• Itinerari

Da Lecco a Milano seguendo l'Adda

Un lungo ed affascinante percorso, che lascia ricordi indelebili in chi lo percorre

Partenza/Arrivo
Da: Lecco
A: Milano
Tipologia/Periodo
Mountain bike
Primavera/Estate/Autunno/Inverno
Durata/Lunghezza
5,30 ore
76km
Dislivello
Salita: 621m
Difficoltà
MEDIA

Prima di partire da Lecco, compra i caviadini, biscotti di pasta frolla e zucchero: ti saranno utili per i cali ipoglicemici durante il viaggio. Ecco apparire nuovamente l’Adda, costeggiato dalla ciclabile che passa vicino al lago di Garlate: immagina di vedere la Lucia dei Promessi Sposi passare qui in barca per sfuggire all’Innominato, perché fu questo il suo viaggio.

Ma sono anche le terre della produzione della seta e della coltivazione dei bachi sui filari di gelsi: il Museo della seta Abegg te lo ricorda con la sua collezione di macchinari, dal 1700.
Il paesaggio diventa sempre più pianeggiante, con le Prealpi alle spalle e l’Adda imperterrito a fianco. Entri nel territorio dove Leonardo esercitò il suo genio, lungo il Naviglio di Paderno: l’Ecomuseo Adda di Leonardo. E’ composto da luoghi diversi, chiamate “sale”come in un museo classico, unite dal filo del Maestro rinascimentale.

A Imbersago sali sul traghetto che lo congiunge a Villa D’Adda muovendosi senza motore, oppure ammira la diga di Robbiate costruita nel 1920 per deviare le acque dell’Adda nel canale Edison che a valle alimenta le centrali idroelettriche Esterle e Bertini che all’epoca fu la seconda al mondo per capacità dopo quella americana delle cascate del Niagara e contribuirono a dare la prima fonte di energia idroelettrica alla città di Milano. A Paderno passa sul ponte di San Michele che lo unisce a Calusco: capolavoro dell’archeologia industriale, tutto in ferro e senza saldature; un gigante di 85 metri di altezza costruito con le tecniche e contemporaneo della Tour Eiffel. Il naviglio di Paderno affianca la forra dell’Adda selvaggia ed impetuosa nei periodi di piena e non navigabile; a metà percorso del naviglio incontri il promontorio del Santuario della Rocchetta, magnifico sito di avvistamento e difensivo risalente al periodo romanico; ai suoi piedi l’antico Stallazzo rinnova la sua missione di ospitalità a servizio dei moderni viaggiatori.
Osserva attentamente per scovare la sala dell’Ecomuseo costituita dalla Centrale Taccani: è perfettamente mimetizzata con l’ambiente limitrofo, che ospita il Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda, del 1370.

Ma quello che ti lascia davvero stupito è il sito UNESCO di Crespi d’Adda, un esempio tipo di villaggio industriale dell’800: sorto attorno alla fabbrica, forniva agli operai case, scuole, servizi, perfino una piscina. L’ultima sala dell’Ecomuseo che vedi è La casa del Custode delle acque: nei sotterranei ospita la galleria interattiva Leonardo in Adda.
Cassano d’Adda è annunciato da un’enorme ruota di un mulino in legno: fai una sosta per visitare la maestosa Villa Borromeo con le sue ricche sale e il parco di 7 ettari e ammira l’architettura medievale del Castello che domina l’Adda. Segui il corso del fiume che viene convogliato nel Naviglio Martesana che arriva dritto in centro a Milano: realizzato nel 1400, sembra che anche qui ci sia la mano di Leonardo.

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