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Lomellina: un itinerario tra risaie, castelli e storia
La Lomellina è la parte occidentale della Provincia di Pavia: un mosaico d'acqua e di terra disteso tra i fiumi Sesia, Ticino e Po, dove oltre 60.000 ettari di risaie disegnano una delle pianure più riconoscibili d'Italia. Quasi sessanta comuni, borghi fortificati, grandi cascine e castelli rinascimentali raccontano più di mille anni di lavoro dell'uomo per bonificare e livellare questo territorio, oggi meta ideale per un turismo lento tra paesaggio, storia e sapori.
In breve
- Territorio: settore occidentale della provincia di Pavia, tra i fiumi Sesia, Ticino e Po
- Estensione: oltre 60.000 ettari di risaie, quasi sessanta comuni con le loro frazioni
- Periodo migliore: primavera, tra aprile e maggio, quando le risaie vengono inondate
- Da non perdere: i castelli di Sartirana Lomellina, Frascarolo e Scaldasole; la Via Francigena; il Parco del Ticino
- Sapori tipici: riso, cipolla rossa di Breme, zucca Bertagnina di Dorno, salame d'oca di Mortara
Un mosaico d'acqua e di terra: il paesaggio della Lomellina
Chi percorre la Lomellina in auto, in bicicletta o a piedi si trova davanti a una superficie perfettamente livellata, punteggiata da piccoli paesi raccolti e da grandi cascine agricole. Nei 60.000 ettari coltivati a riso, gli argini diventano vie di fuga per lo sguardo, mentre i camminamenti appena rialzati segnano insieme un limite e un tratto d'unione tra un campo e l'altro. È un paesaggio che cambia volto con le stagioni: dai riflessi d'acqua della primavera al verde intenso dell'estate, fino alle stoppie dorate dell'autunno.
Una storia scritta dall'uomo: bonifiche, rogge e canali
La storia della Lomellina è, prima di tutto, la storia del lavoro dei suoi abitanti. Da più di mille anni le comunità locali si sono adoperate per livellare i dossi di sabbia e ciottoli modellati dalle piene del Sesia, del Ticino e del Po, colmare conche e avvallamenti e convogliare l'acqua in una rete capillare di rogge e canali. Questo paziente lavoro di ingegneria idraulica ha trasformato una pianura alluvionale in una delle aree risicole più produttive d'Europa: non a caso è a Robbio, nel cuore della Lomellina, che ha sede l'Ente Nazionale Risi.
I sapori della Lomellina: riso, asparagi e prodotti della campagna
La stessa terra che per secoli ha richiesto fatica restituisce oggi una campagna fertile e generosa. Il riso resta il protagonista assoluto, declinato in varietà pregiate come Carnaroli e Arborio, ma la Lomellina è anche patria di asparagi, fagioli e prodotti tipici come la cipolla rossa di Breme e la zucca Bertagnina di Dorno, celebrata ogni ottobre dall'omonima sagra. Non manca la tradizione gastronomica legata al mondo delle risaie: le rane di Sartirana Lomellina e i salumi d'oca di Mortara, primo fra tutti il salame d'oca, sono presìdi di una cucina contadina che ancora oggi anima sagre e feste paesane in tutto il territorio.
Natura e biodiversità: il Parco del Ticino e le garzaie
Accanto ai segni dell'intervento umano, la Lomellina custodisce anche habitat naturali che stanno lentamente ricostituendo il proprio equilibrio biologico originario. Il Parco del Ticino protegge boschi, lanche e zone umide lungo il fiume, mentre le garzaie – come la Garzaia Lago di Sartirana, formatasi in un'antica ansa del Sesia, e la Garzaia di Celpenchio, tra i comuni di Cozzo, Rosasco e Castelnovetto – ospitano colonie di ardeidi e una notevole biodiversità botanica e faunistica, rendendo la Lomellina una meta interessante anche per il birdwatching e le escursioni naturalistiche.
Arte, castelli e la Via Francigena
La Lomellina è anche un forziere di arte e architettura romanica e rinascimentale. A Vigevano, Piazza Ducale e il Castello Sforzesco testimoniano l'epoca d'oro di Ludovico il Moro, mentre a Lomello il Battistero di San Giovanni ad Fontes conserva memorie longobarde che risalgono al VII secolo. Castelli come quello di Sartirana Lomellina, il più grande della Lomellina, quello di Frascarolo, oggi sede del Museo del Contadino, e quello di Scaldasole, con le sue sette torri medievali, raccontano secoli di storia feudale. Le strade della Lomellina ripercorrono inoltre lunghi tratti della Via Francigena, l'antico cammino dei pellegrini verso Roma, e i suoi campi furono anche teatro di momenti chiave del Risorgimento italiano, dalla battaglia di Palestro del 1859 alla storia della famiglia Cairoli, che ha dato il nome a Gropello Cairoli.
Quando visitare la Lomellina
Il periodo migliore per visitare la Lomellina è la primavera, tra aprile e maggio: dopo l'aratura, i campi vengono inondati per la coltivazione del riso e il paesaggio si trasforma in un'infinita distesa di specchi d'acqua che riflettono il cielo, uno spettacolo particolarmente amato da fotografi e visitatori. L'estate regala invece il verde compatto delle risaie, mentre l'autunno porta con sé le sagre legate al raccolto, dalla zucca alle prime nebbie sui canali.
Domande frequenti sulla Lomellina
Cos'è la Lomellina?
La Lomellina è la parte occidentale della Provincia di Pavia, un territorio pianeggiante di circa 60.000 ettari coltivati a riso, compreso tra i fiumi Sesia, Ticino e Po e composto da quasi sessanta comuni con le loro frazioni.
Qual è il periodo migliore per visitare la Lomellina?
Il periodo ideale è la primavera, tra aprile e maggio, quando le risaie vengono inondate dopo l'aratura e il paesaggio si trasforma in una distesa di specchi d'acqua.
Quali sono i prodotti tipici della Lomellina?
Tra i prodotti tipici spiccano il riso, in particolare le varietà Carnaroli e Arborio, gli asparagi, i fagioli, la cipolla rossa di Breme, la zucca Bertagnina di Dorno, le rane di Sartirana Lomellina e i salumi d'oca di Mortara.
Quali castelli si possono visitare in Lomellina?
Tra i castelli più significativi si trovano quello di Sartirana Lomellina, il più grande della zona, quello di Frascarolo con il Museo del Contadino, quello di Scaldasole con le sue sette torri e il Castello Sforzesco di Vigevano.
La Via Francigena passa per la Lomellina?
Sì: diversi tratti della Via Francigena, l'antico cammino dei pellegrini verso Roma, attraversano la Lomellina toccando borghi storici come Mortara e Robbio.