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Pedalare nelle terre del bel vivere
Da Pavia al Parco del Ticino, dalla Lomellina fino alle colline dell’Oltrepò: alcuni dei più suggestivi itinerari in bici
Tra grandi fiumi, pianure d’acqua e colline coltivate a vigneto, la provincia di Pavia è una destinazione ideale per chi ama scoprire il paesaggio in bicicletta.
Pare che lo stesso giovane Albert Einstein allietasse il suo “periodo pavese” con passeggiate lungo il Ticino e gite in bici verso l’Oltrepò. Oggi queste stesse strade e argini diventano itinerari perfetti per il cicloturismo: percorsi accessibili, collegati facilmente alla rete ferroviaria, ideali per una giornata o per un viaggio a tappe.
Da Pavia alla scoperta del pavese e oltre
Ecco un itinerario che collega idealmente il Castello Visconteo di Pavia a quelli di Bereguardo e di Abbiategrasso. Si lascia alle spalle la città attraversando il suggestivo Ponte Coperto di Pavia per seguire il Ticino verso nord. Da qui si pedala lungo argini e strade secondarie immersi nel verde del Parco del Ticino, incontrando un paesaggio fatto di rogge, boschi e cascine. Il percorso conduce fino al caratteristico Ponte delle Barche di Bereguardo, storico ponte galleggiante sul fiume (la cui riapertura è prevista per il prossimo luglio), e al vicino Castello Visconteo. Da Bereguardo si può proseguire lungo l’alzaia del Naviglio di Bereguardo fino ad Abbiategrasso, oppure rientrare verso Pavia lungo la sponda opposta del fiume. Non resta che intraprendere il viaggio tra Pavia e Abbiategrasso.
Sempre in quest’area, l’itinerario Fra il Ticino e il Po accompagna i ciclisti alla scoperta dei paesaggi fluviali della provincia, con due partenze possibili (raggiungibili in treno): da Chignolo Po sulla riva destra del Po oppure da Arena Po sulla riva sinistra. I due percorsi si incontrano al suggestivo Ponte della Becca, punto in cui il Ticino confluisce nel Po.
Un’altra esperienza affascinante è quella di pedalare lungo la Via Francigena in bici, in particolare nel tratto tra Pavia e Mortara, che permette di attraversare borghi storici e campagne tranquille seguendo le tracce dell’antico itinerario dei pellegrini europei.
Lomellina in bici, nelle terre d’acqua tra Vigevano e Mortara
Lembo di pianura delimitato da tre fiumi e scandito da ampie risaie, la Lomellina è il regno dell’acqua. Qui il paesaggio pianeggiante e le strade secondarie rendono la bicicletta il mezzo ideale per esplorare il territorio e la sua natura.
Uno degli itinerari più interessanti è il Giro della Lomellina, un anello di circa 65 chilometri con partenza da Mortara. Il percorso attraversa un mosaico di risaie e campi coltivati e tocca luoghi ricchi di storia come la Basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello, tra i più importanti esempi di romanico lombardo, e il Castello di Scaldasole, tipica fortificazione viscontea di pianura.
Un’altra pedalata piacevole è quella tra Vigevano e Mortara, due dei centri principali della Lomellina, collegati anche dalla ferrovia. Partendo dalla splendida Piazza Ducale di Vigevano e dal suo Castello Sforzesco, si pedala lungo strade di campagna e tratti sterrati fino a raggiungere Mortara, città storicamente legata al percorso della Via Francigena.
Pedalare nel paesaggio straordinario dell’Oltrepò
Lasciando la pianura e attraversando il Po si entra nell’Oltrepò Pavese, un territorio dove la bicicletta permette di scoprire un paesaggio fatto di colline, vigneti e borghi medievali. E dove non mancano occasioni per gustosi ristori in cantine e agriturismi.
Uno degli itinerari più amati è la Greenway Voghera–Varzi, una pista ciclopedonale di oltre 30 chilometri che ricalca il tracciato di un’antica ferrovia dismessa. Il percorso collega Voghera con la valle Staffora attraversando campagne coltivate, centri termali come Rivanazzano Terme e Salice Terme, fino ad arrivare al borgo medievale di Varzi, inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
Per i ciclisti più allenati, l’Oltrepò offre anche percorsi collinari caratterizzati da saliscendi tra vigneti e piccoli borghi. Le strade panoramiche conducono verso castelli e paesi storici come Zavattarello, fino alle salite più impegnative che portano verso il Passo Penice, dove il panorama si apre sull’Appennino e sulla Val Trebbia.
Un cicloturismo facile e vicino
Grazie alla varietà dei paesaggi e alla vicinanza in auto e in treno con Milano, Torino e non solo, Pavia e le città della provincia come Vigevano, Mortara e Voghera sono ideali per fare cicloturismo alla scoperta delle terre del bel vivere.