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Le Palle di Agilulfo

Il dolce tipico di Lomello

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Lomello PV

Tra i dolci tipici della Lomellina, uno si distingue per il suo nome singolare: le "Palle di Agilulfo". Questo biscotto a forma di noce è stato creato dalla Pro Loco di Lomello per celebrare il duca di Torino Agilulfo, che la regina Teodolinda sposò in seconde nozze nel 590 nella suggestiva Basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello.

Un dolce che racconta la storia

«Imporsi in una tradizione culinaria come quella lomellina, ricca di numerose specialità, non è stato semplice – spiega Gabriele Prinelli, presidente della Pro Loco di Lomello –. Tuttavia, essendo questo pasticcino una squisitezza regale, intitolata a un grande re longobardo come Agilulfo, ha saputo conquistare un posto d’onore tra le leccornie di questa terra lombarda, un tempo cuore del regno longobardo».

Lomello, nota per la sua gloriosa storia medievale, è stata una sorta di seconda capitale del regno longobardo dopo Pavia. La Pro Loco ha saputo valorizzare questa eredità, affiancando un dolce unico ai monumenti simbolo del borgo: la Basilica protoromanica di Santa Maria Maggiore, il Battistero di San Giovanni ad Fontes e il Castello rinascimentale del conte-cardinale Alessandro Crivelli.

La nascita di una delizia

Le "Palle di Agilulfo" nacquero in occasione della Grande Festa Longobarda per celebrare le nozze di Teodolinda e Agilulfo. La Pro Loco, desiderosa di completare il banchetto medievale che ogni terzo fine settimana di giugno rievoca questo storico matrimonio, coinvolse un gruppo di cuoche locali: Rosina Anna Colla, Elsa Negri, Francesca Meloni, Giuseppina Giuliani e Francesca Villani.

Sebbene create per gioco, le "Palle di Agilulfo" oggi sono un vanto per la comunità di Lomello. La ricetta e la produzione sono gelosamente custodite dalla Pro Loco. Questi dolci sono diventati un simbolo di Lomello, ricercati dai turisti e apprezzati come idea regalo.

La ricetta del passato

I banchetti altomedievali si concludevano con dolci ghiottonerie. Per creare le "Palle di Agilulfo", la Pro Loco si è ispirata alla tradizione storica e ai prodotti locali: farina, zucchero, burro e noci. Dopo numerosi esperimenti, si è ottenuto un biscotto morbido e gustoso. Per la caratteristica forma, si è scelto di utilizzare stampini a guscio di noce.

Oggi esistono diverse varianti:

  • Classiche, come in origine;

  • Con pasta al cioccolato o al caffè;

  • Con crema di frutta secca per rievocare il banchetto longobardo;

  • Con crema al cioccolato, una delizia introdotta dopo la scoperta dell’America.

Un dolce da scoprire

Le "Palle di Agilulfo" rappresentano il perfetto connubio tra storia, tradizione e gusto. Non perdere l’occasione di assaggiarle durante la tua visita a Lomello e di immergerti nella ricca eredità culturale e culinaria di questa affascinante località.


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