalla Fondazione Augusto Rancilio dal 19 aprile al 5 luglio a Villa Arconati. La piattaforma di promozione dell’arte Arco, a un anno dalla nascita e dopo il significativo riscontro della scorsa edizione, propone quindi un percorso dedicato al tema della luce.
La luce, naturale o artificiale, è un fenomeno fisico, una metafora culturale, è materia ed energia: negli spazi di Villa Arconati diventa elemento generativo del percorso. Attraverso una selezione di opere che si confrontano direttamente con gli spazi della Villa, la mostra indaga la luce nelle sue molteplici dimensioni. In questa edizione, il progetto evolve verso un’impostazione curatoriale più concentrata e rigorosa che vede la partecipazione di artisti e gallerie che aderiscono a un percorso che comprende le sale dell’ala espositiva del piano terra e alcune aree del giardino del palazzo.
La distribuzione consente quindi di creare una visita più concentrata e intensa, dove il rapporto tra il contemporaneo e l’architettura barocca possano essere più intimi e decisi. Tra gli artisti coinvolti figurano Melanie Sterba, Conor McCreedy, Nieves Niedauer e Max Zuber.
A completamento dell’offerta culturale, è stato studiato un programma per approfondire il tema della luce attraverso linguaggi e momenti differenti. Art Talks On Light comprende conversazioni con artisti, curatori e studiosi, visite guidate al tramonto ed eventi serali nel parco storico che copriranno la durata della mostra.
Arco: piattaforma di ricerca sul contemporaneo
Con queste nuove energie, ARCO riafferma la sua presenza in grado di mettere in relazione il contesto storico con la contemporaneità, riproponendosi come movimento culturale che riflette sui dispositivi contemporanei. Creando un ponte tra la collaborazione e la visibilità delle diverse figure che animano il sistema dell’arte, Arco mette a disposizione scenari prestigiosi, per offrire occasioni di incontro e ricerca tra interlocutori legati al sistema dell’arte, dalle università al mercato, dalla sperimentazione artistica alla riflessione teorica. La scelta del nome Arco è simbolica, grazie alla metafora che collega, come un ponte, tradizione e innovazione, dove l’elemento architettonico è fortemente simbolico.
Un particolare ringraziamento va alle gallerie che anche per quest’anno hanno dato fiducia al progetto e hanno reso possibile, insieme alla Fondazione Augusto Rancilio e a Segantini Unlimited, la realizzazione di questa seconda edizione. Tra queste PS Gallery, Galleria Monica de Cardenas, Francesca Minini, Wizard Galeria, NP Art Lab, Kromya Gallery.
Diana Segantini
È curatrice di mostre e produttrice indipendente di film ed eventi culturali.
Dal 2009, con la sua agenzia Segantini Unlimited, gestisce vari progetti negli ambiti della cultura, dell’arte, della sostenibilità, della comunicazione e si occupa di fondazioni e operazioni filantropiche. È stata delegata per la Croce Rossa Internazionale dal 2000 al 2004 e dal 2007 per la Fondazione Etica Mondiale del teologo Hans Küng nel campo del dialogo interculturale e interreligioso. Dal 2013 al 2018 è stata la responsabile del Dipartimento Cultura Radiotelevisione Svizzera RSI e membro del Consiglio Direttivo. Nel 2019 è stata nominata Direttrice per la Cultura e Patrimonio culturale a Riyadh in Arabia Saudita. Tra gli incarichi in corso, attualmente è Responsabile VIP del circuito Art Basel, Co-Direttrice del St.Moritz Art Film Festival, è nel team della Middle East Mediterranean Summer School dell’Università di Lugano, collabora con SKIRA Editore e con AEON Strategy in Medio Oriente. Fa parte di vari Consigli di Fondazione, tra i quali sono Engadine Art Talks, Istituto svizzero di studi d’arte SIK-ISEA, la Fondazione per la cultura dei Grigioni e l’Executive Master in Art Market Studies dell’Università di Zurigo. Infine gestisce il patrimonio di famiglia dei pittori Giovanni e Gottardo Segantini.
Villa Arconati e Fondazione Augusto Rancilio
Situata nel cuore verde del Parco delle Groane, a soli 10 km dal centro di Milano, Villa Arconati è tra i più importanti esempi di villa di delizia del patriziato milanese. Costruita sullo studio diretto di dodici Codici di Leonardo da Vinci - tra i quali l’Atlantico - qui custoditi fino al 1637, è un palazzo di diecimila metri quadrati e un parco monumentale di dodici ettari, che è oggi uno dei pochissimi esempi di giardino all’italiana e alla francese in Lombardia. Tra i suoi tesori ricordiamo il cosiddetto Pompeo Magno, tra le più grandi statue romane in tutto il nord Italia; uno dei pochissimi affreschi dei Fratelli Galliari, gli scenografi che inaugurarono La Scala di Milano e una Sala degli specchi del barocchetto lombardo. Fondazione Augusto Rancilio, l’ente culturale senza scopo di lucro che fa capo alla proprietà del bene, porta avanti dai primi anni Duemila un progetto di recupero e valorizzazione di Villa Arconati, promuovendo e sostenendo azioni in campo culturale, artistico e sociale.
Informazioni
Arco Luce – Inside Out
A cura di Diana Segantini
Dal 19 aprile al 5 luglio 2026, tutte le domeniche durante l’orario di apertura di Villa Arconati
L’accesso alla mostra è libero, previo acquisto del biglietto d’ingresso a Villa Arconati
Tel. 023502217 oppure info@fondazioneaugustorancilio.com
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Piera Cristiani +393394560012
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