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Il Triangolo Lariano: i Corni di Canzo

Il Triangolo Lariano è un “balcone” naturale tra le Alpi e le pianura.

In questo paesaggio di grande bellezza, inserito nella cornice del Lago di Como, celebrato da scrittori e poeti e ricco di storia, di arte e piccoli borghi di montagna, si possono trovare pareti aspre e guglie rocciose, accanto a dolci rilievi coperti da prati e boschi attraversati da fiumi, torrenti e cascate.

L’assalto ai Corni
La camminata che porta ai Corni di Canzo è una classica che offre tre varianti. Per raggiungere la vetta si può scegliere il sentiero più lungo che parte da Canzo, oppure quello che attacca a Oneda Valbrona. Una terza possibilità è quella che parte da Valmadrera e richiede 2 ore e mezzo di camminata attraverso un bosco fino al pianoro sottostante il rifugio SEV dove il panorama si apre. Gli escursionisti che vogliono
scoprire i rilievi del Triangolo Lariano possono percorrere la Dorsale. Un cammino di 2 giorni lungo 30 chilometri su carrarecce, strade agricole, forestali e comodi sentieri del tutto privo di difficoltà e di grande interesse panoramico. Si parte da Brunate, raggiungibile da Como in funicolare e si arriva a Bellagio.

I trekking sul Cornizzolo
Un’altra vetta interessante sotto il profilo escursionistico è il Cornizzolo, la cui salita a piedi si può affrontare partendo dalla località Gajum di Canzo e seguendo il “Sentiero Geologico”. Una variante abbastanza impegnativa è quella che parte al bivio del Ceppo dell’Angua per poi giungere al Rifugio SEC in ore 2 e da qui alla vetta del Monte Cornizzolo camminando per altri 20 minuti. Altre vie alternative per il Cornizzolo partono dalla località Lazzaretto di Canzo (1 ora e mezzo di cammino) o dall’Alpe di Carella, dove è posta una sbarra per escludere il traffico automobilistico. Da qui si prosegue a piedi in 1 ora e mezza.

Pareti e massi erratici per chi arrampica
Le pareti verticali del Triangolo Lariano sono tra le mete più frequentate dagli scalatori, poiché pur non essendo molto alte, presentano vie che richiedono esperienza e tecnica anche per chi non è alle prime armi con l’arrampicata. La presenza poi di molti massi erratici, soprattutto lungo il sentiero glaciologico, rende queste montagne un luogo ideale anche per i boulders. Per chi arrampica le pareti da provare sono quella del Gajum, oppure la nuova Falesia nei pressi del Sasso d'Erba, un luogo tranquillo, isolato e con un’ottima esposizione soprattutto nella stagione invernale. Il Sasso Tavarec, poco frequentato, presenta alcune vie più semplici ed altre più impegnative. Infine il Buco del Piombo a Erba, che presenta lunghezza maggiori.

I “muri” di Sormano e del Ghisallo
Gli appassionati di ciclismo possono “misurare” la loro gamba sulle classiche e impegnative salite di Sormano e del Ghisallo. L’itinerario proposto prevede un giro ad anello di 50 chilometri partendo da Nesso, lungo un tracciato che regalerà scorci davvero unici. Si passa prevalentemente su strade aperte al traffico ed è necessario quindi fare attenzione. Chi invece pedala in moutain bike può affrontare la traversata del Triangolo da Como, salendo a Brunate e arrivando fino a Bellagio. Si pedala su ogni tipo di terreno in fuoristrada e si alternano falsi piani a brevi strappi impegnativi. Alcuni passaggi vanno fatti a piedi accompagnando la bici per la presenza di rocce. Si tratta
di un percorso tecnico con tracce strette e pendii ripidi al fianco. Un’altra bella salita da provare con il rampichino è quella che sale fino alla Colma di Sormano.

 

5 motivi per...

1. Arte. Tra il verde delle pendici del Cornizzolo si può visitare il complesso romanico di San Pietro al Monte, che sorge a circa un’ora di cammino dall’abitato di Civate. E’ uno dei maggiori esempi dell’arte romanica comacina con la Basilica di San Pietro e il piccolo Oratorio di San Benedetto.

2. Sport. Un volo biposto tra monti e laghi. La scuola di parapendio ha sede a Suello, ai piedi del monte Cornizzolo. Facilmente raggiungibile anche coi mezzi pubblici. I maestri di volo della scuola sono pronti per chi vuol provare l’ebrezza di vedere il mondo dall’alto.

3. Storia/1. Meritano una visita il Santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti e il Museo, che offre al visitatore una vasta ed esauriente raccolta di cimeli legati al mondo della bici e delle corse ciclistiche. Qui si possono ammirare le bici d'epoca, quelle dei grandi campioni, oggettistica, foto, documenti e trofei.

4. Storia/2. Ad Albese con Cassano, in un vecchio lavatoio ristrutturato è stato realizzato il museo etnografico con strumenti e attrezzi tra cui una vasca per il lavaggio dei panni, una fontana e una macchina antincendio della seconda metà dell’Ottocento, oltre al materiale inerente le attività del lavoro contadino.

5. Astronomia. L'Osservatorio Astronomico di Sormano gestito dal Gruppo Astrofili della Brianza è dedicato all’astrometria e fotografia e in particolare all'inseguimento di asteroidi che intersecano l’orbita terrestre. Sono presenti liste sugli avvicinamenti reali per i prossimi duecento anni di asteroidi e comete alla terra ed ai pianeti del sistema solare.

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