• Itinerari

Rifugio Benigni - Rifugio Cà San Marco

Partenza/Arrivo
Da: Gerola Alta (SO)
A: Averara(BG)
Tipologia/Periodo
Trekking
Primavera/Estate
Durata/Lunghezza
4 ore
9km
Dislivello
Salita: 892m
Difficoltà
MEDIA

Lasciato il rifugio Cesare Benigni (2.222 m) si prende in direzione dell’asta portabandiera.

Con ripidi tornanti, lungo un tracciato dal fondo sconnesso, si scende verso l’ampia conca erbosa fino all’inizio di un ripido canale roccioso percorso dall’acqua. Si discende per un centinaio di metri, quindi, lungo uno stretto, ma inciso sentiero, si percorre la base della bastionata rocciosa della Cima Piazzotti Orientale, ottima palestra d’arrampicata.

Raggiunto un bivio si ignora il sentiero che scende a destra e si prosegue in direzione del passo di Salmurano (2.017 m) che si raggiunge con breve salita. Dal passo, antico e importante punto di collegamento con la Val Gerola, si procede in direzione di un traliccio ENEL lungo un agevole tracciato che sfrutta i camminamenti militari. Si continua poi a mezza costa, attorniati da cespugli di rododendro, mentre lo sguardo domina sulla sottostante valle di Salmurano e, attraversati diversi canali, alcuni dei quali percorsi dall’acqua, si raggiunge un ampio costone che si discende per ripido pascolo.

Terminata la discesa si prosegue in piano e poco oltre una valletta s’incontra la baita Alta (1.997 m - 1h 15’ dalla partenza), situata nel suggestivo vallone dominato dalla cuspide del monte Valletto (fontana con acqua). Risalendo per una cinquantina di metri si raggiunge un’ampia spianata erbosa, nei pressi della vetta del monte Avaro.
Su di un masso è indicata la possibilità di proseguire in quota aggirando il Pizzo Triomen oppure, in alternativa, di salire lungo il vallone detritico fino alla bocchetta Triomen (2.200 m) e poi abbassarsi fino a raggiungere i laghi di Ponteranica  (2.105 m), incastonati fra ripide pareti.

Dai laghi si piega a destra lungo un primo tratto pianeggiante che dirige verso una costa erbosa quindi, seguendo le indicazioni, si scende fino a una bocchetta, punto d’incontro con il tracciato originale. Delle due possibilità, la più appagante sicuramente è la salita alla bocchetta Triomen con la successiva discesa ai laghi di Ponteranica, un angolo di Orobie che vale la pena ammirare. Escludendo la salita al passo, si prosegue per sentiero quasi piano fino ad affacciarsi sulla estesa conca pascoliva dei Piani dell'Avaro-

Raggiunta una bocchetta lungo il crinale del Pizzo Triomen, si continua in leggera discesa verso un ampio pianoro erboso. Superata, a breve distanza, la baita Parisolo (1.819 m, 2h dalla partenza), si continua a mezza costa, lungo il fianco orientale dei monti Ponteranica e Colombarolo. Vinto un tratto in salita, lungo le pendici del monte Verrobbio, si prosegue fino al Piano dell’Acqua Nera (1.750 m) che, fra cespugli di pino mugo, si raggiunge in discesa lungo alcuni tornanti.

Da qui, superato un corso d’acqua e prendendo a destra in leggera salita, ci si raccorda con il sentiero (segnavia CAI n° 161) che scende dal passo di Verrobbio e conduce all’ampio piazzale dove sorge il rifugio Ca' San marco  costruito a fine 1500 (1.830 m). Da qui si raggiunge il nuovo rifugio Passo San Marco 2000, distante pochi minuti, dove è possibile pernottare.

 

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